Einstein e la bomba Recensione: un docufilm Netflix che lascia amareggiati

Einstein e la bomba cerca di portare su Netflix una riflessione profonda dalla realtà effettiva di un genio e del suo tempo: ci sarà riuscito?

Einstein e la bomba Recensione: un docufilm Netflix che lascia amareggiati
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La storia dell'umanità è costellata di ingiustizie e atti sanguinosi, di abusi ed eventi che i cosiddetti "vincitori" hanno riportato sui libri di scuola in modo diretto e indiretto. La conquista e la ricerca di potere sono due elementi fondamentali nel percorso che ha portato gli uomini ai fasti contemporanei, seguendo un'evoluzione graduale che non ha mai saputo fare a meno della guerra e della violenza, tramutandola, in più occasioni, in un vero e proprio monito o deterrente spaventoso verso il futuro. Nel corso del 2023 ne ha parlato apertamente lo stesso Christopher Nolan con il suo Oppenheimer (per approfondimenti vi rimandiamo alla nostra recensione di Oppenheimer), risvegliando un mostro sopito sotto la superficie del tempo, nuovamente preso in esame da Einstein e la bomba, il docufilm approdato su Netflix il 16 febbraio 2024.

La bomba atomica e tutte le implicazioni ad essa connesse stanno vivendo una fascinazione moderna tutta nuova, probabilmente relativa al successo cinematografico del film summenzionato e al terrore nei confronti di un evento passato che ancora oggi apre la strada a tanti punti interrogativi e vicende all'apparenza irrisolte. Così Einstein e la bomba sceglie di affrontare la cosa dal punto di vista di un genio indiscusso nel campo della fisica, lavorando principalmente con le dichiarazioni dirette e le immagini di repertorio, e indirizzandone la voce con un comparto cinematografico più di supporto e a margine che non altro (già che ci siete non perdete i film Netflix di febbraio 2024)

L'impatto della ricerca

Einstein e la bomba, banalmente, racconta in sommi capi il percorso accademico di Albert Einstein partendo dalle sue più grandi e riconosciute intuizioni, fino ad arrivare alle successive applicazioni e letture in termini storici.

Diversamente da quello che ci si potrebbe aspettare da un lavoro del genere, il docufilm concentra tutte le sue energie nella ricostruzione storica non perdendosi troppo in chiacchiere, senza mai approdare nella finzione di radice più romantica. In questo senso assistiamo, attraverso immagini di repertorio anche forti, alla rapida salita al potere di Adolf Hitler nella Germania post Prima Guerra Mondiale, e al diffondersi dell'ideologia nazista. La violenza derivante da un'insoddisfazione nazionale che trova le sue radici negli eventi storici precedenti si fa principale veicolo di un momento estremamente oscuro e nero per la Germania, divenendo presto teatro di una lettura sanguinaria e mostruosa ancora oggi fondamentale da ricordare e imparare a conoscere. Einstein e la bomba, quindi, s'impegna a narrare gli eventi che hanno portato all'affermazione del nazismo e all'odio progressivo verso gli ebrei e tutti coloro che non rispettavano i cosiddetti stilemi "ariani". Fra questi, ovviamente, lo stesso Albert, costretto dalla situazione ad abbandonare la propria casa cercando rifugio altrove.

Il docufilm, quindi, alterna una voce prevalentemente didascalica, nel modo più positivo possibile, ad alcuni maldestri tentativi di "ricostruzione", più che altro brevi intervalli in cui vediamo l'attore Aidan McArdle nei panni dell'illustre fisico in alcuni frangenti, anche importanti, della sua vita. Il viaggio all'interno delle nozioni figurative trova una sua svolta interessante con la fine della Seconda Guerra Mondiale e lo sgancio della bomba nucleare sul Giappone. Su un evento distruttivo e mostruoso come quello, il lungometraggio su Netflix pone un accento drammatico e inaspettatamente umano, servendosi ancora una volta del protagonista nel titolo e delle sue reazioni a riguardo.

Ricostruire e insegnare

Nel costruire il suo Einstein e la Bomba, Anthony Philipson ha applicato un approccio narrativo piuttosto altalenante, alternando la potenza diretta del documentario ad alcune ricostruzioni con attori di cui si potrebbe fare anche a meno, nel percorso generale che questo lungometraggio si spinge a compiere. Sono due le facce ben distinte a tratteggiare la narrazione: quella che si avvale della storia e la utilizza in direttissima, e quella che tenta di approfondire il protagonista tramite frammenti narrativi e di finzione che il più delle volte non riescono a risultare troppo incisivi.

L'analisi principale mossa e sviluppata da Einstein e la bomba vorrebbe trovare un nesso fra il fisico di fama mondiale e una delle più potenti armi di distruzione mai concepite e costruite dalla razza umana. Seguendo una visione del genere il docufilm tenta di presentare il lavoro dello scienziato ma non si impegna mai veramente ad approfondirne la gestazione, spingendo di più sulle letture che il mondo ne fece all'epoca e sull'impatto che lo stesso nucleare ispirò nel profondo di Einstein. Il risultato si rispecchia in un lavoro sul piccolo schermo dalla natura piuttosto ondeggiante e mutevole, in cui vengono lanciate addosso agli spettatori nozioni e dettagli impegnati a trovare un proprio nesso attraverso un piglio sentimentale di fondo che sembra non avere una direzione precisa.

Mettendo da parte per un secondo la finzione e le ricostruzioni in Einstein e la bomba, gli elementi più interessanti e importanti nella sua narrazione sono sicuramente rappresentati dal lato più documentaristico e di testimonianza diretta del progetto. Le immagini e i video di repertorio hanno ancora oggi un potere spaventoso, riuscendo molto più eloquenti di ogni tentativo narrativo parallelo o insito nel racconto cinematografico. In questo il docufilm su Netflix, nel suo piccolo, riesce a fornire una serie di testimonianze e riflessioni profonde e importanti sulla crudeltà umana e sulla fame di potere che da sempre sembrano alimentare i vertici delle nazioni mondiali.

La violenza del nazismo, il dramma umano dei campi di concentramento e la sofferenza duratura dei giapponesi dopo lo sgancio della bomba. A livello puramente storico, Einstein e la bomba funziona sicuramente, fornendo materiale di studio a tutti gli interessati all'argomento ma... è proprio quando si cerca di unire tutto quanto con la figura dello stesso Einstein che il film comincia a vacillare, senza mai trovare una quadra in questo senso.

Nell'attenzione storica, infatti, è facilmente riscontrabile il grande limite di un progetto dall'appeal sempre e comunque distaccato e distante dallo stesso grande pubblico cui vorrebbe fare riferimento. Nel tentare di ricostruire qualcosa, servendosi della storia stessa, il docufilm si fa mezzo e veicolo di testimonianze che non superano mai veramente la dimensione più semplicemente documentaristica, anche quando c'è l'impiego di professionisti nell'ambito recitativo.

Einstein e la bomba Einstein e la bomba è uno di quei docufilm che ha inizio e si sviluppa da un'idea molto interessante, senza però riuscire mai a svilupparne per intero il potenziale. Partendo dalla storia dell'umanità e di un genio indiscusso e irripetibile, questo lavoro per il piccolo schermo fonde insieme immagini di repertorio fortissime e una ricostruzione piuttosto abbozzata e pigra nel suo insieme, ponendo gli spettatori davanti a due facce che vorrebbero muoversi di pari passo, discordandosi in un gioco fra reale e finzione che non appassiona troppo.

5.5

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