Generazione perduta, la recensione del film con Alicia Vikander e Kit Harington

Nell'agosto del 1914, con la dichiarazione di guerra della Gran Bretagna nei confronti della Germania, la vita della giovane Vera cambia per sempre.

recensione Generazione perduta, la recensione del film con Alicia Vikander e Kit Harington
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Nella primavera del 1914, la vita sembrava offrire il meglio alla tenace Vera Brittain, ragazza di nobili origini con il sogno di andare a studiare a Oxford. La giovane, che trascorreva felice le sue giornate insieme al fratello Edward, all'amico Victor e al bel Roland (con il quale esisteva una reciproca attrazione), riesce nell'intento di essere ammessa alla prestigiosa scuola, dopo aver superato il test d'ammissione. Ma il 14 agosto di quell'anno la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania e tutto cambia per sempre.
In Generazione perduta gli uomini partono per il fronte mentre Vera, stanca di osservare da lontano le sofferenze delle persone comuni, decide di prestare servizio come infermiera nell'attesa di ricevere notizie dalle persone amate.

La fine dei sogni

Vera Brittain ha partecipato realmente alla Prima Guerra mondiale nelle vesti d'infermiera e nel 1933 ha pubblicato un libro di memorie ispirato alla sua tragica esperienza.
La BBC, dopo averne realizzato un adattamento televisivo negli anni '70, ha trasposto la drammatica storia in questo film del 2014 che vede, tra i principali protagonisti, giovani stelle come Alicia Vikander, Kit Harington e Taron Egerton.
E proprio la performance dell'attrice futuro premio Oscar invoca applausi a scena aperta, dando vita a un personaggio ricco di sfumature e capace di creare un profondo legame empatico con il pubblico nel susseguirsi sempre più doloroso degli eventi.
James Kent, al suo esordio su grande schermo dopo apprezzati trascorsi sul piccolo, dipinge realisticamente l'inferno della guerra in tutta la sua crudeltà e, nonostante la violenza non sia mai eccessiva, riesce a colpire duro lo spettatore grazie a una messa in scena enfatica in cui, dopo un inizio giocato in gran parte su un alternarsi di primi piani delle figure principali, libera lo sguardo a un range più ampio a sottolineare la vastità morale del conflitto.
In Generazione perduta, l'attenzione passa così all'incubo bellico nella sua totalità, lasciando sempre e comunque la concentrazione sui pensieri della ragazza, tanto che scene di scontri con armi da fuoco sono totalmente escluse e i pochi momenti sul campo sono immaginati dalla Nostra tramite i resoconti epistolari con il fidanzato o il fratello.
Questo non impedisce comunque la comparsa di magnifiche sequenze madri che ammantano di ulteriore malinconia una vicenda dal sapore amaro, che termina con un messaggio di speranza contro ogni forma d'odio, alla riscoperta dei più sani valori umani - chiosa perfetta di un film che, complice anche la notevole ricostruzione d'epoca (scenografica e di costumi) offre emozioni e spettacolo in egual misura.

Generazione perduta Un intenso dramma storico di produzione BBC che adatta, con ispirazione e cuore, il romanzo di memorie della reale Vera Brittain, ragazza dell'aristocrazia britannica che, allo scoppio della prima guerra mondiale, ha servito come infermiera mentre gli uomini della sua vita rischiavano la pelle sul campo di battaglia. Generazione perduta si fa apprezzare anche nei momenti più lenti grazie all'efficace ricostruzione storica e alla forza emotiva del racconto, agevolata dalle ottime interpretazioni di un cast in cui brilla per dolente intensità una magnifica Alicia Vikander. Il film andrà in onda stasera, martedì 31 luglio, alle 21.10 su PARAMOUNT CHANNEL in prima visione TV.

7.5

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