Recensione Coraggio... fatti ammazzare

L'episodio di Callaghan firmato da Clint "Dirty Harry" Eastwood

recensione Coraggio... fatti ammazzare
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Per la sua decima prova dietro la macchina da presa (undicesima se si include il misconosciuto cortometraggio The Beguiled: The Storyteller) nel 1983 Clint Eastwood decide di mettere mano al suo personaggio più iconico insieme alla figura del cowboy versione Sergio Leone. Coraggio... fatti ammazzare riprende nel titolo italiano una delle frasi clou pronunciate da Dirty Harry nel nostro doppiaggio, liberamente tradotta dall'originale Go ahead, make my day e si basa sulla sceneggiatura di Charles B. Pierce e Earl E. Smith che in origine era stata scritta per un altro film che vedeva come protagonista solo la bella Sandra Locke. Ma visto che l'attrice ai tempi era fidanzata proprio col buon Clint, il progetto è stato ben presto trasformato nel quarto capitolo della saga di Callaghan, considerato non a torto il migliore della pentalogia dopo Ispettore Callaghan, il caso Scorpio è tuo nonché quello ad aver ottenuto maggiore riscontro al box-office con un incasso in patria di quasi 70 milioni di dollari.

Sudden Impact

In Coraggio... fatti ammazzare a San Francisco, un uomo viene trovato brutalmente ucciso da due colpi di pistola, uno alla testa e l'altro ai genitali. L'assassino è in realtà una donna, la pittrice Jennifer Spencer, che ha cominciato una vendetta personale contro gli uomini che dieci anni prima stuprarono lei e sua sorella, lasciando quest'ultima in stato catatonico a causa dello shock subito. Le indagini vengono affidate all'Ispettore Callaghan in un periodo per lui non certo roseo dal punto di vista professionale: i suoi metodi infatti vengono considerati eccessivi dai suoi superiori e dall'opinione pubblica. Per calmare le acque e concedergli un periodo lontano dai riflettori il capitano Briggs spedisce Callaghan a San Paolo, luogo di provenienza dell'uomo ucciso. Qui le "missioni" del burbero uomo di legge e della vendicativa artista si incroceranno inevitabilmente...

Dirty Clint

Secco, brutale, un film che non fa sconti. Coraggio... fatti ammazzare rimane un'opera seminale nel percorso registico di Eastwood che, seppur ancora lontano dalla perfezione stilistica di suoi Capolavori recenti, mostra un approccio coraggioso e indomito ad uno dei personaggi chiave della sua carriera. Con una violenza esasperata come non mai nella storia cinematografica di Dirty Harry, sia dal punto di vista dialettico che da quello prettamente fisico (la sequenza dello stupro di gruppo riesce a scuotere con una certa veemenza), il racconto si sviluppa su due binari paralleli destinati ad incrociarsi, offrendo per la prima volta una degna co-protagonista al nostro ispettore preferito. Veicolo perfetto per la bravura di Sandra Locke, che ruba in più occasioni la scena all'allora innamorato, trasformando una semplice storia di vendetta in qualcosa di più articolato e dalle diverse sfaccettature, giustificando più che in passato l'estrema carica reazionaria che si fa strada in diversi passaggi, con una gestione dell'azione calibrata nei minimi termini dall'attenta regia di Clint. La tesa carica drammatica, smorzata solo vagamente dalla presenza di Polpetta, cane-mascotte che si rende protagonista con una facile ironia di una manciata di gag, permane in tutte le due ore di visione (tolta la parte introduttiva, con Callaghan impegnato come d'uopo in forzate missioni da tutore della legge) e l'atmosfera da western metropolitano si fa più soffocata e dolente, specchio di una società in continua evoluzione che lo sguardo dell'autore di Mystic River riesce a fotografare con una certa, lucida, amarezza.

Coraggio... fatti ammazzare "Coraggio... fatti ammazzare" è la frase pronunciata per ben due volte da Callaghan in questo quarto episodio della saga e, forse come non mai, è una promessa che il pubblico spera sia presto mantenuta. Violento nelle tematiche e nell'evoluzione narrativa, il primo Dirty Harry diretto dallo stesso Eastwood è un film teso e crudo in cui l'unica via per la giustizia risiede nella vendetta. E per una volta Clint trova una co-star d'eccezione, lasciando ampio spazio alla tormentata figura interpretata dall'allora compagna Sandra Locke.

7.5

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