Earthfall, la recensione del disaster movie

Quando un asteroide mette a rischio la sopravvivenza sulla Terra, una famiglia cerca di riunirsi prima che sia troppo tardi.

recensione Earthfall, la recensione del disaster movie
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Quando un gigantesco asteroide fa la sua comparsa nel nostro sistema solare, la forza gravitazionale derivante manda la Terra fuori dalla propria orbita. Una vera e propria pioggia di meteoriti comincia a devastare ogni angolo del pianeta e un intero emisfero del globo rimane completamente al buio. Inoltre tempeste di fuoco e di ghiaccio causano migliaia di vittime, mettendo l'umanità davanti al rischio di un'improvvisa estinzione di massa.

Steve Lannon, un esperto del settore, è determinato a riunirsi con la propria famiglia prima dell'inevitabile: la moglie si trova al quartier generale dove il governo degli Stati Uniti sta monitorando, inerme, la situazione mentre la figlia adolescente si trova in viaggio con un gruppo di amici per andare ad un festival musicale.
In Earthfall non tutto però è perduto, anche se le speranze di sopravvivere sono appese a un filo.

Un pianeta da salvare

A differenza della maggior parte delle produzioni epigone, il prologo ci trascina da subito nel bel mezzo dell'apocalisse terrena, con il protagonista che si trova intento a schivare a bordo di una macchina i meteoriti che stanno martoriando la superficie del pianeta. Come ovviamente prevedibile il racconto avrà poi luogo a ritroso, ripercorrendo tutti gli eventi che hanno condotto a tale, disperata, situazione. Earthfall è il solito z-movie a tema che arriva dal Canada (ma co-prodotto con i cugini statunitensi) nel quale l'umanità si trova ad affrontare la potenziale fine dei tempi con un'imminente catastrofe globale, concentrandosi sul destino della famiglia al centro della vicenda, momentaneamente divisa per diversi motivi ma determinata ad affrontare insieme quel che appare come inevitabile.

Che qualcosa non vada lo si scopre subito durante la videochiamata tra padre, madre e figlia, la quale oltre a servire come rapida e anonima introduzione ai relativi background è anche sintomo di disturbi nella reti di comunicazione quando si interrompe improvvisamente. Perché qui almeno la mancanza di "campo" viene onestamente annullata fin dai primi minuti, senza avvenire casualmente e nei momenti meno indicati come in tante altre occasioni.

Una storia già vista

Non che questo espediente narrativo serva a cambiare di molto l'abituale narrazione del filone, tra sviluppi e situazioni sempre più improbabili che conducono, senza un minimo di suspense, all'immancabile lieto-fine che strizza l'occhio all'epilogo "aereo" del primo Jurassic Park (1993). Anche perché poi altri trucchetti, tipo l'esaurimento della benzina, fanno ovviamente capolino per spostare di qua e di là le pedine della scacchiera in maniera forzata e poco verosimile, tra coordinate e messaggi in codice che caratterizzano la disperata ricerca della figlia da parte del protagonista (interpretato da quel Joe Lando che da giovane fece sognare le telespettatrici de La signora del West nei panni di Byron Sully).
E tra loschi ceffi armati di pistola, uomini del governo che insabbiano e nascondono rivelandosi privi di umanità, apatici comprimari di supporto e comparse che crepano senza pronunciare manco una battuta, l'ora e mezza di visione è un concentrato di noia e cliché, con solo un paio di sequenze auto-ironiche a far capolino (su tutte quella in cui un anziano campagnolo armato di fucile spara all'esplosione da impatto di un meteorite).

Sugli effetti speciali, anche a rischio di ripeterci quando andiamo ad occuparci di titoli a tema, è meglio chiudere non un occhio ma due: la qualità della computer grafica è visivamente imbarazzante e la solita distruzione di monumenti simbolo come la Torre Eiffel o la Statua della Libertà è talmente inflazionata da essere una sorta di marchio di fabbrica di questo filone a basso budget.

Earthfall Produzione televisiva canadese, datata 2015, Earthfall è l'ennesimo disaster-movie a bassissimo budget e zero inventiva proveniente dal Canada e finanziato dall'emittente televisiva SyFy. Anche in quest'occasione il nostro pianeta è prossimo alla distruzione, questa volta a causa di un gargantuesco asteroide che ha modificato l'orbita terrestre, e la storia vede nuovamente al centro della vicenda una famiglia divisa in vari angoli del Paese che fa di tutto per ricongiungersi nella ricerca di un'improbabile salvezza. Originalità e spettacolo dimorano altrove e i novanta minuti di visione si affidano ai soliti cliché e ai pessimi effetti speciali, nella speranza di far presa su quello zoccolo duro di appassionati che questo sottofilone trash si è inaspettatamente guadagnato nel corso degli ultimi anni. Il film andrà in onda mercoledì 26 giugno alle 21.30 su SPIKE.

3

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