Dead Snow, recensione dell'horror scult disponibile su Amazon Prime Video

Voglia di un horror senza cervello in grado di distrarvi dalle brutture del mondo? Su Amazon Prime Video trovate il primo Dead Snow del 2009.

recensione Dead Snow, recensione dell'horror scult disponibile su Amazon Prime Video
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Immaginiamo di dover scrivere una sceneggiatura horror. Nulla di impegnativo però, anzi, qualcosa che possa anche sfociare nel trash, nel ridicolo volontario, nel citazionismo spinto anni '70/'80 per quanto riguarda plot ed effetti pratici. Quasi sicuramente un buon punto da cui partire sarebbe la presenza fissa e obbligata degli zombie. Gli zombie classici però li abbiamo visti in ogni salsa, è necessario spingersi ancora oltre: nazisti zombie, perfetto. I nostri protagonisti saranno assaliti da nazisti zombie, parliamo al plurale perché ogni horror (trash o meno) che si rispetti ha bisogno di più personaggi per svilupparsi al meglio, così che possa rimanerne in vita uno soltanto mentre tutti gli altri siano alla mercé della mattanza.
Dite che abbiamo tutto? Non proprio, forse manca un po' di "pepe", potremmo aggiungere qua e là qualche scena di sesso coatto, un'ambientazione isolata come una baita costruita su una montagna innevata e qualche arma improvvisata. Una bella motosega ad esempio, come Non aprite quella porta insegna sin dal 1974. Ora sì, ci siamo davvero, siamo pronti a girare Dead Snow, film uscito nel 2009 e diretto dal regista scult Tommy Wirkola.

Un buon nazista è un nazista morto

Del plot originale dell'opera vi abbiamo praticamente detto quasi tutto, poi lo sviluppo vero e proprio degli eventi è quasi marginale, l'importante è che si giochi col genere e che i protagonisti muoiano malamente, magari uccisi dall'ironia sferzante più che dai minacciosi (?) zombie che spunteranno fra le montagne. Dead Snow va infatti guardato come un divertissement in piena regola, a cervello prettamente spento, poiché dare un senso a ciò che accade su schermo sarebbe tempo sprecato. L'obiettivo del regista e del suo co-sceneggiatore Stig Frode Henriksen è soltanto uno: immergervi in un horror trash con tinte vintage, poiché guarda chiaramente ai decenni passati in quanto a effetti "speciali" e prostetici. Non c'è spazio per la CGI moderna, o almeno non in modo massiccio, gli autori preferiscono di gran lunga finti crani che si aprono e spappolano in due, arti che si amputano ammantando le nevi di un rosso rubino e via dicendo anziché affidarsi alla sterile e fredda computer grafica.
Se affrontato con il piglio giusto, magari con pizza e birra in quantità (in tempi normali avremmo aggiunto anche qualche amico ma in tempi di COVID-19 non è più così semplice...) Dead Snow sa davvero intrattenere, senza mai prendersi sul serio.

Se dopo appena dieci minuti di visione avete già la sensazione di aver vissuto tutto da qualche altra parte (siamo di fronte a un gruppo di amici che si incontra per passare un periodo di vacanza in un luogo sperduto), beh questo lo sanno benissimo anche i personaggi del film, che iniziano a ricordare in modo diretto alcuni degli horror storici che iniziano allo stesso modo. Una dichiarazione d'intenti precisa: non giudicate ciò che succede ma come succede. E beh, è innegabile che aggiungere a una montagna innevata un gruppo di nazisti zombie da fare a pezzi per sopravvivere è un'idea divertente sin dalla carta, figuriamoci sullo schermo.

Sangue e motoseghe

Wirkola, che conosce ogni limite del suo prodotto, sfrutta poi un'ironia macabra in più punti, anche e soprattutto nell'iconica scena della motosega e dell'amputazione - potrebbe sembrare uno spoiler ma in realtà non lo è, anzi, se non avete mai visto Dead Snow non potete neppure immaginare come possa finire la sequenza che abbiamo nominato...! Il film, presente in esclusiva nel catalogo Amazon Prime Video, può dunque riservare anche qualche piccola sorpresa gore, che gli amanti del genere non mancheranno di apprezzare.

A cercare il pelo nell'uovo, possiamo lamentare un ritmo non proprio impeccabile nel corso della prima parte, con il regista che tenta di allungare il proverbiale brodo e raggiungere la fatidica quota dei 90 minuti; anche se le immagini cercano di creare una costante tensione, in attesa del primo colpo di scena, il tono canzonatorio dei dialoghi smorza tutto e genera l'effetto contrario. Quando però in scena piomba a sorpresa un vecchio conoscitore del luogo, beh le cose fortunatamente cambiano. La scoperta della maledizione accende il vero motore di Dead Snow, horror fuori cervello (o preferite dal cervello spappolato per restare in tema?) che saprà distrarvi a dovere dal peso del mondo.

Dead Snow Se siete in cerca di un horror scult che non si prende mai sul serio, anzi scherza sui suoi stessi cliché, su Amazon Prime Video trovate il primo Dead Snow del 2009, firmato Tommy Wirkola. Un progetto senza cervello che saprà intrattenervi per tutti i suoi 90 minuti di durata, nonostante una prima parte forse un po' debole e "allungata". Una regia approssimativa (speriamo volontariamente), personaggi privi di spessore, nazisti zombie in grado di correre e obbedire agli ordini del loro comandante, qualche scena di sesso ben assestata e motoseghe sparse qua e là sapranno strapparvi più di una risata. Non si scherza con le maledizioni, è vero, ma di tanto in tanto è anche bene trasgredire in nome del divertimento spinto e senza grosse pretese.

6.5

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