Chi ha rubato la mia vita?, la recensione del thriller con Sarah Butler

Una famosa scrittrice viene tradita dal marito e dalla babysitter e, vittima del furto d'identità, si trova a lottare per ottenere giustizia.

recensione Chi ha rubato la mia vita?, la recensione del thriller con Sarah Butler
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Nomi Gardner ha tutto dalla vita: felicemente sposata e con due figli piccoli, la donna è prossima a pubblicare il suo nuovo romanzo, già annunciato come un best-seller. Trasferitasi fuori città per il weekend con il marito, la prole e la bella babysitter Greta per presentare il libro, in Chi ha rubato la mia vita? Nomi viene aggredita mentre sta andando a fare delle compere.
La mattina dopo, si risveglia in una macchina nella quale il tubo del gas è collegato all'abitacolo. Ancora sotto shock, scopre inoltre che la carta d'identità è stata modificata e ora reca il nome della bambinaia: tornata in albergo e non trovando la sua famiglia, si reca al convegno al quale doveva partecipare come ospite d'onore , trovando Greta al suo posto, con la complicità del marito. Un piano ben organizzato in cui cascano anche le forze dell'ordine, e ora Nomi si troverà da sola a lottare per ristabilire la verità e riabbracciare i suoi figli.

Woman on the run

Un thriller di matrice televisiva che guarda a modelli alti come Frantic (1988) e Changeling (2008) quello diretto dal regista canadese Jason Bourque, ricco di pathos in diverse sequenze e assai superiore alla medietà delle produzioni a tema per il piccolo schermo. Se è pur vero che il format di destinazione consegna ancora qualche limite nella gestione di alcune dinamiche narrative, e almeno un paio di forzature appaiono evidenti, i novanta minuti di visione di Chi ha rubato la mia vita? offrono una sana e palpabile tensione di genere in cui l'elemento mystery di polanskiana memoria trova terreno fertile (non è un caso che le ultime pagine del romanzo scritto all'inizio da Nomi coincidano con l'epilogo del film stesso) e mantiene alto l'interesse fino alla pur prevedibile conclusione. Tra disperate fughe e inseguimenti, aggressioni e ricoveri forzati in un ospedale psichiatrico la Nostra avrà il suo bel da fare per poter riabbracciare i suoi bambini e l'efficace accompagnamento sonoro dosa bene i livelli di suspense, con gli ingranaggi della storia che pur percorrendo linee guida abbastanza lineari regalano un paio di discreti colpi di scena. Sarah Butler, già vendicativa protagonista del reboot di I Spit on Your Grave (2010), si cala con la giusta intensità in un ruolo potenzialmente schiavo di stereotipi, colmando con la necessaria grinta i limiti di una figura facile da ingabbiare in uno schema classico.

Chi ha rubato la mia vita? Un solido thriller, venato di mystery, che fa suoi echi polanskiani nella lotta per la verità di una donna tradita dal marito e dalla babysitter. Chi ha rubato la mia vita? coniuga tensione emotiva e di genere con corretto equilibrio e il percorso per giungere al pur prevedibile finale è avvincente quanto basta, merito anche della grintosa performance della protagonista Sarah Butler, ben superiore alla media delle "madri disperate" viste in produzioni a tema destinate al piccolo schermo. Il film andrà in onda stasera, sabato 9 giugno, alle 21.05 su RAI2 in prima visione tv.

6.5

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