Caccia spietata, la recensione del film con Liam Neeson e Pierce Brosnan

Un capitano nordista e un colonnello sudista sono impegnati in una sfida mortale in Caccia spietata, western drammatico di David Von Ancken.

recensione Caccia spietata, la recensione del film con Liam Neeson e Pierce Brosnan
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1868, Ruby Mountains. La guerra civile americana è finita da qualche tempo, ma i rimasugli del conflitto sono ancora ben consolidati tra i sopravvissuti. Il capitano nordista Gideon è in fuga sulle montagne innevate mentre una banda di mercenari, assoldati dal colonnello sudista Carver, gli sta dando la caccia. Un tragico segreto lega i due uomini e la vendetta è pronta a reclamare i propri dazi, in un inseguimento che coinvolge di lato altri individui e che, tra deserti infiniti e immense foreste, arriverà infine alla definitiva resa dei conti.

I due volti della vendetta

L'epica del western viene qui ridotta ad un intenso e bruciante confronto fra due uomini legati da un oscuro passato pronto ad emergere pian piano durante le due ore di visione, tramite flashback in incubi ricorrenti che attanagliano entrambi. Prodotto da Mel Gibson con la sua Icon Productions e con protagonisti due volti iconici quali Liam Neeson e Pierce Brosnan, entrambi efficaci nel tratteggiare figure non poi così dissimili, Caccia spietata recupera tutta la mitologia del genere in una chiave crepuscolare e quasi visionaria, come nell'intensa mezzora finale, tirando in ballo bounty hunter, improvvisati rapinatori, gruppi di pellegrini, indiani e i lavori per la nuova ferrovia: un melting pot a tratti riuscito che però rischia di infilarsi troppo superficialmente quale prevedibile contorno di una vicenda in cui a contare realmente sono le psicologie di preda e cacciatore, alle prese con un parziale ribaltamento dei ruoli che finisce per renderli più umani e credibili.
Il film fa sua una violenza gustosa e un paio di sequenze (in primis quella delle budella del cavallo) si rivelano discretamente originali, ma l'eccessiva durata si accompagna ad una certa monotonia che rende il proseguo degli eventi meno avvincente del previsto, spento in un reiterarsi di cliché e situazioni non sempre convincente. La bellezza dei paesaggi, sia nelle fasi iniziali con le montagne innevate che nell'ultima parte in cui un deserto apparentemente infinito sembra regnare sul destino dei mortali, concede ottimi scorci grazie anche alla luminosa fotografia di John Toll e il buon numero di caratteristi impegnati in cammei (su tutti quello di una "miraggistica" Anjelica Huston) garantiscono un po' di varietà ad un racconto narrativamente elementare.

Caccia spietata Revenge western in cui ha luogo una partita mortale tra Liam Neeson e Pierce Brosnan, Caccia spietata sfrutta al meglio il fascino dei paesaggi e mette in campo un discreto numero di situazioni e personaggi per bilanciare una resa dei conti senza fine narrativamente semplice, a rischio monotonia nelle due, eccessive, ore di visione. Il regista David Von Ancken riprende il tema della guerra civile adattandolo ad una storia dura e pura di vendetta solo parzialmente smussata da un epilogo meno intenso e violento di quanto precedentemente fatto presagire.

6.5

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