Recensione District 9

La recensione del Blu Ray di District 9

recensione District 9
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District 9 coniuga perfettamente satira e denuncia sociale ad attente riflessioni sulla natura umana, senza dimenticare, e forse questo è il suo pregio maggiore, di essere anche un prodotto di grande intrattenimento. La terza parte di film, marcatamente action, potrebbe apparire stonata ad alcuni. Secondo noi invece, proseguire sulle note della denuncia sociale nei termini di quanto mostrato nell'overture, sarebbe stato troppo pretenzioso da parte di un esordiente che, tuttavia, dimostra dall'inizio alla fine di saper padroneggiare le tempistiche cinematografiche. E forse, saranno in molti a mordersi i gomiti pensando che il progetto sul lungometraggio di Halo prodotto da Jackson e diretto da Blomkamp sia naufragato: per quanto potesse sembrar folle affidare ad un newcomer una pellicola tanto ambiziosa, dobbiamo riconoscere come il regista de Il Signore degli Anelli abbia avuto il proverbiale "occhio lungo" nel prendere sotto la propria ala protettiva l'autore sudafricano.

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Il Sud Africa

Il Sud Africa e il tema dell'apartheid sono stati protagonisti di ben due pellicole in questa stagione di cinema. La seconda in ordine cronologico, è da poco uscita nelle sale italiane: ci riferiamo ovviamente a quell' Invictus, del veterano maestro Clint Eastwood, in cui viene raccontata la vittoria della Coppa del Mondo di Rugby da parte della nazionale sudafricana.
La prima ad essere uscita nelle nostre sale, è invece District 9 un'opera d'esordio folgorante diretta da Neill Blomkamp, un regista appena trentenne, prodotta dal geniale Peter Jackson. Nonostante il geniale battage pubblicitario a suon di intelligente viral marketing (operazioni che abbiamo documentato ampliamente nel nostro coverage dedicato al film), la pellicola non ha ricevuto in Italia lo stesso successo che ha baciato i botteghini americani, inglesi e, ovviamente, sudafricani, dando di nuovo prova che, ad eccezione dei polpettoni fanta-ecologisti in stile "Avatar" che si trasformano in eventi sociali più che cinematografici, le platee italiane non sono sempre pronte a riconoscere la qualità di pellicole che trascendono i canoni della narrazione classica. Noi di Evereyeye, che abbiamo creduto nel progetto fin dai primi accenni di marketing virale, possiamo però affermare con orgoglio che lo sci-fi mockmentary di Neill Blomkamp ha dato origine ad accese discussioni all'interno della nostra community e che la recensione del film, ha generato un interesse pari a quello di un pop-corn movie come "Transformers 2 - La Vendetta del Caduto" di Michael Bay che, coi suoi oltre 8 milioni di euro d'incasso, ha generato introiti quattro volte superiori a "District 9".
A livello globale, il mockuementario prodotto da Peter Jackson ha avuto delle performance incredibili, incassando oltre 200 milioni di dollari a fronte dei 30 milioni di dollari di budget. Stando ai report demografici sull'audience riportati da Box Office Mojo, il pubblico di "D9" si è composto al 64% di individui di sesso maschile e, a livello collettivo, il 54% degli spettatori si è posizionato sopra i 25 anni di età.
"District 9" è ora disponibile in Dvd e Blu Ray edito da Sony Home Entertainment.

Il Blu Ray.

