Recensione Blood Diamond - Diamanti di sangue

Riscopriamo l'avvincente e teso thriller dai risvolti geo-politici di Edward Zwick, ambientato in Sierra Leone, con protagonisti Leonardo DiCaprio, Jennifer Connelly e Djimon Hounsou.

recensione Blood Diamond - Diamanti di sangue
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Come spesso accade è del sangue degli innocenti, nei paesi più poveri del mondo, che l'uomo bianco si macchia per le sue politiche imperialiste che, sfruttando e "coltivando" guerre civili in ogni angolo del globo, soprattutto nella culla di materie prime come l'Africa, fanno intascare grosse cifre ai signori della guerra. In quest'ottica tragica e umanamente aberrante, spesso usata furbescamente per scopi prettamente retorici e ricattatori e nulla più, si inserisce nel 2006 un regista "commercialmente impegnato" come Edward Zwick, già autore di due pellicole di successo e per il grande pubblico ma portatrici di messaggi più o meno attuali come Attacco al potere o L'ultimo samurai. Con Blood Diamond - Diamanti di sangue il regista, reduce tre anni prima dal kolossal in costume con Tom Cruise ambientato nel Sol Levante, decide in quest'occasione di porre l'accento su una pagina contemporanea che spesso l'occidente sceglie di "dimenticare" (anche se nell'ultimo periodo purtroppo accadono eventi impossibili da ignorare) e ci offre una sua visione, certo spettacolare ma non priva di contenuto, sulla situazione vissuta da molti Paesi nel Continente Nero. Per meglio attirare la gente ai botteghini, oltre alla presenza dello statuario corpo d'ebano di Djimon Hounsou (già noto per un ruolo di spicco ne Il gladiatore e originario del Benin), Zwick ha chiamato due "white star" universalmente affermate come Leonardo DiCaprio e la bella Jennifer Connelly.

Sangue e denaro

Sierra Leone, 1999. Il contrabbandiere di diamanti Danny Archer viene arrestato dalla polizia liberiana mentre attraversa il confine con il suo ultimo "carico". Condotto in prigione, conosce Solomon, un prigioniero di guerra costretto dalle forze ribelli della RUF ai lavori forzati nella ricerca di diamanti. Poche ore prima, durante un incursione dell'esercito regolare, Solomon è riuscito a nascondere un diamante dall'inestimabile valore. Archer, nel frattempo uscito di galera grazie alle sue conoscenze, paga la cauzione di Solomon affinché questi lo conduca al luogo dove è nascosta la preziosa gemma. Ma Solomon durante l'attacco dei ribelli al suo villaggio, avvenuto qualche giorno prima, ha perso i contatti con la sua famiglia e costringe così Archer a stringere un patto di reciproco aiuto. Insieme a Maddy, una bella giornalista americana alla ricerca dello scoop della carriera, i due uomini attraverseranno il Paese, devastato alla guerra civile, per scopi assai differenti.

Cuore d'Africa

Con uno sguardo geo-politico, ben risaputo ad uno spettatore informato (ma che non fa mai male ricordare alle coscienze), Blood Diamond - Diamanti di sangue si rivela un solido ed efficace action adventure thriller, non privo di potenti pagine drammatiche. Pur edulcorato nelle sue sequenze più violente (ma per la presenza di una certa crudezza in Italia il film è stato vietato ai minori di 14 anni) dal punto di vista visivo, il film mantiene una tensione impeccabile nella gestione degli eventi e delle varie linee narrative, portandole a incrociarsi nella mezzora finale con una certa naturalezza. Critico nei confronti delle super-potenze occidentali, Zwick pone l'attenzione su tematiche profonde che scavano con lucidità nelle contraddizioni di uno stesso popolo, pronto ad una guerra fratricida che invece di "scacciare" l'invasore finisce solo per provocare sofferenza tra amici e fratelli, padri e figli. Drammi purtroppo ben presenti nell'odierna realtà africana come quello dei bambini soldati emergono qui con un lodevole intento, penalizzato solo in parte da una perdonabile superficialità nella rappresentazione del reclutamento e dell'iniziazione all'art of war. Ma se in ogni modo l'esposizione della situazione politico-sociale ha più coraggio della maggior parte delle produzioni hollywoodiane, osservato nella sua essenza più puramente spettacolare Blood Diamond regala un gran nugolo di emozioni nelle oltre due ore di durata. A cominciare dalla stessa regia, capace di catturare magneticamente le esaltanti sequenze d'azione e al contempo di regalare squarci suggestivi nelle lunghe sequenze in campo aperto nel quale emerge tutto il fascino e la bellezza della natura africana, la pellicola è ricca di note di merito. Dalla calibrata fotografia di Eduardo Serra all'ispirata ed avvolgente colonna sonora dello specialista James Newton Howard, il comparto tecnico si conferma di pura eccellenza. A dare un vero e proprio valore aggiunto sono inoltre le interpretazioni del cast, con una punta d'eccellenza per le interpretazioni di un bravissimo di Caprio e di una sincera Jennifer Connelly, i due protagonisti di una platonica e sofferta love-story che, una volta tanto, non scade nel banale così come lo stesso, amaro, pre-finale.

Blood Diamond Pur con qualche ingenuità in fase di sceneggiatura non si scade mai nella facile retorica, suggerendo anche con un certo coraggio alcuni dettagli crudi e crudeli di una situazione "tipo" dell'odierno continente africano. A Edward Zwick riesce in Blood Diamond - Diamanti di sangue un piccolo "miracolo" nel coniugare con equilibrio istinti sociali (e critici verso il mondo occidentale) e puro spettacolo di marca hollywoodiana classica, sfruttando al meglio l'ambientazione e lasciando ruota libera ad un trio di protagonisti impeccabili.

7.5

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