Boogeyman 2 - Il Ritorno dell'Uomo Nero, la recensione del sequel horror

Laura, affetta dal terrore dell'Uomo Nero dopo aver assistito da bambina all'omicidio dei genitori, va in una clinica psichiatrica per superare il trauma.

recensione Boogeyman 2 - Il Ritorno dell'Uomo Nero, la recensione del sequel horror
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Laura e Henry Porter erano solo dei bambini quando assistettero all'orribile omicidio dei genitori, trucidati da un misterioso uomo incappucciato. I fratelli si convincono che l'assassino fosse in realtà l'Uomo Nero, il classico babau che si usa come spauracchio durante l'infanzia e ancora dieci anni dopo, ormai adulti, soffrono di disturbi psicologici legati a quel tragico evento. In Boogeyman 2 - Il ritorno dell'uomo nero Henry è appena uscito da una clinica in cui vengono curati ragazzi affetti dalle più diverse malattie mentali, mentre Laura, in seguito alla notizia che il consanguineo ha già trovato lavoro in un'altra città e temendo di rimanere da sola, decide di seguire le sue orme e farsi ricoverare anch'essa nella suddetta struttura, nella speranza di affrontare e sconfiggere per sempre le proprie paure.
Qui trova diversi coetanei affetti dalle più disparate fobie e, in seguito ad una lite con il dottore a capo della clinica, decide di abbandonare per sempre il luogo ma, nell'attesa che Henry ritorni a prenderla, i vari pazienti iniziano ad essere uccisi nei metodi più violenti da un assassino mascherato. Laura ritiene che l'Uomo Nero sia dietro la scia di morti e l'impossibilità di fuggire dall'edificio renderà la sua lotta per la sopravvivenza sempre più ardua e pericolosa.

A volte ritornano

La prima pellicola era stata capace di rendere filmicamente innocua una figura archetipica quale quella del babau, con una narrazione improbabile e una messa in scena stantia e incolore che altro non era che un banale copia-incolla di decine di operazioni a tema. Le aspettative per questo primo (di due) sequel erano perciò assai basse ma, per una volta tanto, la legge del secondo capitolo funziona al contrario, dando vita ad un titolo che pur senza eccellere si rivela notevolmente superiore all'originale. Boogeyman 2 - Il ritorno dell'uomo nero guarda al cinema horror di impostazione classica, con un'ambientazione e alcuni degli eventi che riportano alla mente sia Nightmare 6 - La fine (1991) che Valentine - Appuntamento con la morte (2001). La storia è infatti ambientata all'interno di una struttura psichiatrica dove sono in cura diversi giovani, ognuno affetto da una diversa fobia / malattia, dalla bulimia all'agorafobia, dal masochismo al terrore della sporcizia, che il villain (qui reso in una chiave più realistica e meno sovrannaturale rispetto al predecessore) non tarda a manifestare in esecuzioni sempre più truculente, tanto che l'elemento splatter reso qui con originalità è uno degli spunti più interessanti dei novanta minuti di visione.
Presente anche una discreta dose di erotismo, con una delle sequenze più torride che si alterna in maniera quasi disturbante all'orribile e crudele mattanza di una delle pazienti.

The Man in Black

Dal punto di vista tensivo e nella creazione dell'atmosfera l'esordiente regista Jeff Betancourt, proveniente dal mondo del montaggio, dimostra un certo stile e la marcata accezione sul gore, insieme a un'aura dichiaratamente citazionista, regalano una buona dose di disgusto e spaventi. La narrazione (collegata forzatamente al capostipite, come si scoprirà nella seconda metà, e con un finale aperto che presenta ulteriori collegamenti diretti al successivo tassello della trilogia) denota troppe forzature che rendono il tutto parzialmente inverosimile, castrando anche l'interessante spunto psicologico sulla necessità di affrontare le proprie. Il cast si rivela anonimo, soprattutto nella scelta dei volti più giovani al centro della vicenda, ma presenta due guest-star d'eccezione nei panni dei dottori a capo della struttura, con il Toby Bell della saga di Saw e Renée O'Connor, indimenticata Olimpia televisiva nella serie cult Xena - Principessa guerriera.

Boogeyman 2 - Il Ritorno dell'Uomo Nero Un gruppo di giovani affetti da vari disturbi psicologici o alimentari è al centro di un massacro compiuto all'interno della struttura di cura da parte di un misterioso individuo mascherato, ritenuto dalla protagonista come l'incarnazione del babau per eccellenza, già presunto autore dell'omicidio dei suoi genitori quando era solo una bambina. Boogeyman 2 - Il ritorno dell'uomo nero si rivela superiore al suo mediocre predecessore, e una sana dose di violenza splatter riesce a portare un po' di freschezza ad una componente horror senza infamia e senza lode, ma ciò nonostante la narrazione affastella comunque diverse forzature che tolgono verosimiglianza ai passaggi chiave della vicenda. Anche gli interessanti spunti sull'affrontare le proprie paure perde così di intensità e la resa dei conti fra la ragazza e la sua, umana o sovrannaturale che sia, nemesi si risolve in un gioco citazionista potenzialmente intuibile da uno spettatore navigato del filone. Il film andrà in onda stasera, venerdì 16 novembre, alle 21.10 su MEDIASET ITALIA 2.

5.5

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