Recensione Brick mansions

L'action-movie postumo del compianto Paul Walker

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Il titolo Brick mansions fa riferimento al quartiere popolare e semi-apocalittico di una Detroit del futuro che, costituito da edifici abbandonati e occupati dai criminali più pericolosi, le autorità hanno deciso di separare dal resto della città costruendovi intorno spesse mura.
Quartiere di una società dominata dalla legge del branco, in cui sopravvivono solo i più forti e nel quale occupa un posto di rilievo Tremaine, padrone e signore del traffico di droga con le fattezze del musicista RZA, destinato ad incrociare la propria strada con quella del poliziotto sotto copertura Damien Collier, incarnato dal compianto Paul Walker.
E non potevano essere dedicati altro che a quest'ultimo i circa ottantanove minuti di visione volti a rappresentare il primo lungometraggio cinematografico diretto da Camille Delamarre (montatore, tra l'altro, di Transporter 3 e Taken - La vendetta), nel corso dei quali, al fine di sventare un pericolosissimo attacco alla metropoli, l'indimenticato protagonista del franchise Fast & furious finisce per ritrovarsi alleato a Lino alias David Belle, ultima delle "anime pure" di Brick mansions, difensore dei propri diritti e del bene della intera comunità cui Tremaine ha rapito la ragazza Lola, ovvero la Catalina Denis di Taxxi 4.

Il Luc che non cambia

Il David Belle che, tra i padri fondatori del Parkour, arte di muoversi agilmente ed efficacemente in qualsiasi ambiente usando soltanto il corpo umano per oltrepassare gli ostacoli in quanto, al tempo stesso, abile gioco mentale e combinazione di azioni fisiche, interpretò nel 2004 il Banlieu 13 a firma di Pierre Morel di cui, appunto, il film di Delamarre - scritto e prodotto da Luc Besson e Bibi Naceri come il modello di partenza - vuole essere il rifacimento in lingua inglese.
Il Banlieu 13 che ha avuto cinque anni dopo anche il sequel Banlieu 13: Ultimatum di Patrick Alessandrin, sempre con l'agilissimo Cyril Raffaelli nel personaggio qui rifatto da Walker e che, soprattutto per quanto riguarda alcuni risvolti finali, sembra aver influenzato questa nuova versione.
Perché, pur sostituendo l'ambientazione originale della Parigi degli anni Dieci del XXI secolo con quella già citata di una ipotetica Detroit, fin dall'incipit, in cui uno scattante Lino si mostra impegnato a combattere ed a saltare da un tetto all'altro, Brick mansions mantiene i tanto adrenalinici quanto coinvolgenti connotati della pellicola moreliana e della sua continuazione.
E le cose non cambiano neppure quando entra in scena l'ex compagno di avventure automobilistiche di Vin Diesel, il quale, oltre a darle di santa ragione a chi le merita, si rende ovviamente partecipe di serratissime fughe a bordo di possenti bolidi.
Quindi, ancora una volta catturati dal ritmo senza tregua e mentre viene mantenuto il (retro)gusto critico nei confronti della falsità dei potenti, sempre pronti a non farsi alcuno scrupolo al fine di proteggere i propri interessi, rispetto al capostipite possiamo soltanto avvertire piccole differenze (la dose di cattiveria, in particolar modo per quanto riguarda l'epilogo, è leggermente inferiore e Damien, tra l'altro, qui parla del padre che gli è stato ucciso)... ma non si chiude occhio!

Brick mansions Ricordate Banlieu 13 (2014) di Pierre Morel, movimentatissimo action-movie che, scritto e prodotto dallo Steven Spielberg d’oltralpe Luc Besson, ha avuto anche il sequel Banlieu 13: Ultimatum di Patrick Alessandrin? Sempre sotto la benedizione dell’autore di Nikita (1990), Camille Delamarre ne cura un remake recuperando dal lungometraggio originale David Belle per fargli ricoprire in maniera nuova il proprio ruolo, ma ponendo al suo fianco il compianto Paul Walker al posto di Cyril Raffaelli. Il risultato è una rilettura piuttosto fedele al capostipite, dal quale differisce soltanto in minima parte (per esempio, lì Lola era la sorella di Lino, non la fidanzata) e che, seppur leggermente meno cattiva, riesce ugualmente a fornire quasi un’ora e mezza di coinvolgentissimo intrattenimento orchestrato tra acrobazie, botte da orbi e motori rombanti.

6.5

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