Coherence - Oltre lo spazio tempo, la recensione del film di James Ward Byrkit

Un gruppo di amici si riunisce per cena la sera stessa del passaggio di una cometa in Coherence - Oltre lo spazio tempo, affascinante sci-fi low budget.

recensione Coherence - Oltre lo spazio tempo, la recensione del film di James Ward Byrkit
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Un gruppo di amici di vecchia data organizza una festa in casa di uno di loro, occasione goliardica e fraterna che coincide con il passaggio di una cometa osservabile ad occhio nudo. La serata inizia nel migliore dei modi ma ben presto qualcosa di strano accade: i cellulari non hanno campo e in alcuni casi impazziscono, la linea telefonica e internet sono inutilizzabili e le luci saltano all'improvviso. Due membri del gruppo decidono così di far visita all'unica abitazione del vicinato in cui l'illuminazione è ancora presente per mettersi in contatto con i familiari e per scoprire quanto la situazione sia effettivamente legata all'arrivo del corpo celeste. Sarà solo l'inizio di eventi sempre più strani ed inspiegabili che riaccenderanno vecchi rancori e gelosie...

La logica del mistero

Nel suo esordio dietro la macchina da presa lo sceneggiatore James Ward Byrkit ha optato per una scelta coraggiosa e anticonvenzionale, decidendo di girare il tutto all'interno della propria casa con una crew ridotta al minimo e un cast di otto attori suoi amici ai quali è stato dato ampio margine di improvvisazione nella gestione dei dialoghi. Scelta che alla fine si è rivelata ben più che vincente e ci ha consegnato uno dei titoli sci-fi più intelligenti e affascinanti degli ultimi anni, capace di indagare nelle teorie del multiverso e delle realtà parallele in maniera avvincente e originale, tirando in ballo profondi spunti filosofici includenti anche il paradosso del gatto di Schrödinger, riuscendo a infondere una notevole varietà narrativa ad una vicenda dall'ambientazione così limitata. Coherence - Oltre lo spazio tempo porta la spettatore a partecipare ad un gioco via via sempre più ingarbugliato, in cui i vari risvolti e colpi di scena richiedono un piacevole sforzo partecipativo per intuire le possibili dinamiche aventi atto, trovando una leggera ma per nulla fastidiosa forzatura nell'epilogo non del tutto chiarificatore. Ma è una bella partita tensiva quella messa in campo per oltre ottanta minuti, capace di insinuare dubbi e riaprire vecchi contenziosi sopiti in una millimetrica successione dei fatti in cui sono ben presto i dettagli ad assumere fondamentale importanza ai fini della vicenda, lasciando inoltre che la premessa sci-fi si addentri in profondi riflessioni etiche e morali sulla consapevolezza del proprio essere, in un viaggio alla scoperta dei rispettivi lati nascosti. Un'impresa che ha trovato adeguata linfa vitale nelle efficaci performance degli interpreti, tra cui il pubblico televisivo riconoscerà sicuramente Nicholas Brendon, storico volto di Xender nella serie tv Buffy l'ammazzavampiri.

Coherence - Oltre lo spazio tempo Un interessante mystery sci-fi a basso budget ma ad alta inventiva, girato dal regista nella propria casa e con otto interpreti suoi amici di vecchia data, a cui son stati dati larghissimi margini d'improvvisazione. Un'inquietante e affascinante struttura alla Sliding Doors che apre a infinite possibilità narrative in cui lo spettatore diventa elemento partecipe nel cercare di dipanare dubbi e subodorare intuizioni e teorie caratterizza così i novanta (scarsi) minuti di Coherence - Oltre lo spazio tempo, perfetto puzzle tensivo ambientato per la quasi totalità all'interno delle quattro mura dove i membri del gruppo si trovano alle prese con un evento aldilà di ogni logica e immaginazione.

7.5

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