Extortion, la recensione del thriller di Phil Volken

Kevin è in vacanza alle Bahamas con la sua famiglia quando la moglie e il figlio vengono rapiti da un pescatore locale che richiede un cospicuo riscatto.

recensione Extortion, la recensione del thriller di Phil Volken
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La vacanza dei sogni è alle porte per la famiglia Riley: Kevin, stimato dottore americano, sta infatti per partire con la moglie e il figlio per un soggiorno alle Bahamas. L'uomo ha intenzione di non badare a spese e sin dal suo arrivo, con la prenotazione di una suite, vuole garantire ai propri cari il massimo del comfort. Per questo tenta in tutti i modi di noleggiare una barca dal resort, ma quando intende prenotarla i mezzi a disposizione della struttura sono già stati tutti assegnati.
In Extortion Kevin non si scoraggia e decide di affittare un'imbarcazione da un pescatore locale, senza registrazione alle autorità competenti. Tre ore di noleggio nelle quali l'allegra famigliola decide di fare capolino alla suggestiva Treasure Island, isola disabitata situata a diverse miglia al largo dalla terraferma.
Peccato che quando i tre vogliano ripartire per fare ritorno la barca non abbia intenzione di mettersi in moto, costringendoli a una sosta forzata che dura ben due notti, senza la possibilità di chiamare aiuto o che la notizia della loro scomparsa arrivi agli organi competenti. Quando la situazione sembra allo stremo, i naufraghi vengono salvati da un pescatore locale, Miguel, il quale però pretende una ricompensa in denaro di un milione di dollari per condurli in salvo. La donna e il piccolo vengono così sequestrati in attesa che Kevin riesca a ottenere la somma richiesta, da lui mai posseduta.

L'isola della paura

Cosa può andare storto in quella che sembra essere una vacanza perfetta? Tutto, se il protagonista è poco accorto e caccia se stesso e i propri cari in situazioni al limite della sopravvivenza. In Extortion bisogna fare i conti con la congenita ingenuità e spavalderia che il personaggio principale sfoggia nei primi minuti di visione, ansioso di regalare a moglie e figlio un soggiorno da sogno che però poi si trasforma in un vero e proprio incubo. E la sceneggiatura paga altre forzature nello scorrere sempre più burrascoso degli eventi, con le forze dell'ordine utili quanto una borraccia in un incendio e il povero Riley che deve affrontare da solo una situazione fuori controllo.

Se la narrazione paga certi limiti, la serrata messa in scena sfrutta invece abilmente le deviazioni obbligate, riuscendo a creare un corretto mix tensivo e ad appassionare al destino dei personaggi fino ai titoli di coda. Il regista Phil Volken, anche autore dello script, si fa perciò perdonare e riesce a intrattenere con mestiere attraverso dinamiche forse non originalissime ma ben impostate dal punto di vista action.

Tra acqua e terra

Extortion, pur nelle sue imperfezioni, possiede un saldo spirito di genere, con un approccio al racconto che offre una discreta varietà di situazioni che rendono la corsa contro il tempo del protagonista ansiogena e adrenalinica al punto giusto, con almeno un paio di sequenze in cui la suspense emerge prepotente in momenti ad alto tasso drammatico. La suggestiva ambientazione caraibica offre scorci mozzafiato e una sensazione di impotenza dell'essere umano nei confronti del mare aperto, senza che si veda terra all'orizzonte, amplificando ulteriormente il senso di spaesamento del padre/marito vittima di ricatto e dello spettatore con lui.

La situazione sociale di povertà dei nativi, pur menzionata in un paio di passaggi sia lessicali che di rappresentazione, è parzialmente castrata dalla crudeltà del villain, pronto a tutto pur di ottenere soldi per la sua famiglia, e la figura del detective autoctono di Danny Glover non è incisiva quanto si vorrebbe. Più convincente invece la performance del protagonista Eion Bailey, attore prevalentemente attivo sul mercato televisivo ma abile nel gestire il ruolo principale anche sul grande schermo.

Extortion Una vacanza da sogno alle Bahamas si trasforma in un soggiorno da incubo per il protagonista, la cui famiglia è stata sequestrata da un pescatore locale dopo un avventato "naufragio" su un'isola deserta, con conseguente richiesta di un riscatto a sei zeri. Extortion è un action/thriller poco originale dal punto di vista narrativo, con forzature e risvolti poco plausibili, ma solido e convincente nelle pure dinamiche di genere, che possono contare anche su una varietà di situazioni più alta della media. La tensione è in progressivo crescendo nel corso dei cento minuti di visione e la buona performance del protagonista, Eion Bailey, riesce ad appassionare alla storia fino al giungere dei titoli di coda, tra colpi di scena e fughe/inseguimenti senza sosta. Il film andrà in onda domenica 22 settembre alle 21.15 su CIELO TV.

6

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