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I Came By Recensione: un film Netflix in bilico tra thriller e horror

I Came By è il nuovo thriller-horror Netflix Original dal grande potenziale che, tuttavia, non riesce a concretizzare come si deve. Vediamo perché.

I Came By Recensione: un film Netflix in bilico tra thriller e horror
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I Came By è un film Netflix (non perdete le uscite Netflix di settembre 2022) disponibile dal 31 agosto. Nonostante sulla piattaforma sia classificato come original di originale ha ben poco, eppure le premesse erano decisamente buone. La mente dietro alla pellicola è quella di Babak Anvari che nel 2016, grazie a Under the shadow, sembrava essersi presentato al mondo come una nuova promessa del cinema horror. Dimostrò di saperci fare, gestendo il soprannaturale e al contempo un contesto storico caldo come la guerra tra Iran e Iraq con molta consapevolezza. Ci si aspettava molto dai suoi successivi lavori, ma già con il suo secondo titolo del 2019 (recuperate la nostra recensione di Wounds) il suo talento ha ceduto soprattutto a livello di sceneggiatura. In I Came By si riscontra più o meno lo stesso problema, anche se inizialmente non sembra affatto.

Anvari è furbo, sa di dover intrattenere il pubblico per quasi due ore e così dopo aver disseminato qua e là spunti di riflessione nella prima parte, vira bruscamente verso una sfumatura prettamente thriller-horror nella seconda, perché decisamente meno impegnativa e più attraente per lo spettatore, e funziona anche molto bene. Peccato che, così facendo, il film ne risenta parecchio a livello di credibilità dei personaggi e della trama nel suo insieme.

Un miscuglio di dinamiche sociali e familiari

I protagonisti sono Toby e Jay, due giovani adulti il cui passatempo preferito è realizzare graffiti. Si introducono di notte in casa dei ricchi, il loro unico bersaglio, così da lasciare il loro marchio sul muro.

Per loro questi non sono crimini, anche se la polizia non la pensa proprio così, ma un'ideale crociata contro il sistema per cui provano rabbia e rancore. Questa "attività" sta diventando pericolosa e Jay, prossimo a diventare padre, decide di fermarsi, perché vuole esserci per suo figlio e la sua compagna. Toby invece continua da solo, tra i due sembra essere quello più motivato a farlo nonostante le preoccupazioni della madre che gli chiede costantemente di rigare dritto. Una notte si introduce in casa dell'ex giudice Hector Blake, ma costui dietro la maschera di difensore della legge e dei più deboli nasconde inquietanti segreti e a scoprire questo suo lato oscuro sarà proprio Toby.

I Came By parte da una premessa molto interessante che lo rende anche piuttosto attuale per i tempi che corrono. Toby e Jay sono la gioventù odierna, arrabbiata col mondo perché si sente mal rappresentata dal sistema e dai potenti. Vogliono far sentire la propria voce e, per quanto i metodi siano molto discutibili e criminali, riescono nel loro intento, tanto da attirare l'attenzione della polizia. Alle spalle le motivazioni sono diverse: Jay è un ragazzo di colore che non nasconde d'avere paura d'essere trattato come persona inferiore a prescindere da ciò che fa; Toby, invece, risente del difficile rapporto con la madre e dell'assenza del padre.

Queste frustrazioni lo portano ad una fase di ribellione non ancora superata all'età di 23 anni. Lo spaccato di problemi veri e reali che Anvari inserisce per creare un contesto iniziale da cui partire a un certo punto viene abbandonato. Entrambi i protagonisti non hanno un adeguata profondità e le loro motivazioni restano una vaga conoscenza. Ciò comporta, inoltre, una mancata empatia con il loro vissuto tale per cui è difficile avere a cuore la loro sorte.

Una sfumatura thriller-horror improvvisa, ma che funziona

Anvari è superficiale in tutta la prima parte di I Came By e continua ad esserlo fino alla fine per quanto riguarda lo sviluppo dei personaggi. Mancano di introspezione, perché gestiti in maniera approssimativa sin dall'inizio e poi abbandonati alla deriva. Sembrano esistere perché nati come portavoce di temi importanti come la lotta di classe, il razzismo, l'immigrazione, ma niente di tutto questo ha il giusto spazio e il tempo c'era, non si può dire il contrario.

Dispiace perché, oltre ad avere un buon potenziale iniziale, ha a disposizione un giovane attore inglese molto bravo come George McKay che non sfrutta a sufficienza. Capita che lo scopo di un regista, a livello narrativo, sia quello di depistare lo spettatore, ma qui si tratta di favorire l'intrattenimento a discapito della credibilità del lavoro nel suo insieme. Anvari quindi preferisce mantenere salda la presa sul pubblico per la durata importante del film, ovvero quasi due ore; una scelta discutibile senza dubbio, ma ci riesce e anche molto bene. Al di là dei problemi sopracitati, I Came By rivela comunque una sfumatura thriller-horror che funziona, intrattiene e crea la tensione sufficiente per trascinarci fino ad un finale abbastanza ansioso ed eccitante. Buona parte del merito è senza dubbio di Hugh Bonneville che interpreta un villain credibile, viscido e misterioso senza strafare. Il suo Hector Blake è molto interessante, ma anche lui condivide con tutti gli altri personaggi il problema dell'essere solo abbozzato e mai approfondito tanto da non essere compreso nelle azioni che compie, per quanto le sue siano decisamente abiette.

Un gran peccato, perché alla fine ciò che più manca è l'equilibrio tra scrittura e intrattenimento, tra l'elemento di critica sociale inserito inizialmente e quello horror su cui maggiormente si concentra la nostra attenzione. Babak Anvari è talentuoso e lo ha dimostrato in passato, speriamo che ritrovi la retta via così da farci ricredere.

I Came By I Came By è un thriller-horror che si presenta come un film dalle grandi potenzialità, un po' come tanti altri. La prima parte, cuore narrativo della trama, non viene sviluppata a sufficienza ed è lasciata in mano alla superficialità. La seconda parte è quella che salva il film dall'essere mediocre, poiché gioca con una buona dose di intrattenimento e tensione e ci conduce tranquillamente per mano fino alla fine.

6

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