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Dog Gone Recensione: un film Netflix commovente tratto da una storia vera

Dog Gone, disponibile su Netflix, racconta dell'amicizia tra Gonker e Fielding e dei giorni di ricerca quando l'animale scompare sugli Appalachi.

Dog Gone Recensione: un film Netflix commovente tratto da una storia vera
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Dog Gone - Lo straordinario viaggio di Gonker è uno di quei film scaldacuore che ogni tanto fa bene vedere. Disponibile dal 13 gennaio su Netflix (una delle uscite più interessanti in arrivo su Netflix a gennaio 2023), il film di Stephen Herek (che abbiamo incontrato nella nostra recensione di Afterlife of the Party) è diretto alle famiglie, ma anche a chi ama gli animali e ha avuto un pelosetto nella sua vita a cui dedicare anima e corpo. Inoltre, le problematiche personali che affliggono Fielding, il protagonista, tra cui il rapporto conflittuale con il padre, sono un ulteriore spunto di riflessione di cui il film si serve per trattare tematiche attuali e mai banali come la ricerca di sé stessi e di un proprio posto nel mondo.

Dog Gone è basato su fatti realmente accaduti. Per essere precisi, è l'adattamento cinematografico del romanzo di Pauls Toutonghi, nella realtà marito di Peyton Marshall, sorella di Fielding. L'uomo sentì raccontare dalla famiglia Marshall della disavventura da loro vissuta alla fine degli anni '90, quando il loro cane, un golden retriever color miele, scomparve sugli Appalachi. L'animale era affetto dal morbo di Addison e necessitava di una speciale iniezione ogni trenta giorni. Alla fine venne ritrovato dopo quindici giorni di estenuanti ricerche. Toutonghi rimase così affascinato dalla storia che decise di pubblicarla come romanzo, così da diffonderla al mondo intero.

Un amico nel momento del bisogno

Fielding Marshall è un ragazzo che si appresta a fare il grande salto nel mondo degli adulti. Sta per laurearsi e lasciare l'università, ma non ha ancora trovato la sua strada ed è confuso sull'obiettivo da perseguire, mentre i suoi amici sono già avviati al mondo del lavoro.

Alle frustrazioni personali si aggiungono i giudizi della famiglia, in particolare del padre, che non manca di mostrare imbarazzo per un figlio che ritiene "perso". Durante gli ultimi giorni al campus in cui anche la ragazza lo lascia, Fielding decide di adottare un cane che chiamerà Gonker. Dopo la laurea ritornerà a casa con il cane e, dopo le prime rimostranze dei genitori, Gonker diverrà parte della famiglia. Un giorno, durante una passeggiata sugli Appalachi, Gonker si allontana e non tornerà più. Comincerà una corsa contro il tempo per ritrovarlo, perché l'animale è affetto dal morbo di Addison e necessita di un'iniezione ogni trenta giorni. Ne restano solo venti prima della prossima dose del farmaco.

Fielding decide di adottare Gonker in un momento di particolare sofferenza della sua vita. Quando tutti intorno a lui sembrano non accettarlo per quello che è, sembrano non dargli tempo, trova qualcuno che lo ama nei suoi pregi e con i mille difetti che possiede o almeno quelli che la società ci porta a pensare siano difetti. La perdita di Gonker, la paura di non ritrovarlo più e la possibilità che muoia per via della mancanza di cure, scatenano in lui uno spirito di intraprendenza rimasto sicuramente latente per tanti anni nonché delle skills che lo aiuteranno ad affrontare i giorni di ricerca.

Poco importa se l'amico in questione ha quattro zampe ed è ricoperto di peli, perché la voglia di ritrovarlo lo aiuterà a tirar fuori la sua vera personalità, il suo essere, e i genitori non potranno fare a meno di notare che il figlio non è il perdigiorno che avevano sempre pensato che fosse. Il viaggio alla ricerca dell'animale è commovente, chi ha o ha avuto un animale al proprio fianco non potrà non versare qualche lacrima di fronte a questa storia così semplice e sincera, soprattutto perché l'intera nazione verrà toccata da questa storia e in un modo o nell'altro, tramite social o mass media tradizionali, vorrà dare il proprio contributo.

Rapporti conflittuali

Il rapporto tra Fielding e il padre John ha grande spazio e rilevanza nella trama del film. La ricerca di Gonker diverrà la chiave di un viaggio on the road lungo le strade della Virginia, un espediente narrativo che servirà ad intavolare un confronto tra i due fino ad allora rimandato. Infatti, il titolo del film pone al centro il cane, ma ad un certo punto diventa quasi marginale il suo ruolo, almeno ai nostri occhi, perché come un'ombra aleggia sulla vita del ragazzo e della famiglia.

John, come ogni genitore, è molto preoccupato per il figlio e questo si traduce in imbarazzo di fronte agli amici, frustrazione e piccoli battibecchi con la moglie. Ne passerà di tempo affinché i due trovino un punto di incontro dalla quale ripartire, ma ci riusciranno, d'altronde i viaggi in macchina al cinema sono sempre stati rivelatori e risanatori. Anche il personaggio della madre ha qualcosa da dire. Nel suo passato c'è un trauma mai superato, un senso di colpa per non aver badato al suo di cane e una rabbia nei confronti dei genitori che del cane non ne volevano sapere. La perdita di Gonker farà riemergere tutto questo e la sofferenza servirà ad esorcizzare l'accaduto e a perdonarsi, così da accogliere ufficialmente il nuovo animale nel suo cuore.

Dog Gone, ad esclusione dei flashback che riguardano proprio il passato della madre di Fielding, segue un ritmo e una narrazione molto lineare. Fa il suo dovere da film per famiglie e il cast, inoltre, pare sentire molto da vicino questa tematica - lo dimostrano le immagini nei titoli di coda- e le performance risultano molto vere. Confezionato a regola d'arte per intrattenere grandi e piccini, il film di Stephen Herek potrebbe, da oggi, essere uno dei miglior consigli cinematografici da dare a chi ama gli animali e non solo, perché anche chi si sente un po' come Fielding e ogni giorno cerca la propria strada remando controcorrente potrà trovare conforto.

Dog Gone Dog Gone - Lo straordinario viaggio di Gonker è un buonissimo film per famiglie, adatto a grandi e piccini. L'essere tratto da una storia vera rende ancora più sentito il racconto di questa famiglia che farà di tutto per ritrovare il proprio cane, disperso tra le montagne. Semplice e diretto, usa il ruolo dell'animale all'interno della famiglia anche per indagare sul rapporto padre e figlio e sulle frustrazioni personali di un giovane uomo appena affacciatosi alla vita adulta. Commovente e sincero senza essere stucchevole.

7

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