Commando, la recensione del film con Arnold Schwarzenegger

Un ex colonnello è vittima di un ricatto e cerca di salvare la figlia di 10 anni in Commando, action-movie cult degli anni '80.

recensione Commando, la recensione del film con Arnold Schwarzenegger
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John Matrix, ex-colonnello delle forze speciali ritiratosi a vita privata per prendersi cura della figlia ancora bambina, vive in pace in una zona montuosa. Il passato però torna a manifestarsi quando il generale Franklin, superiore e amico di vecchia data, gli fa visita per riferirgli che gli ex membri della sua squadra sono stati uccisi in circostanze misteriose. Poco dopo John viene attaccato da uomini armati agli ordini dello spietato dittatore Arius che, dopo aver rapito la figlia, lo ricatta affinché compia un assassinio politico al fine di rimettere il criminale al potere. Inutile dire che l'uomo farà di tutto per salvare la piccola, trovando un inaspettato aiuto in una bella hostess.

Ciak, azione!

Uno degli action-movie cult degli anni '80, conosciuto a memoria da chi è cresciuto in quegli anni ma anche dalle generazioni successive per via non solo dei molteplici passaggi televisivi, anche per la presenza di una star sempre sulla cresta dell'onda come Arnold Schwarzenegger. Difficile scindere Commando da quel determinato periodo storico e cinematografico, in cui la verosimiglianza era un fattore estremamente secondario e dove la pura e ludica esagerazione di genere era un vero e proprio luna park di invenzioni e testosterone. Sin dall'inizio, con i muscoli sudati del Nostro che compaiono in bella vista mentre è intento a trasportare un lungo tronco, la cifra stilistica del film di Mark L. Lester, onesto specialista del filone, è di quelle senza mezze misure, reazionaria e vendicativa quanto basta per attirare a fiotte il pubblico di riferimento tra esplosioni, scontri a mani nude o con armi da fuoco e rocamboleschi inseguimenti su quattro ruote. Quell'ingenuità caciarona che tanto manca ai blockbuster a tema contemporanei e che è qui contaminata da una gustosa vena (auto)ironica in cui il gargantuesco protagonista si trova perfettamente a suo agio, tra battute sparate e citazioniste e sequenze iconiche che regalano divertimento a scena aperta. La sceneggiatura? Naturalmente un mero optional, lo script dell'altrettanto "specialista" Steven E. de Souza è quantomai volutamente derivativo, con sviluppi e forzature che annientano ogni logica preferendo un puro e incontaminato divertissement dove una volta tanto spegnere il cervello è più che salutare.

Commando Un film "ignorante" nel senso migliore del termine, puro esempio dell'action movie di matrice anni '80 con protagonista una delle star assolute del filone. Un prodotto tanto ingenuo e derivativo quanto divertente, in cui Arnold Schwarzenegger si muove sia col suo fisico possente e sudato che con una scaltra verve autoironica, tra scene via via sempre più esplosive ed esagerate, lanciarazzi e rocamboleschi inseguimenti inclusi. Commando è un titolo ben preciso nella sua marcata identità di genere, cosa che non si può dire di molte produzioni omologhe posteriori. Il film andrà in onda stasera, giovedì 9 novembre, alle 21.15 su RETE4.

7

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