Cold Blood - Senza pace, recensione del film con Jean Reno su Prime Video

Nel film scritto e diretto da Frédéric Petitjean, un sicario ritiratosi a vita privata accudisce una giovane ragazza rimasta gravemente ferita.

recensione Cold Blood - Senza pace, recensione del film con Jean Reno su Prime Video
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Dopo aver completato con successo un ultimo incarico, relativo all'omicidio di un ricco uomo d'affari invischiato in loschi giri, il sicario Henry ha fatto perdere le proprie tracce e si è ritirato in una baita sui monti, a chilometri di distanza dal centro abitato più vicino.
Sono ormai trascorsi dieci mesi dal succitato delitto quando Henry si trova a soccorrere una giovane donna, rimasta gravemente ferita in seguito a un incidente in motoslitta.
L'uomo sceglie di accoglierla nella sua parca dimora e ne cura le profonde ferite, ma la ragazza è restia a rivelargli la sua vera identità. E nel frattempo sulle sue tracce vi è un misterioso individuo.

Il grande freddo

Il personaggio principale, ritiratosi dopo una vita di violenza e ora messo di fronte al proprio passato, può inizialmente ricordare l'omologo interpretato da Mads Mikkelsen nel cult Netflix Polar (2019), con anche le fredde ambientazioni innevate a fare da sfondo alla vicenda.
Pure l'arrivo di un elemento esterno, di sesso femminile, sembrava instradare il percorso narrativo su simili tematiche ma, trascorsa la prima mezz'ora, si comprende che ci troviamo davanti a un altro tipo di operazione.
Operazione che finisce per prendersi troppo sul serio, complicando macchinosamente la trama in una serie di confusionarie forzature che tolgono verosimiglianza non solo al racconto, ma anche alla caratterizzazione dei protagonisti, ingabbiati in uno schema di vendetta e redenzione semplicemente inverosimile.

I dialoghi se possibile sono ancora peggio, con citazioni buttate qua e là a serie osannate come True Detective o al mondo dello streaming in generale, e sembrano frutto di un'improvvisazione atta a riempire il vuoto contenutistico di quanto accade in scena, tra flashback poco coesi nel montaggio e una deprimente latitanza delle auspicate dinamiche action.

Dimmi chi sei

Disponibile nel catalogo di Amazon Prime Video, Cold Blood - Senza pace segna l'esordio dello sceneggiatore Frédéric Petitjean - autore tra gli altri dello script del survival-drama In solitario (2013) - che si dimostra qui ancora troppo acerbo nel gestire un lungometraggio nella sua complessità.
Il "colpo di scena" relativo all'identità della ragazza è facilmente prevedibile e neanche dopo la rivelazione il regista riesce a costruire un tessuto tensivo credibile, optando per un finale quantomai scontato e involontariamente ridicolo.
L'affascinante contesto paesaggistico, tolte un paio di sequenze nelle fasi iniziali, è sfruttato in modo acerbo e la gestione delle figure secondarie non aggiunge mordente alla piatta e monotona narrazione, complice un cast poco ispirato e in palla.
Lo stesso Jean Reno, che sulla carta calzava a pennello per l'archetipo del sicario tormentato, risulta meno convincente del solito e i gratuiti riferimenti a un testo chiave della strategia militare quale L'arte della guerra di Sun Tzu sottolineano ulteriormente quel sapore pretenzioso che permea i novanta minuti di visione.

Cold Blood - Senza pace Quando in un film che si presenta come action thriller l'azione è limitata a un paio di spente sequenze finali, e la tensione è costruita a tavolino e priva di sussulti, si comprende come qualcosa sia andato storto. Un errore ancor più imperdonabile è poi quello di aver sprecato un attore di razza come Jean Reno, ipoteticamente perfetto nei panni di un sicario ritiratosi dal mestiere e qui ridotto a pallida macchietta/caricatura dei suoi ruoli più iconici. Cold Blood - Senza pace soffre di una narrazione irricevibile, ricca di forzature e incongruenze, e di una relativa messa in scena anonima e stantia che si trascina stancamente fino allo scontato colpo di scena e all'altrettanto prevedibile epilogo. Personaggi secondari monodimensionali e la malaccorta gestione dei suggestivi paesaggi, ricoperti da una fitta neve perenne, completano un quadro per nulla idilliaco. Il film andrà in onda domenica 22 novembre alle 21.20 su RAI4 in prima visione tv.

4.5

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