Recensione Frankenweenie - The visual companion

I segreti del film raccontati in un bellissimo Visual Companion.

recensione Frankenweenie - The visual companion
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Ci sono molti modi per immergersi nella magia di un film Disney: il più semplice consiste nel chiudersi nel buio di una sala cinematografica e lasciarsi cullare dallo spettacolo del film prescelto. Esperienza del tutto diversa, ma non per questo meno godibile, invece è quella che viene fornita dal frugare dietro le quinte di questi progetti, scoprendone i segreti più nascosti e i meccanismi che permettono, ciclicamente, di trasformare una semplice ottima idea in una vera e propria opera d'arte.
Si tratta questo di un ragionamento che può essere ricollegato a moltissimi lavori ma che trova maggiore soddisfazione quando si tratta di un film di animazione e, se possibile, ampliato maggiormente nel caso di un lavoro in stop-motion. Per questo sfogliando Frankenweenie - The Visual Companion i sensi si lasciano cullare dalla costruzione di un universo così diverso, eppure così sensoralmente vicino, dal nostro. Tra le oltre 200 pagine del libro scritto da Mark Salisbury, la passione di chi ha lavorato all'ultimo film di Tim Burton vibra in ogni tavola, tra ingranaggi e primi disegni, modellini e confessioni avvenute in un backstage al quale difficilmente si ha accesso.

Mai giudicare un libro dalla copertina

Frankenweenie - The Visual Companion si presenta fin da subito come un prodotto di prestigio. La morbida sovracopertina protegge un volume patinato composto da un alternarsi di tavole dai colori vivaci e elaborazioni testuali fatte di segreti e confessioni tecniche. Mai giudicare un libro dalla copertina, si sul dire. E dalla sottocopertina, allora? Perché sollevando la sovracopertina del Visual Companion si scopre la prima, piccola ma piacevolissima, sorpresa di questo libro: una carrellata di fittizie locandine cinematografiche con protagonisti i compagni di scuola di Victor e i loro (una volta morti) cuccioli, in puro stile horror movie.
Ovviamente il libro non poteva non aprirsi con una prefazione di Tim Burton, che in Frankenweenie ha messo metà della sua carriera, gran parte della sua giovinezza e tutta la sua passione per la stop-motion, i vecchi film horror di quando era bambino, speranze e paure. "Quando ho concepito per la prima volta Frankenweenie all'inizio degli anni '80 l'ho pensato come un film in stop-motion. Questo particolare medium mi ha sempre affascinato", confessa il regista spiegando poi i motivi che lo hanno spinto, principalmente produttivi e legati a Disney, a realizzare un corto in live action. "In un certo senso aspettare è stato meglio. La tecnica della stop-motion si è evoluta molto da allora. Nel corso degli anni ho lavorato con tantissime persone dell'industria dell'animazione stop-motion e sono stato molto fortunato perché alcuni sono tornati a lavorare con me in questo film. Frankenweenie è stato un atto d'amore per me". E, visti i risultati al cinema, tutto questo amore Burton e i suoi collaboratori sono riusciti a infonderlo benissimo in ogni fotogramma.

Rianimare

Prendere qualcosa che è inanimato, immobile, morto e portarlo in vita con la sola forza dell'amore, l'impegno e un pizzico d'ingegno. Non è un caso che questa affermazione vada benissimo sia che ci si riferisca a Sparky, l'amato cane di Victor protagonista di Frankenweenie, sia che si pensi al processo di animazione stop-motion. E Mark Salisbury sceglie di utilizzare proprio dei titoli che abbiano uno spiccato e ironico richiamo al mondo della morte e dei mostri per dare nome ai dieci capitoli che compongono questo libro. Frankenweenie - The Visual Companion propone un dettagliato e ben strutturato percorso che accompagna il lettore attraverso tutte le fasi della creazione di Frankenweenie, affiancando ogni dettaglio tecnico, raccontato con semplicità e passione da chi ha partecipato alle varie fasi della produzione, a delle splendide tavole patinate fatte di foto di backstage, disegni preliminari, schizzi privati e stralci di storyboard.

Servirebbero 200 pagine per raccontare tutto ciò che di più bello questo libro nasconde: i legami personali e affettivi di Tim Burton con la storia che c'è alla base di Frankenweenie; le varie fasi del progetto e come si sono strutturate nel dipanarsi degli anni; la creazione, costante modifica e approvazione dei modelli dei personaggi che serviranno poi a costruire i pupazzi veri e propri; le armature, dotate della stessa tecnologia a viti già sperimentata in La Sposa Cadavere, che permettono a molti personaggi una gamma espressiva vastissima...

Non ci si dimentica davvero di nulla e nessuno nella narrazione di come la primordiale (nata nel 1984) idea di Tim Burton sia stata trasformata in un piccolo gioiellino di animazione con il duro lavoro di tantissimi compartimenti. Una delle parti più interessanti per l'appassionato di cinema è, forse, quella che mostra le reali differenze che sono alla base della realizzazione di un film in stop-motion rispetto a uno in live action. E no, queste non si riferiscono alla semplice differenziazione del tipo di attori sulla scena. È l'intero processo creativo a venire condizionato dal medium narrativo. Persino la sceneggiatura, di solito considerata come lo scheletro portate di un film, ad esempio, in questi casi diventa una pasta malleabile al completo servizio degli animatori e dello storyboard.

I 10 passi della creazione

Di seguito i titoli dei 10 paragrafi che compongono Frankenweenie - The Visual Companion.
1. Lightning Strikes Twice
2. The Laboratory
3. From Molds to Monsters
4. Telling the Tail
5. Nuts and Bolts
6. Eletric Ensemble
7. Board to Beath
8. Reanimation
8. Black, White & Light
9. D.E. Composing
10. The Final Stitches

Frankenweenie "Quando vai al cinema, non vedi il sudore e il sangue e il lavoro e le notti fino a tardi che sono state necessarie per fare un film come questo. Vieni semplicemente scaraventato nella storia di un ragazzo e del suo cane e dell'amore che provano l'uno per l'altro": non ci sono parole migliori di quelle di Don Hahn, produttore del film, per raccontare in breve tutto quello che Frankenweenie - The Visual Companion cerca di raccontare con brillante e suggestiva passione.

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