Recensione Cliffhanger - L'ultima sfida

Lo spettacolare film d'azione di Renny Harlin con Sylvester Stallone

Recensione Cliffhanger - L'ultima sfida
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Impossibile dimenticare quella scena iniziale, i corpi sospesi nel vuoto, agganciati ad una corda oscillante tra due pareti di roccia. In mezzo l'abisso, neve e ghiacci ma soprattutto il nulla, per diverse centinaia di metri. La mano che cerca di tenere la stretta, il gancio che finisce per spezzarsi, il procione che precipita nel vuoto. Sì, procione, perché si può essere fan di Sly quanto volete, ma alla parola Cliffhanger la prima immagine che viene in mente è gioco forza lui, il mitico Ace Ventura e il suo procione volante, protagonisti della sequenza d'apertura di quella perla demenziale che è Ace Ventura - Missione Africa. Tuttavia il film realizzato da Renny Harlin nel 1993, l'originale Cliffhanger - L'ultima sfida, qualche bel motivo di essere ricordato ce l'ha, oltre alla suddetta parodia.

aria di montagna

Filmato per gran parte sulle Dolomiti, a discapito dell'ambientazione citata delle Montagne Rocciose, Cliffhanger - L'ultima sfida è la prima collaborazione tra Stallone e Harlin, che torneranno assieme quasi dieci anni dopo nel meno felice Driven. Per quanto riguarda il regista finlandese, il film è forse l'ultimo grande colpo incassato, anticipato dai riusciti Nightmare 4: il non risveglio e soprattutto 58 minuti per morire - Die Harder, che sarà pure il più debole della trilogia originaria di John McClane ma resta comunque un signor film d'azione. Purtroppo dopo questa terzina la carriera di Harlin si perde per strada, tra flop clamorosi e progetti minori senza arte né parte. E dire che nei primi anni novanta il nostro stava diventando uno dei registi action più ricercati e benvoluti dagli studios. Per Stallone invece Cliffhanger è sicuramente uno dei film più spettacolari del decennio, ennesima occasione per interpretare un personaggio proletario (la banda di criminali lo sbeffeggia in continuazione chiamandolo "montanaro")  dal carattere semplice e umile ma capace di tenere testa alla prepotenza con il coraggio e l'ingegno. Poco da dire invece sull'ennesima (triste) prospettiva del remake, di cui si è tornato a parlare proprio in questi giorni per l'assegnazione della sceneggiatura all'anonimo scrittore Joe Gazzam.

"e questo come diavolo l'hanno girato?"

Il significato letterario di cliffhanger è "colui che rimane appeso", immagine alquanto eloquente usata per descrivere quell'escamotage narrativo atto a lasciare il lettore/spettatore "appeso" alla vicenda. Il film di Harlin invece torna all'origine del termine, allo stereotipo dell'eroe d'azione lasciato a pendere dal precipizio, costruendo su di esso tutto il film. E il gioco effettivamente funziona, perché Harlin è (era?) un gran mestierante capace di costruire e portare a casa sequenze altamente spettacolari, ancora più godibili nella loro quasi totale assenza di digitale. A costruire Cliffhanger - L'ultima sfida sono infatti gli inseguimenti e le arrampicate più improbabili, corde tese sull'abisso e salti nel vuoto, sequenze action di classe che rendono il film un muscolare esempio di cinema d'azione vecchio stampo. Rende l'idea della spettacolarità di certe sequenze il fatto che per fare da controfigura a Stallone durante alcune scene di free climbing è stato chiamato Wolfgang Güllich, considerato oggi uno dei più grandi arrampicatori di tutti i tempi. Tuttavia, nonostante il talento di Harlin e l'impegno evidente di Stallone, il film non riesce a bucare lo schermo come facevano certi suoi antecedenti degli anni Ottanta, limitando appunto il suo valore alle, pur splendide, scene d'azione. E la colpa è da attribuire alla sceneggiatura, che non riesce a scrivere personaggi particolarmente brillanti, specie sul versante dei cattivi. La nemesi del film è il sempre bravo John Lithgow, ma il copione gli regala pochissimi momenti per primeggiare. Ciò tuttavia non deve pesare eccessivamente sul giudizio finale del film. Cliffhanger - L'ultima sfida è una giostra vertiginosa fatta per divertire, e con certe sequenze da capogiro ci riesce sicuramente.

Cliffhanger - L'ultima sfida Inseguimenti e arrampicate improbabili, corde tese sull’abisso e salti nel vuoto, questi e altri sono gli ingredienti delle sequenze action di classe che rendono Cliffhanger - L'ultima sfida un muscolare esempio di cinema d’azione vecchio stampo. Il talento nelle scene spettacolari di Renny Harlin è indiscutibile, leggermente sprecato da una sceneggiatura un po' banale e senza particolari guizzi.

7

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