Do Revenge Recensione: un teen movie divertente e sadico

Maya Hawke e Camila Mendes sono le protagoniste di una commedia leggera e insieme spietata, dove lo status quo e la cattiveria sono tutto.

Do Revenge Recensione: un teen movie divertente e sadico
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In Do Revenge su Netflix il personaggio di Gabbi interpretato da Talia Ryder chiede alla protagonista Eleanor di Maya Hawke se può farle fare il tour della scuola. La risposta della stella di Stranger Things stabilisce i toni che l'intero film rappresenta e che condizionano le dinamiche e gli umori dell'originale disponibile tra i film Netflix di settembre 2022. La ragazza ammette infatti il dispiacere che le avrebbe provocato la mancata proposta di un giro tra i gruppi e i club del liceo Rosehill, essendo un'estimatrice e appassionata di teen movie anni Novanta. Ed è proprio questa la natura essenziale e basilare della commedia di Jennifer Kaytin Robinson, che avrete conosciuto nella nostra recensione di Thor Love and Thunder, essendone sceneggiatrice assieme a Taika Waititi.

Le Mean Girls di Netflix

Stavolta per la stesura dello script l'autrice si è affidata alla collaboratrice Celeste Ballard, con la quale ha rispolverato gli stilemi mai realmente sotterrati delle pellicole leggere, eppure amorevolmente sadiche, che hanno contraddistinto gli anni tra i 90s e i primi Duemila, facendo delle sue protagoniste Maya Hawke e Camila Mendes, tra i volti di Riverdale, le nostre nuove Mean Girls.

Una commistione tra il capolavoro generazione scritto da Tina Fey che incontra la classicità del "delitto perfetto" di Alfred Hitchcock. Se però nella pellicola del maestro dell'horror L'altro uomo due personaggi si scambiavano per uccidere le loro vittime e non far risalire al mandante il crimine, con Do Revenge sono le posizioni sociali e lo status quo di una scuola di ricchi miliardari che le protagoniste cercheranno di far affondare. Un aiuto reciproco che vede la nuova arrivata Eleanor (Hawke) cercare di intrufolarsi nel circolo dei re e delle regine della Rosehill tentando di distruggere dall'interno Max (Austin Abrams), ex fidanzato di Drea (Mendes) che sembrerebbe aver postato un video intimo e personale della ragazza. Mentre Drea dovrà cercare di farla pagare a Carissa (Ava Capri), giovane con cui Eleanor ha un conto in sospeso fin dall'età di tredici anni.

Un (doppio) colpo a prova di intoppi quello messo in atto dai personaggi, che non potranno però che rimanete incastrati nelle dinamiche relazionali che vanno formandosi al liceo, tra bisogno di attenzione, popolarità e sicurezza sul proprio futuro. Seppur meno incisivo di quanto molte pellicole teen siano state in grado d'essere nel panorama del cinema generazionale passato, Do Revenge ha comunque l'ammirevole intenzione di cercare di spingersi negli eccessi di certe opere che hanno contraddistinto il genere di riferimento, divertendo proprio per le esagerazioni e le eccedenze delle loro narrazioni.

Inserendosi come fosse una seconda pelle nel ritratto contemporaneo delle dinamiche scolastiche e giovanili, trovando una maniera simpatica per parlare di social, classi sociali, disuguaglianze e privilegi da sdoganare, la pellicola Netflix sfrutta il suo piglio sferzante e inarrestabile anche quando la storia comincia a traballare.

Quanto sanno essere crudeli gli adolescenti?

L'atteggiamento, la maniera di presentarsi e come ci si riesce a porre sono consigli che non solo Drea dà alla sua futura migliore amica Eleanor, ma di cui si avvale l'opera stessa per presentarsi con sfrontatezza agli spettatori. Non nascondendo o giustificando i propri difetti, andando bensì avanti asfaltando la visione di un pubblico che percepisce chiaramente alcune frizioni o arresti nella trama, ma che rimane talmente immerso nella perversione e nella cattiveria di cui possono essere in grado gli adolescenti da finire per riderne.

Una riflessione pungente come sanno essere quelle dei teen movie più spigliati e onesti, che accetta perciò le proprie pecche così come finiranno per farlo anche i personaggi. Due interpreti, Maya Hawke e Camilla Mendes, con cui non vorremmo avere niente a che fare fuori dallo schermo, ma di cui sentiamo in profondità di volerne essere amiche.

Con un altro grande omaggio alla spietatezza tutta giovanile del cinema, grazie alla presenza di Sarah Michelle Gellar nel ruolo della preside - lei che oltre che con Buffy - L'ammazzavampiri fu icona nel 1999 grazie al film Cruel Intentions -, in Do Revenge a farla da padrone sono i giochi scellerati in cui interpretare un ruolo significa tutto (bisogna solo capire quale). Dove le maschere sono le barriere protettive con cui affrontiamo la crescita e con cui tutti, anche quando non lo pensiamo, vorremmo scalare i vertici della piramide sociale. È una sciarada manipolatoria in cui si rimane incastrati, l'importante, però, è augurarsi di farne sempre parte senza mai far cadere la corona.

Do Revenge Do Revenge ricalca intenzionalmente l'umore e l'ironia dei teen movie tipicamente anni 90s/00s. Una commedia generazionale per mostrare quanto possono essere crudeli gli adolescenti, soprattutto quando devono affrontare uno status quo che può sgretolarsi da un momento all'altro. Due protagoniste spietate e con cui è meglio non avere nulla a che fare, anche se è impossibile non desiderare alla fine di diventare amici di Maya Hawke e Camila Mendes.

7

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