Recensione Chrysalis

In prima tv su RAI4 il poliziesco sci-fi di Julien Leclercq

Recensione Chrysalis
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Fantascienza in anteprima assoluta in arrivo su RAI4 venerdì 14 febbraio alle ore 21.10. L'emittente nazionale infatti trasmetterà l'inedito Chrysalis, film francese realizzato nel 2007 (ma mai uscito nel Belpaese)  dall'allora esordiente Julien Leclercq, tre anni più tardi autore del notevolissimo L'assaut. Nella sua opera prima Leclercq ha arruolato un cast di volti ben noti agli amanti del Cinema d'Oltralpe, come Albert Dupontel (Irréversible, Una lunga domenica di passioni), Marthe Keller (Il mio miglior nemico, Hereafter) e Melanie Thierry (Babylon A.D., La princesse de Montpensier). Un racconto ambientato nel 2025, nel quale David Hoffman, un poliziotto rimasto vedovo (la moglie, anch'essa agente, venne uccisa durante una missione da uno spietato criminale che poi si diede alla fuga), viene affiancato da una nuova collega per indagare sulla strana morte di una ragazza, ritrovata con delle strane cicatrici sulle palpebre. Nel frattempo la proprietaria di un'avveneristica struttura ospedaliera sta cercando di far recuperare la memoria a sua figlia, che riporta a sua volta le stesse cicatrici. Durante le indagini Hoffman dovrà venire ai conti col suo passato, ritrovandosi al centro di un piano di cui lui potrebbe rivelarsi pedina fondamentale...

Lampi di memorie

Un poliziesco con qualche venatura etica ambientato in un contesto futuristico. Chrysalis riesce ad ibridare abbastanza bene le sue componenti, proponendoci una visione non poco inquietante di un prossimo futuro, nel quale la tecnologia possa arrivare a modificare la memoria delle persone, e lo fa con una trama intrigante seppur, bisogna dirlo, non priva di diverse imperfezioni. L'intreccio infatti che si dipana per i novanta minuti di visione paventa più di qualche forzatura, e la razionalità spesso non è il punto di forza dei personaggi, che si ritrovano a compiere gesta alquanto stupide pur di consentire alla trama di procedere. Lo stesso si può dire per l'esasperato inserimento di sequenze action marziali che, seppur ben realizzate, non sembrano sempre figlie della logica. Ma sorvolando su queste negligenze, il film ha comunque una sua forza, data soprattutto dai risvolti morali e dal colpo di scena negli ultimi minuti, che pongono lo spettatore di fronte a delle riflessioni e risollevano il tutto dal mero titolo di genere. Ottima anche la fotografia che, virata su toni scuri e asettici, disegna un futuro prossimo alla "schiavitù" tecnologica non privo di fascino e dai rimandi cyberpunk. L'atmosfera è sempre tesa, inquieta e opprimente, caratteristica insita anche nella caratterizzazione dei protagonisti: dal poliziotto pieno di rimorsi per non aver salvato la compagna, alla giovane ragazza incapace di ricordare il suo passato. Discreta la prova attoriale, ma vale la pena sottolineare la non facile interpretazione della bella Melanie Tierry in un ruolo più arduo di quanto sembri.

Chrysalis Un poliziesco sci-fi che, pur soffrendo di alcune ingenuità narrative, si fa vedere con piacere e non disdegna anche interessanti divagazioni etiche. Il futuro tratteggiato da Lecleq inquieta non poco, riportando alla luce alcune delle paure dickiane, e l'atmosfera di Chrysalis segue questa corrente con un tono cupo e opprimente che si attenua soltanto nelle fasi conclusive.

6.5

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