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Extinction, la recensione dello sci-fi originale Netflix

In un prossimo futuro la Terra è vittima di un'invasione aliena e una famiglia deve lottare per la sopravvivenza.

recensione Extinction, la recensione dello sci-fi originale Netflix
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Peter, marito e padre amorevole, sta trascurando la sua famiglia e il lavoro per via di continui incubi, che lo assalgono sia di notte che di giorno, e che gli provocano un'insonnia perenne. L'uomo, su consiglio del suo superiore, decide di rivolgersi ad uno specialista, ma prima che inizi la terapia i sogni si trasformano in realtà e il pianeta è vittima di un'invasione aliena che, in piena notte, mette la città a ferro e fuoco.
Peter si trova così in fuga insieme ai suoi cari e si unisce ad un gruppo di sopravvissuti ma, quando cattura uno degli extraterrestri, va incontro ad una verità che cambia tutte le carte in tavola. Un inizio interessante per Extinction, un film senza particolari pretese ma comunque godibile nella sua anima da B-Movie.

La notte del giudizio

Pensato per la distribuzione su grande schermo, con Joe Johnston alla regia e James McAvoy nel ruolo di protagonista, Extinction ha dovuto fare i conti con diversi cambi di programma non solo nel cast tecnico ma anche nella via di diffusione, con i diritti acquisiti in esclusiva da Netflix. Michael Peña è subentrato nel ruolo principale e Ben Young, al secondo lavoro dopo il sorprendente Hounds of Love (2016), ha sostituito il più rinomato collega dietro la macchina da presa, per questa storia che risultava nella black list delle migliori sceneggiature non realizzate del 2013. Ed effettivamente il cliffhanger che avviene nella seconda parte è quanto meno curioso e capace in qualche modo di rivoluzionare le coordinate di un genere sin troppo abbottonato, trasformando una tipica storia di survival sci-fi in qualcosa di originale e diverso dal solito. L'exploit narrativo è proprio il maggior pregio di un'operazione che altrimenti si inserisce senza troppi colpi di coda nella classica serie B del filone, con un'invasione aliena che ricorda in versione low-budget quella di tanti titoli a tema, tra citazioni a La guerra dei mondi (2005) e altre produzioni a sfondo extraterrestre.

Uomini e dei

L'escamotage dei sogni premonitori dei quali è vittima il protagonista assume un nuovo significato col procedere degli eventi e le relative rivelazioni, e permette di chiudere un occhio sulle evidenti ingenuità nella gestione delle dinamiche tra i personaggi principali, le quali guardano al classico menage familiare in una situazione di estremo pericolo. Padre, madre e due figlie (una pre-adolescente e l'altra in età da scuola elementare) sono così al centro di una vicenda dal taglio post-apocalittico ambientata per la quasi totalità di notte, tra palazzi in fiamme e bui cunicoli sotterranei, e con una discreta tensione di genere a fare capolino in un paio di occasioni, mista al senso di curiosità sulla reale identità degli invasori. Invasori inizialmente mostrati quali creature umanoidi protette da inquietanti maschere e per i quali il mancato utilizzo di effetti in CG viene poi giustificato dal sopraccitato colpo di scena. Che rimane il momento più felice (credibile o meno è opinabile) dei novanta minuti di una visione senza infamia e senza lode, consigliata quasi esclusivamente agli appassionati del filone.

Extinction Sci-fi di serie B nella sua più pura concezione di genere, con rimandi ai classici e un colpo di scena che tenta di variare parzialmente il classico plot di partenza. Extinction inserisce il suddetto cliffhanger all'interno di una narrazione incentrata su una famiglia in crisi che ritrova l'unione di un tempo quando un'invasione aliena cambia per sempre lo status quo e, nel giro di una sola notte, rivoluziona l'intero background con una soluzione forse forzata ma di sicuro impatto. Se si accetta di stare al gioco i novanta minuti di durata, pur non offrendo nulla di esaltante dal punto di vista spettacolare (con effetti speciali appena discreti e comunque relativamente limitati), possono garantire una visione di gradevole divertimento usa e getta.

6

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