Caccia al mostro, la recensione dell'horror con Kevin Durand

Lo sceriffo di una piccola cittadina è sulla tracce di una presunta creatura mostruosa in Caccia al mostro, horror di Jack Heller.

recensione Caccia al mostro, la recensione dell'horror con Kevin Durand
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La piccola cittadina Maiden Woods è vittima di strani e inquietanti fenomeni che hanno inizio una mattina quando delle gigantesche impronte, non assimilabili a nessun animale conosciuto, vengono ritrovate per un raggio di oltre 5km per poi svanire nella contigua foresta. Lo sceriffo Paul Shields (reduce da poco tempo dalla perdita del figlio maggiore, morto in tragiche circostante) e il suo giovane e nuovo vice Donny Saunders pensano inizialmente allo scherzo di un burlone, ma ben presto altri casi simili cominciano a manifestarsi, con la complementare sparizione di tutti gli animali del bosco. Secondo una leggenda locale si sta assistendo al ritorno del Wendigo, una leggendaria creatura del folklore indiano vittima del sempre più opprimente fenomeno del disboscamento da parte dell'uomo.

Dark was the night

E' un horror atipico per modus operandi e messa in scena il secondo lavoro dietro la macchina da presa del produttore Jack Heller, ispirato ad un fatto ancora irrisolto avvenuto nella cittadina inglese di Topsham nel 1855. In Caccia al mostro l'azione viene spostata Oltreoceano e aggiornata ai tempi odierni, tirando in ballo il Wendigo, figura demoniaca della mitologia dei Nativi Americani Algonchini ritratta come un mostro dai tratti umanoidi, ma il lato puramente di genere in cui questa appare è limitato a poche scene nella mezzora finale, peccando solo in un epilogo in cui il colpo di scena appare quanto mai forzato. Proprio questa è l'unica vera falla di un titolo solido costruito per buona parte su un'atmosfera placida e dismessa, in cui è la tensione in crescendo a dominare i novanta minuti di visione, nei quali la complessa figura dello sceriffo gioca un ruolo importante ai fini dello sviluppo drammatico della vicenda. L'ottimo Kevin Durand si presta con efficacia a vestire i panni di un protagonista tormentato dai rimorsi e la fotografia cupa e desaturata si offre ad ideale sfondo per una storia a più strati, in cui anche un paio di personaggi secondari risultano ottimamente caratterizzati. Lo svelamento del mistero, che va a tirare in ballo anche battaglie ambientaliste quale la lotta alla deforestazione, riesce così a tessere un inquieto gioco di curiosità fino alla definitiva resa dei conti, laddove con una tempesta di neve in corso e la rete dei cellulari senza campo ha luogo un bel gioco di suspense al buio capace di far felici gli appassionati.

Caccia al mostro Creature-movie atipico giocato per buona parte su toni cupi e introspettivi, con la sfaccettata figura del tormentato sceriffo al centro del racconto, Caccia al mostro ha il suo punto di maggior fascino proprio in un'atmosfera eternamente plumbea a sospesa solo parzialmente fiaccata da un colpo di scena finale più beffardo e inverosimile del previsto. Kevin Durand è il protagonista perfetto, capace di infondere la giusta e complessa personalità al protagonista e le scelte registiche, a cominciare da una fotografia lugubre e grigiastra, donano all'operazione un fascino forse meno immediato ma di indubbia resa. Il film andrà in onda stasera, martedì 14 novembre, alle 01.35 su TV8.

6.5

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