Close Range, la recensione del film con Scott Adkins

Un ex soldato ora fuorilegge difende la sorella e la nipote dalle mire di una spietata gang messicana in Close Range, action-movie di Isaac Florentine.

recensione Close Range, la recensione del film con Scott Adkins
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"Nel Giappone Antico, un soldato era chiamato Samurai, il cui significato è "colui che serve". Quando un Samurai rimaneva senza padrone, veniva chiamato Ronin. Alcuni Ronin diventavano vagabondi, aiutando chi ne aveva bisogno. Altri diventavano fuorilegge. Pochi diventavano entrambi."

Colt Macready, un ex-soldato pluridecorato diventato in seguito fuorilegge, salva la nipote adolescente da una gang messicana che aveva dei conti in sospeso col patrigno della ragazza. Ora i trafficanti sono sulla ricerca dei fuggitivi e, con l'aiuto di uno sceriffo corrotto, decidono di tendere un agguato al ranch di proprietà della sorella di Colt (nonché madre della ragazza). Oltre a cercare vendetta per la morte del figlio maggiore, ucciso durante il precedente salvataggio, il leader della banda è anche alla ricerca di una chiavetta scottante in cui sono contenuti preziosi dati che potrebbero mettere a rischio, se scoperti, l'intera attività del cartello. Pur in netta inferiorità numerica e da solo contro tutti l'uomo darà del filo da torcere ai suoi spietati avversari.

Fino all'ultimo uomo

Scott Adkins, pur non avendo ancora ottenuto la fama di star tematiche a lui precedenti, è sicuramente tra gli interpreti più amati dell'action-movie moderno, filone ormai relegato, nella sua concezione da serie b classica, per la quasi totalità a distribuzioni direct to video. Destino toccato anche a Close Range, titolo del 2015 diretto da Isaac Florentine, già al lavoro con l'attore nel secondo e terzo capitolo di Undisputed e nel dittico di Ninja, e ambientato per la gran parte del minutaggio nella pianura desertica dove si trova il ranch delle "due donne da salvare". Un film che lascia volutamente in secondo piano le dinamiche narrative, appena accennate e impostate su una trama semplice e lineare di vendetta, per concentrarsi sulla pura azione di genere. Una scelta precisa e ben ponderata che se da un lato fa storcere il naso per la scarsa cura nella gestione dei personaggi, dall'altro permette al puro divertimento ludico di regalare grandi soddisfazioni al pubblico di riferimento: Adkins qui è infatti l'assoluta star di spettacolari sequenze coreografiche, siano queste con armi da fuoco o mani nude, con calci volanti, ralenty e un'ottima gestione delle ridotte ambientazioni, sia in interni che in esterni, che dimostrano una convincente solidità stilistica. Dimenticarsi colpi di scena, slanci drammatici e istinti introspettivi, negli ottanta minuti di visione ha luogo un'apoteosi action tutta a misura del roccioso protagonista, per una produzione che sfrutta i propri limiti andando sul sicuro senza porsi troppi problemi di sorta.

Close Range Una storia appena abbozzata e dai risvolti ampiamente prevedibili viene adeguatamente bilanciata da scorribande action di ottimo livello, nelle quali Scott Adkins si adopera in coreografie avvincenti e spettacolari o in sparatorie al fulmicotone. Close Range è un film chiaramente ad uso e consumo del pubblico di appassionati del genere, che non rimarranno certamente delusi dalla varietà di combattimenti e chiuderanno un occhio sul debole impianto narrativo. Il film andrà in onda stasera, sabato 28 ottobre, alle 21.05 su RAI4 in prima visione tv.

6

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