Dead Snow Recensione

Un gruppo di studenti di medicina in vacanza si trova ad affrontare orde di zombie nazisti in Dead Snow, trash horror "cult" di Tommy Wirkola.

recensione Dead Snow
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Gli zombie nazisti sono ormai ibridi horror entrati nell'immaginario comune degli appassionati, per via di titoli diventati a loro modo piccoli cult di genere: dalla saga di Outpost al finlandese War of the Dead (2011) senza dimenticare un gioiellino come Frankenstein's Army (2013), i morti viventi figli spurii della seconda guerra mondiale hanno contaminato sempre più negli ultimi anni il filone sdoganato da George A. Romero. Titolo diventato vero e proprio cult tra gli appassionati è sicuramente il qui oggetto di recensione Dead Snow, produzione norvegese del 2009 diretta da Tommy Wirkola, al suo secondo film dopo aver girato la parodia autoctona del dittico di Kill Bill, Kill Buljo: The Movie (2007). Qui il regista / sceneggiatore mette in scena una vicenda vedente per protagonisti un gruppo di ragazzi e ragazze che ha deciso di trascorrere le vacanze pasquali in una baita sperduta nelle montagne norvegesi, in quel periodo dell'anno ricoperte da un fitto strato di neve. Peccato che in quella quiete solitudine si aggirino dei soldati nazisti maledetti poco prima della fine della guerra, ora diventati famelici zombie assetati di sangue (e non solo), come ha già scoperto a sue spese un'amica dei giovani studenti di medicina, brutalmente divorata a inizio visione. Ben presto il weekend di divertimento si trasforma così in un inferno bianco nel quale i nostri dovranno cercare di sopravvivere contro nemici immortali e sempre più numerosi.

Neve e sangue

Non vi è dubbio che la vicenda si basi su quei canoni elementari che già fecero le fortune di Sam Raimi: la trama di Dead Snow, entità malefiche escluse, ha infatti inizialmente ben più di un punto in comune con la saga de La Casa (1981), citata anche in uno dei numerosi dialoghi cinefili di uno dei personaggi. Un gruppo di giovani più o meno stupidotti che si ritrova isolato dal mondo (anche i cellulari non hanno campo in questa baita di montagna) e che, dopo la mezzora iniziale atta a introdurci alle superficiali dinamiche interpersonali, si trova assalito da orde di zombie inferociti in numero sempre maggiore. Con un'antica leggenda narrata da un misterioso visitatore occasionale e collegata fantasticamente alla reale occupazione nazista di quella zona della Norvegia, Wirkola caratterizza i suoi morti viventi per il punto di vista "motivazionale" sull'iconografia dei draugr, figure mostruose tipiche della cultura scandinava, trovando nell'efficace e classicheggiante make-up un vero e proprio punto di forza; quando poi il massacro ha inizio assistiamo ad un'escalation di gustosa violenza splatter / gore, con maciullamenti in serie perlopiù giocati su una macabra ironia ma non privi di passaggi più intensi (la soggettiva di una delle vittime mentre viene mangiata viva ha un che di inquietante). Il tono generale è comunque volutamente virato ad istinti comici, sia nelle numerose battute pronunciate dai nostri ("lo dicevo che saremmo dovuti andare al mare!") che nelle numerose gag di contorno alla lotta all'ultimo sangue intrapresa dal gruppo: dalla motosega usata come arma e citante il personaggio di Ash sino alla combinazione di utensili offensivi atta a creare la rappresentazione di falce e martello, con tanto di non morto inorridito di fronte alla visione del simbolo comunista. Il sangue scorre copioso, soprattutto nell'emoglobinico e rocambolesco finale, ma le atmosfere caciarone, con tanto di gasante colonna sonora hard rock / metal in sottofondo prevalgono sull'orrore fine a se stesso, consegnandoci un'operazione dove è il divertimento, idiota ma efficace, a farla da padrone.

Dead Snow "Cosa c'è di più spaventoso di uno zombie? Un nazi-zombie!" parole del regista Tommy Wirkola, con cui non possiamo che concordare appieno. Dead Snow è sicuramente uno dei titoli più significativi, non tanto a livello qualitativo ma per impatto da cult / scult, che ha rinvigorito la non certo nuova idea di combinare in uniche entità morti viventi e soldati nazisti. Questo piccolo film norvegese, che ha avuto recentemente un seguito con Dead Snow: Red vs. Dead (2014), omaggia La Casa (1981) sia come plot di partenza che con numerose citazioni, instaurando atmosfere basate su un sano trash di genere, con effetti gore e splatter ottimamente realizzati e ulteriore punto di forza visivo dopo il già convincente make-up con cui sono stati "realizzati" i famelici zombie bramosi di carne umana. Tanto sangue e tanta ironia in una costante ma piacevole ricerca dell'eccesso a tutti i costi, con qualche passaggio più vagamente intenso in questa folle e demenziale battaglia per la sopravvivenza dei giovani protagonisti. Il film andrà in onda stasera, sabato 22 ottobre, alle 23.05 su RAIMOVIE.

6.5

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