La nostra analisi sarà incentrata sulla versione in Alta Definizione, ma, per completezza d'informazione, comunichiamo che il film è edito anche in Dvd Singolo e Doppio.
Per l'edizione domestica, Sony continua a battere il percorso del virale "Umano-Non Umano" già intrapreso nell'advertise cinematografico. Il case del Blu Ray e del Doppio Dvd è proposto con una sovracopertina adesiva che riporta il cartello di "Vietato Ai Non Umani" che può essere staccato e riattaccato dove più ritenete adeguato. Anche dopo aver inserito il BD nel lettore, dovremo scegliere se guardare il film in qualità di "Umani" o in qualità di "Non-Umani" scegliendo fra le due apposite icone presenti on screen. Sul fronte dei contenuti, la selezione di questa o quella modalità non condizionerà la visione del film o a fruizione dei contenuti; l'unica cosa che cambierà sarà l'interfaccia del Menù di selezione simile ad una mappa satelittare per gli umani e al display dell'astronave aliena nell'altra evenzienza.
Il video del film, presentato in 1080p, 1.85:1, presenta un transfer che tocca livelli di riferimento in tutti i frangenti. Il degrado dello slum nel quale sono relegati gli alieni apparirà in tutta la sua ricchezza di particolari: spazzatura, ruggine, detriti, graffiti. I colori sono vibranti e saturi, ma non infastidiscono mai l'occhio dello spettatore che, anzi, riuscirà ad apprezzare anche di più il magnifico lavoro fatto sugli effetti speciali digitali e prostetici. Solo nelle riprese di repertorio e nelle bodycam dei soldati della MNU potremo constatare alcuni difetti video che però, considerata la natura delle stesse, sono praticamente voluti. Sempre come conseguenza dello spirito da "cinema-verità" sarà davvero sbalorditivo notare tutte le granulosità, le texture della pelle nei primi piani sul volto del bravissimo protagonista Sharlto Cooper.
Il Blu Ray di "District 9" catapulterà il pubblico nel bel mezzo del distretto col suo audio avvolgente capace di restituire i suoni del ghetto alieno, indipendentemente dal fatto che si tratti di un rumore di fondo o in evidenza. Il surround esploderà con fragore nelle sequenze action, ma anche nel restituire la pienezza dello score musicale avremo modo di gustare la pienezza e corposità dei bassi che arriveranno dal subwoofer.

Gli extra

Robusta l'offerta di contributi presenti nel disco.

- Film e Film in modalità "Movie IQ", il Data Base on line di Sony che fornisce informazioni in real time mentre si assiste al film (è necessario avere un lettore abilitato alla connessione internet)
- Cinechat. Funzionalità interattiva BD Live che consente di chattare con gli amici durante la visione del film
- Commento del Regista e Sceneggiatore Neill Blomkamp
- Joburg dall'Alto. Piantina con veduta satellitare del mondo di D9. Consente la navigazione interattiva dei vari settori e l'accesso ad informazioni sulle zone selezionate
- Scene eliminate. Sono ben 23 i minuti di scene eliminate presenti nel BD per un totale di 22 sequenze inedite: Esercitazione sul campo degli agenti MNU / Sommossa Anti Aliena / Crio Alieno / I Ragazzi e il Topo dello spazio / I ragazzi giocano con la tecnologia aliena / Il Venditore di carne / Muti / L'incendio della baracca / L'intervista televisiva di Dirk Michaels / L'ufficio MNU / Aggressività Aliena / Uovo alieno / Tetto alieno / Merci aliene rubate / Alieno frega Fundiswa / Il cane morto e l'alieno / Il Bombardatore del ghetto / Sistema Riproduttivo Alieno / Cattivi ragazzi / Visita in clinica / Il Camion d'acciaio / Koobus gran fucile
La Problematica Aliena - Il diario di un produttore (34'19''). Un bellissimo documentario in tre capitoli che racconta la gestazione del film, da Alive in Joburg attraverso il fallimento del progetto sul film di Halo
- Metamorfosi - La trasformazione di Wikus (9'52'') Neill Blomkamp, esperto in effetti in CGI temeva che la trasformazione di Wikus, interamente realizzata con protesi di make up, non fosse abbastanza incisiva. Qua vedremo come le paure del regista siano state effettivamente fatte svanire.
- Innovazione, recitazione e improvvisazione in D9 ( 12'05''). Blomkamp pensava che il suo primo film sarebbe stato pianificato dall'inizio alla fine ed invece si è trovato alle prese con una pellicola scritta in modo tale da dare spazio all'improvvisazione per accentuare il realismo
- Ideazione e Design (13'18''). La creazione del mondo di D9. Un briefing su come lo staff tecnico/artistico è riuscito a connotare con una forte dose di concretezza e completezza un contesto che mixa elementi realistici e sci-fi. Il design di armi ed ambienti è opera di Weta
- Generazione Aliena - Gli effetti visivi di D9 (10'18''). Featurette sulle difficoltose sessioni di motion capture, rese ancora più complicate dal look della pellicola.
- Trailer

District 9 L'uscita in home video di “District 9” rappresenta un momento ideale per recuperare uno dei migliori film di sci-fi degli ultimi anni, capace di coniugare impegno sociale e ragioni di entertainment. Siamo sicuri che i tanti lettori di Everyeye che hanno apprezzato l'eordio di Neill Blomkamp non si faranno sfuggire l'occasione di mettere le mani su un prodotto davvero strabiliante dal punto di vista tecnico-contenutistico. L'unica nota negativa è che avremmo gradito una extended version con le scene eliminate integrate alla narrazione per poter così constatare le differenze fra il taglio cinematografico e l'eventuale director's cut.

9

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