E.T. - L'extra-terrestre, la recensione del film di Steven Spielberg

Il piccolo Elliott fa amicizia con un bizzarro essere alieno abbandonato dalla sua astronave in E.T. - L'extra-terrestre, classico immortale anni '80.

E.T. - L'extra-terrestre, la recensione del film di Steven Spielberg
Articolo a cura di

Elliott, nove anni, vive con la madre, il fratello maggiore Michael e la sorellina Gertie in una zona suburbana di Los Angeles. Il bambino risente dell'assenza del padre, fuggito con un'altra donna in Messico, e non è ancora riuscito a superare il distacco dal genitore. Una notte la vita di Elliott e della sua famiglia è destinata a cambiare per sempre quando un bizzarro alieno, abbandonato dai suoi simili, in missione sulla Terra per studi botanici, in seguito all'improvviso arrivo degli uomini del governo, trova rifugio nel capanno degli attrezzi antistante la dimora del ragazzo.
Dopo un primo avvistamento nel vicino campo di grano, ignorato da tutti, Elliott incontra nuovamente il misterioso visitatore e decide di ospitarlo in gran segreto all'interno della sua stanza; dopo averlo mostrato ai consanguinei, previa la promessa di non farne parola ad anima viva, il bambino stringe un rapporto di sincero affetto, ricambiato, verso l'extraterrestre, il cui unico desiderio ora è quello di contattare la propria navicella per far ritorno sul pianeta natale.

Un incontro particolare

Nel 1982 il cinema di fantascienza trova una delle sue pietre miliari, un'opera capace di influenzare le generazioni a venire con un mix tra atmosfere avventurose tipico del periodo ed istinti fantastici capaci di far sognare giovani e meno giovani. E.T. - L'extra-terrestre è un film classicamente made in Steven Spielberg, con il regista che dopo aver già indagato la tematica aliena nell'altrettanto leggendario Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977) vi si pone qui in una chiave più intimista e personale, riversando elementi autobiografici (la bozza narrativa, modificata nel corso del tempo, ha avuto origine dopo il divorzio dei genitori) all'interno di una storia per tutta la famiglia in cui i buoni sentimenti, pur dominando la scena, non affossano mai le due ore visione in melassa retorica trovando anzi una successione degli eventi sempre avvincente e dosata, pregna di un'amabile ironia che fa capolino in più occasioni. Bambini/ragazzini assoluti protagonisti fin dalla scelta, per tutta la prima parte, di non mostrare il volto degli attori adulti (madre esclusa), riprendendoli solo dal collo in giù, almeno fino all'evento chiave che segna una sorta di maturazione sia dei personaggi principali che dell'intero racconto, pronto a instradarsi verso un finale classico e consolatorio in cui la commozione fuoriesce affabile e intensa al punto giusto.

La strada verso casa

Colmo di citazioni dall'universo di Star Wars, dalle action figure che Elliott mostra al nuovo amico fino al costume di Halloween di Yoda che compare durante la festa di Halloween, E.T. - L'extra-terrestre vive su un perfetto equilibrio tra tonalità leggere e guizzi più gustosamente di genere, proponendo scene madri in serie (il volo sulla bicicletta o l'iconica battuta di "telefono...casa..." sono radicati da tempo nell'immaginario comune non soltanto cinefilo) ben supportate dall'intensità dei giovani interpreti, con una deliziosa Drew Barrymore di appena sei anni al tempo delle riprese, e dalla resa del bizzarro alieno, lontano dalla "pucciosità" preventivata ma comunque in grado di suscitare tenerezza grazie anche ad una mimica facciale innovativa per i tempi. La creatura partorita dalla mente di Carlo Rambaldi e gestita sia in forma di modellino che in quella di costume indossato da nani è al centro di alcune sequenze comiche assolutamente irresistibili, lasciandosi poi trascinare anche in momenti più emotivamente profondi soprattutto nella mezzora finale quando gli uomini del governo fanno la loro comparsa. Il travestimento da donna di facili costumi, l'apprendimento del linguaggio umano tramite televisione e fumetti, l'indigestione simbiotica che mette in contatto E.T. con Elliott offrono divertimento fresco e genuino, trovando nella regia di Spielberg un raffinato mix di atmosfere ed equilibri, trasformando l'essenza di un'amicizia in qualcosa di universale capace di abbattere ogni pregiudizio e confine, il tutto reso ancor più coinvolgente dall'ispirata colonna sonora di John Williams, non a caso premiata con l'Oscar.

E.T. - L'extra-terrestre Un cult leggendario quello firmato all'inizio degli anni '80 da Steven Spielberg, film che ha fatto sognare (e continua tuttora) generazioni di ragazzini di tutte le età. L'amicizia profonda, e simbiotica, tra un bambino di nove anni reduce dal divorzio dei genitori e un alieno abbandonato dai suoi simili e ricercato dal governo dà vita ad un'epopea avventurosa che coniuga risate ed emozioni in egual misura, evitando il rischio di retorica in favore di una messa in scena sempre ricca di spunti e situazioni originali, con sequenze e dialoghi entrati nell'immaginario collettivo. E.T. - L'extra-terrestre ha il merito di non barricarsi dietro la sua rassicurante narrazione, osando nel proporre una creatura lontana dai canoni estetici di carineria contemporanea che diventa subito amabile nella sua tenera "bruttezza" e alla quale è facile affezionarsi nell'improbo tentativo di far ritorno a casa. Il film andrà in onda stasera, sabato 23 dicembre, alle 21.20 su ITALIA1.

9

Che voto dai a: E.T. - L'extra-terrestre

Media Voto Utenti
Voti: 19
8.1
nd