Eyeborgs, la recensione dell'action sci-fi con Adrian Paul

In un prossimo futuro il governo ha installato nelle città degli avveniristici robot come sistema di videosorveglianza per prevenire i crimini.

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Per combattere il crimine il governo americano ha istituito la cosiddetta "Freedom of Observation Act", una legge con la quale sono stati piazzati in ogni angolo delle città degli Eyeborgs, avveniristici modelli di robot delle più svariate dimensioni, ognuno dotato di occhi elettronici per monitorare qualsiasi illecito in atto. In seguito a una serie di misteriosi omicidi, tutti collegati a luoghi e persone frequentati dal giovane nipote del Presidente, il detective della polizia Robert J. 'Gunner' Reynolds comincia a indagare scoprendo che i video registrati dai dispositivi non coincidono con la reale dinamica dei fatti. Chi si nasconde dietro la violazione dell'intero sistema?

L'occhio che uccide

Budget esiguo ma grandi ambizioni nella terza prova dietro la macchina da presa di Richard Clabaugh, capace di dar vita a un thriller sci-fi che sembra uscito direttamente dagli anni '90 e non solo per la presenza nei panni del protagonista dell'Highlander televisivo Adrian Paul. Eyeborgs ha una costruzione filmica e narrativa che guarda a un cinema vecchio di un paio di decenni, nel senso più positivo del termine, a cominciare dalla realizzazione dei robot di videosorveglianza, mostrati in un modesto ma efficace mix tra modellini e CG e al centro di alcune scene di inaspettata violenza di genere. L'intreccio narrativo, scritto dal regista insieme alla moglie, per quanto esile e appoggiato a basi precostituite si fa seguire con piacere, trovando nell'evolversi della vicenda dei discreti spunti etici sul diritto alla privacy e sul controllo totale da parte degli organi governativi, tematica quanto mai attuale oggi ancor più di allora (il film è datato 2009), anche se il contesto socio-politico del relativo background risulta non sempre credibile. Curiosa poi, quasi una sorta di flebile omaggio al cult Starship Troopers - Fanteria dello spazio (1997), la scelta di inserire finti telegiornali al fine di dare una collocazione più realistica e al contempo parodica della cronaca dei fatti. La componente d'azione trova ampio risalto sia nelle sequenze relative agli omicidi commessi dagli "assassini elettronici", non privi di una certa comicità, che nella serrata resa dei conti finale con le forze di polizia, elementi che donano all'operazione un ulteriore e piacevole sapore da b-movie old school.

Eyeborgs Thriller sci-fi spruzzato di una gustosa verve action che guarda ai titoli di genere degli anni '80 e '90, Eyeborgs si rivela come una produzione ben più ambiziosa del suo risicato budget. Adrian Paul, noto Highlander del piccolo schermo, è al centro di una storia che pone interessanti dilemmi morali sul contrastato rapporto tra privacy e protezione, in un futuro dove l'occhio umano conta meno di quanto vedano i robot di sorveglianza, capaci di gestire la verità al puro volere di chi li controlla. Il film andrà in onda stasera, sabato 2 giugno, alle 01.50 su RAI4.

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