Cimitero Vivente, su Amazon Video il film tratto da Stephen King

Un medico si trasferisce con la famiglia in una nuova casa situata nei pressi di un antico cimitero indiano, sul quale aleggiano inquietanti leggende.

recensione Cimitero Vivente, su Amazon Video il film tratto da Stephen King
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Il dottor Louis Creed si trasferisce insieme alla famiglia, composta dalla moglie Rachel e dai figli Ellie e Gage (di soli tre anni), in una piccola cittadina del Maine dove ha ottenuto l'incarico di medico dell'università locale. La nuova dimora è vicina a una strada provinciale spesso trafficata dai tir e al di là di questa vi abita l'anziano vedovo Jud Crandall, a conoscenza di molti segreti della comunità.
Proprio l'uomo conduce i Creed a visitare un vicino cimitero degli animali, dove nel corso degli anni sono stati sepolti molti corpi inermi di amici a quattro zampe, confinante con un antico e misterioso luogo funerario dei nativi indiani. In Cimitero Vivente, il primo giorno di lavoro Louis assiste davanti ai suoi occhi alla morte di uno studente, con lo spirito del deceduto che comincia a fargli visita in sogno dandogli un ambiguo avvertimento.
Quando il gatto di Ellie viene investito da un camion e ritrovato senza vita, Louis decide, approfittando dell'assenza dei suoi cari, di seppellirlo nel cimitero indiano: secondo quanto riferito da Jud, infatti, quel mistico e impervio luogo sarebbe in grado di far risorgere i morti. Ma come ben presto il dottore scoprirà, sarà solo l'inizio di un incubo sempre più terrificante.

Al di là della vita

"Tienimi sempre a mente, dottor Creed. Ero vivo, poi ero morto e ora sono vivo di nuovo. Ho fatto il circuito completo e ora sono qui per dirti che dall'aldilà si torna con la valvola delle fusa bruciata e con il gusto della caccia; sono qui per dirti che un uomo coltiva quello che può e ne ha cura. Non dimenticarlo, dottor Creed, faccio parte di quello che cresce nel tuo cuore, ora; c'è tua moglie, tua figlia, tuo figlio... e io. Ricorda il segreto e abbi cura del tuo giardino." In questo passaggio chiave dell'omonimo romanzo di Stephen King (pubblicato anche in Italia con il titolo originale Pet Sematary), citato anche in uno dei passaggi più inquietanti della prima parte di visione, si racchiude il senso più profondo di un adattamento fedele all'opera originaria, capace di restituirne diverse sfumature. Non è un caso che la sceneggiatura sia stata firmata dallo stesso scrittore del Maine e che, fino ai tempi più recenti, Cimitero Vivente (disponibile ora nel catalogo Prime Video) sia stato considerato per largo tempo uno dei migliori film tratti dal maestro del brivido letterario.
Pur ancorandosi a una messa in scena lineare in piena tradizione anni '80, i cento minuti di visione regalano una notevole suspense di stampo mystery e creano un'atmosfera inquieta che mantiene salda la sua preso sullo spettatore pure dopo i titoli di coda.

Finché morte non vi separi

Un gruppo ridotto di personaggi (l'allegra famigliola e l'anziano solitario) e un paio di figure mostruose/sovrannaturali ricche di un fascino disturbante preparano il campo a eventi sempre più tragici e prettamente horror, con la mezz'ora finale che adopera ingegnosi trucchi artigianali (dall'immagine al contrario alle soggettive ribaltate) e una buona dose di violenza, causa di diversi divieti al pubblico di minorenni, il tutto al servizio di un'atmosfera macabra ulteriormente aumentata dalle fasi notturne, preponderanti per buona parte della visione. La regista Mary Lambert, subentrata a George A. Romero che avrebbe dovuto - nelle intenzioni - dirigere il film, dimostra un certo piglio nelle sequenze prettamente di genere e crea un sincero feeling di terrore in più di un'occasione, facendo sempre presagire il peggio anche nei momenti in apparenza più calmi. Difficile poi non sottolineare l'importanza della colonna sonora, con ben due pezzi scritti dai Ramones a suggellare un passaggio chiave e l'arrivo dei titoli di coda, sui quali partono proprio le note dell'immortale Pet Sematary, scritta per l'occasione dopo essere stati contattati dalla cineasta e da King in persona.
Difficile dire se l'annunciato remake, in uscita il prossimo aprile, riuscirà a fare meglio ma il film originale si rivela abbastanza solido e invecchiato discretamente bene anche per il pubblico contemporaneo.

Cimitero vivente "Quando non ci sarà più posto all’inferno i morti cammineranno sulla Terra" è una delle frasi più famose della mitologia zombesca partorita da George A. Romero, che inizialmente avrebbe dovuto dirigere quest'adattamento del romanzo di Stephen King. In questo caso di posto, sia all'inferno che in paradiso, ce n'era ancora, eppure i morti hanno deciso di tornare a camminare lo stesso, dando il via a una serie di conseguenze nefaste in cui l'orrore di matrice sovrannaturale acquista sempre più forza con lo scorrere degli eventi, epilogo incluso. Cimitero Vivente è una solida trasposizione dell'opera originaria (non a caso l'autore stesso ne ha firmato la sceneggiatura), con la messa in scena tipica delle produzioni a tema del periodo (fine anni '80) che offre un'atmosfera inquieta e familiare al contempo, sfruttando trucchi old-school e interessanti soluzioni registiche che tengono con il fiato sospeso fino ai titoli di coda, accompagnati dall'omonima e leggendaria hit dei Ramones.

7

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