Recensione Boogeyman 2 - Il Ritorno dell'Uomo Nero

Psicosi assassina, l'uomo nero è tornato.

Recensione Boogeyman 2 - Il Ritorno dell'Uomo Nero
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L'Uomo Nero è tale solo in Italia

Arriva il DVD di uno dei seguiti meno richiesti dalle platee horror mondiali. Nonostante infatti il primo Boogeyman sia stato accolto in modo piuttosto pessimo da critica e pubblico, alla Ghost House Pictures devono aver pensato che in fondo, provare a rilanciare un brand nel tentativo di trasformarlo in icona sulla base di pochi spiccioli doveva essere un rischio economico comunque assorbibile in caso di fallimento. Non deve dunque sorprendere che la pellicola in questione sia uscita aldilà dell'oceano direttamente per l'home video a differenza della distribuzione italiana che ha preferito portarlo in sala nella scorsa finestra temporale estiva. E' il caso di prenderlo in considerazione in sede di noleggio o acquisto? Scopriamolo assieme.

Infanzia difficile

Narrativamente parlando Boogeyman 2 propone il solito incipit contestualizzante che scava nell'infanzia dei protagonisti giustificandone in un certo qual modo il presente. Laura Porter ed il fratello Henry sono infatti due giovani con problemi psichici che entrano in cura presso un istituto di igiene mentale in due periodi differenti. Devono far fronte al trauma subito da piccoli relativo alla morte dei genitori cui assistono in diretta per mano di un'inquietante figura incappucciata e vestita di nero. La stessa che tornerà a tormentarli molti anni dopo seminando panico e morte all'interno della clinica specializzata che li ospita. Che sia proprio il Babau per antonomasia la causa di tutti i delitti?

Il solito serial-killer

Messa da parte l'irrisolta e risibile (scusate il gioco di parole) dicotomia tra entità sovrannaturale e proiezione mentale che contraddistingueva il primo Boogeyman, Sam Raimi e Rob Tapert ci riprovano affidandone registicamente parlando il seguito all'esordiente Jeff Betancourt in passato montatore di alcuni horror più o meno riusciti quali i due The Grudge e L'Esorcismo di Emily Rose. Il filmmaker statunitense opta per un vistoso cambio di rotta che sul piano stilistico si fa notare per l'eliminazione dell'uso della CGI, evidente nella caratterizzazione del mostro, in favore di un profilmico esente da particolari accorgimenti tecnici e postproduttivi eccezion fatta per una fotografia dalle evidenti dominanti cromatiche contrapposte. A toni pervasivi bluastri e cerulei fanno infatti da contraltare, tra un omicidio e l'altro, esplosioni di 'calore' giallo-rossastro che riducono la successione dei fotogrammi ad un'ideale altalenanza tra colori primari. Questa oscillazione tra poli opposti dovrebbe in un certo senso connotare la patologia mentale dell'assassino, killer seriale a tutti gli effetti che di mefistofelico ed esoterico ha ben poco essendo un comune essere umano afflitto da violenta psicosi. Il modo in cui si ingegna ad uccidere uno ad uno i vari pazienti della clinica (dovrebbero essere dei relitti umani ed invece, tranne una, hanno fisici scolpiti e da playmate) è piuttosto perverso ed inquietante, ed in alcuni casi sfocia nel gore più disgustoso costringendo i più sensibili a voltare il capo dall'altra parte dello schermo. Questo Boogeyman 'enigmista' però, nonostante risulti superiore all'originale, deve fare i conti con una consistenza narrativa piuttosto deficitaria ed ampiamente derivata. Una situazione diegetica simile è ad esempio ravvisabile nel terzo Nightmare a nome I Guerrieri del Sogno, anche se lì si era nel fantastico puro. Il film pecca inoltre di una regia blanda e canonica (dialoghi in campo e controcampo, scene d'azione dal montaggio serrato) e per questo priva di particolari spunti interessanti. Anche l'uso del sonoro ci è parso a nostro modo di vedere scarso e qualitativamente insufficiente. Boogeyman 2 si dimostra in sostanza l'ennesimo epigono scadente di genere orrorifico e come tale risulta tranquillamente evitabile. La speranza, a questo punto, è che alla Ghost House boccino definitivamente il franchise eliminando del tutto la possibilità di vedere un eventuale terzo episodio della serie in un certo senso annunciato dal colpo di scena del finale.

Il DVD

L'edizione DVD di Boogeyman 2 presenta una traccia video in 1:78 dalla buona resa in termini di definizione, contrasto e luminosità. L'audio invece, presente nei formati Dolby Digital Italiano ed Inglese, risulta al contrario appena sufficiente in virtù di una resa dinamica assolutamente nella media che paga probabilmente lo scotto di un sound-design poco ispirato. Insufficiente invece la sezione dedicata agli extra che offre il solo "Dallo storyboard al film" come contenuto speciale.

Boogeyman 2 - Il Ritorno dell'Uomo Nero Film sottoprodotto inevitabilmente destinato all'indifferenza mediatica e spettatoriale. Dategli una posssibilità solo se inguaribili amanti del genere horror a corto di 'cartucce' rental.

4.5

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