Deserto rosso sangue, una donna e uno zombie-stalker nel film di Colin Minihan

In panne nel deserto la spogliarellista Molly si trova alle prese con un instancabile morto vivente nel tentativo di raggiungere la civiltà.

recensione Deserto rosso sangue, una donna e uno zombie-stalker nel film di Colin Minihan
Articolo a cura di

Partita da Las Vegas, la spogliarellista Molly è in viaggio nel deserto insieme a Nick, prossima a raggiungere in un piccolo aeroporto degli amici con l'intenzione di abbandonare il Paese. Durante il tragitto l'auto rimane però bloccata nella sabbia e i due si trovano impossibilitati a chiamare soccorsi, essendo la zona fuori dal campo telefonico: all'improvviso sulla strada, in lontananza, uno strano individuo barcollante fa la sua comparsa, rivelandosi uno zombie affamato di carne umana.
Molly e Nick si rifugiano inizialmente nella vettura e la notte l'uomo, nel tentativo di recuperare il cellulare, viene aggredito dal morto vivente rimasto nei paraggi. In Deserto rosso sangue la donna rimasta sola si trova alle prese con un'estenuante fuga fra lande desolate e torride nel tentativo di raggiungere la civiltà e liberarsi dal suo instancabile inseguitore.

Inseguimento senza fine

Se Paul Dano condivideva la pressoché totalità del minutaggio di Swiss Army Man (2016) con il cadavere di Daniel Radcliffe, la qui protagonista Brittany Allen è invece alle prese per gran parte degli eventi con un morto vivente - stalker che continua a pedinarla nel torrido paesaggio desertico. Colin Minihan, già dietro la macchina da presa degli horror ESP - Fenomeni paranormali (2011) ed Extraterrestrial (2015), tenta un approccio relativamente originale al filone degli zombie-movie, ponendo al centro della scena due soli personaggi: scelta non del tutto nuova ma insolita soprattutto per la particolare ambientazione, con il sole cocente che diventa ulteriore elemento d'ostacolo alla ricerca di sopravvivenza di Molly. Un'ora e mezza di visione che schiva una potenziale monotonia grazie all'ottima caratterizzazione del suddetto personaggio, cui la performance dell'attrice offre interessanti sfumature drammatiche o comiche a seconda dell'occasione.
E proprio sulla diversità di toni e atmosfere Deserto rosso sangue (distribuito in home video da Midnight Factory) trova le sue carte vincenti, riuscendo a divertire ed emozionare al contempo senza rinunciare a un'ottica puramente di genere, con il finale che guarda ironicamente a influenze da b-movie. Gli sporadici effetti speciali, tempesta di sabbia inclusa, e la più che discreta gestione del make-up intrattengono anche dal punto di vista visivo, supportando degnamente un film capace di sfruttare un'idea con la necessaria dedizione ed evitare stonate ambizioni autoriali.

Deserto rosso sangue In un infinito spazio arido e desolato, una donna con problemi di droga e alcool e tormentata dall'affido del figlio a una famiglia adottiva si trova alle prese con un morto vivente che non le dà tregua, in una situazione che prenderà vie originali e imprevedibili con lo scorrere dei minuti. Deserto rosso sangue inquadra il giusto mix tra spunti comici, dramma e istinti di genere conquistando per la genuinità delle messa in scena e delle relative interpretazioni per novanta minuti tensivi e divertenti in egual misura.

7

Che voto dai a: Deserto rosso sangue

Media Voto Utenti
Voti: 3
6.7
nd