No Exit Recensione: l'enigmatico thriller da vedere su Disney+

Una tormenta, cinque persone bloccate insieme e una bambina rapita in un furgone. Chi sono i colpevoli e le vittime del thriller No Exit su Disney+?

No Exit Recensione: l'enigmatico thriller da vedere su Disney+
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Nessuna via di uscita. Ci sono titoli che incastrano i loro personaggi all'interno della storia, creano perimetri invalicabili in cui devono lottare con le unghie e col sangue pur di poterne fuoriuscire, usando talvolta le maniere forti, talvolta la loro mente, in una combinazione che pur vedendo i muscoli unirsi alla furbizia non sempre assicura loro la salvezza. No Exit ne è l'esempio evidente. Pellicola diretta da Damien Power, il thriller Fox in arrivo su Disney Plus, tra gli ultimi film Disney+ di febbraio 2022, vede solamente pochissimi personaggi imprigionati nel proprio racconto, costretti a scrutarsi e fronteggiarsi in una gelida notte d'inverno.

È una tormenta a costringere Darby, Ed, Ash, Sandi e Lars a sostare nel prefabbricato d'accoglienza della guardia forestale. Una pausa che i cinque sconosciuti si augurano breve, lunga solo il tempo necessario alla neve di placare la sua furia. Ma è la scoperta di una bambina rinchiusa nel furgone di uno dei personaggi a destabilizzare Darby (Havana Rose Liu), cercando il più possibile di non farsi beccare mentre tenta di liberare la vittima, rischiando a sua volta la vita.

Un gioco pericoloso

Quello di No Exit è un gioco all'ultimo bluff dove ogni personaggio ha qualcosa da nascondere, chi una ragazzina nel retro del proprio veicolo, chi un peccato inconfessabile nel fondo della propria coscienza, irrimediabilmente sporca.

Ed è un gioco a stabilire la condizione in cui si ritrovano Darby e il resto dei suoi compagni, quel "Balle" che imposta l'atmosfera di intrighi e sguardi a cui i protagonisti saranno destinati, cercando di guardare oltre la superficie e scovare dietro la maschera dei loro volti e dei loro atteggiamenti i segreti e le nefandezze compiuti da ognuno. Svago che diventa paradigma delle dinamiche interne al lavoro di No Exit, che prende la propria storia dal romanzo omonimo del 2017 scritto da Taylor Adams. E che nel porsi al principio dell'incontro tra i protagonisti, quando di questi ancora non sappiamo niente, prova a stuzzicare il coinvolgimento dello spettatore per renderlo attivo. Anche lui partecipe di un momento che appare come di ricreazione, ma che in verità vuole suggerirgli chi è sincero e chi invece sta mentendo. Il primo passo per l'addentrarsi in un racconto che ai suoi perdenti la farà pagare cara, molto più della semplice umiliazione dell'aver perso ad un gioco di carte.

Una violenza esplosiva e inaspettata

Nella difficoltà di dover gestire davvero una cerchia esigua di personaggi, quando solitamente è con un numero maggiore di personalità che si cerca di instillare il dubbio per trovare il colpevole in un thriller come quello inquadrato da Power, il regista è comunque minuziosamente in grado di dedicare ad ogni carattere la giusta finestra per farsi scoprire o meno.

Dà occasione a tutti di rivelarsi o colpevoli o innocenti. È con abilità dietro la macchina da presa che il cineasta riesce a non rendere ripetitivo uno schema che potrebbe risultare tale dovendo muovere sempre le medesime pedine, ma che diventa invece ad ogni mossa più eccitante riuscendo anzi a sorprendere. Ed è con lo shock di una violenza inaspettata che No Exit dà il colpo definitivo ai suoi personaggi. Fiotti di sangue pronti a riversarsi causati da una brutalità che si poteva presumere vista l'aria immobile con cui il film parte, ma che non era previsto finisse a impressionare e inquietare in maniera così pronunciata. Chiodi e ferite che non sono mai superflui e posti solo a spettacolarizzare il contenuto, ma che dettano bensì l'andamento della pellicola e la pericolosissima escalation che intraprende inattesa e sconcertante, sia nella sua cruda messinscena, che nelle sue disorientanti verità. Come in qualsiasi gioco che si rispetti, il vincitore di No Exit sarà soltanto uno, per una sfida in cui l'importante non è soltanto partecipare, ma assicurarsi di uscirne vivi.

No Exit - Disney Plus Ci sono film che non lasciano vie di fuga. No Exit ne è l'esempio. Giostrando con abilità i pochi personaggi, il regista Damien Power riesce a inquadrare un'atmosfera in cui tutti possono essere vittime e colpevoli, cercando di dare gli strumenti adatti allo spettatore per capire chi sta bluffando, ma allo stesso tempo riservandosi alcuni momenti di pura sorpresa. Come la violenza inaspettata e violentissima che aggiunge al thriller su Disney+ sequenze dolorose e impressionanti.

7.5

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