Black as Night Recensione: New Orleans infestata dai vampiri su Prime Video

L'horror targato Blumhouse Productions, scritto da Sherman Payne e diretto da Maritte Lee Go, arriva su Amazon Prime Video dal 1° ottobre.

Black as Night Recensione: New Orleans infestata dai vampiri su Prime Video
Articolo a cura di

Black as Night è il nuovo horror diretto da Maritte Lee Go e scritto da Sherman Payne (Scream: la serie, Shameless) che fa parte del nuovo progetto creato da Blumhouse Productions Welcome to the Blumhouse pensato appositamente per Prime Video. L'anno scorso sono infatti usciti ben 4 lungometraggi di stampo orrorifico-thriller (Black Box, The Lie, Evil Eye e Nocturne) e anche adesso si apprestano ad arrivare nuove pellicole sulla piattaforma streaming (ovvero Madres, Bingo Hell e The Manor) pronte a spaventare e tenere incollati sullo schermo gli utenti. E infatti ecco qua le uscite di ottobre su Prime Video.

Nel complesso l'iniziativa è volta da un lato a proporre prodotti totalmente originali e indipendenti, dall'altro a lanciare nuove promesse del mondo cinematografico che con questi titoli possono mettersi alla prova. Il film si avvale di una narrazione molto classica, portando agli spettatori una storia soprannaturale di vampiri legati a New Orleans.

A questo si aggiungono tematiche più strettamente politiche e sociali che, almeno in teoria, dovrebbero rendere più vario e inaspettato l'intreccio di Black as Night, ma che purtroppo raschiano solamente la superficie contenutistica della realizzazione. La pellicola è disponibile dal 1° ottobre sulla piattaforma insieme a Bingo Hell.

Black as Night: tra sprazzi creativi e tanti cliché

Black as Night vede al centro della storia un'adolescente (Asjha Cooper) che si trova coinvolta, insieme al suo migliore amico (Fabrizio Guido), in una situazione piuttosto pericolosa che riguarda un'invasione di vampiri nel loro sobborgo, a New Orleans.

Fanno parte del gruppo anche l'interesse amoroso della protagonista, Chris (Mason Beauchamp) e una ricca giovane appassionata di vampirismo (Abbie Gayle). Come si può evincere da queste prime righe, la sceneggiatura presentata in Black as Night ha davvero poco da dire a livello di profondità, nascondendo, in diverse parti della storia, parecchi cliché classici del genere: nonostante non risultino fastidiosi, vanno a ostacolare alcuni possibili sviluppi creativi della narrazione. Perché delle trovate originali e innovative effettivamente ci sono, tra la moltitudine di riferimenti ed elementi triti e ritriti, ma purtroppo sono largamente offuscate da una scarsa ambizione progettuale. Ciò che invece risulta interessante è tutta la parte conclusiva di Black as Night compresa la sequenza finale vera e propria che, nonostante non inventino nulla, riescono a spiazzare lo spettatore sfruttando bene un registro orrorifico efficace e impattante. La regia, d'altrocanto, seppur limitata di fronte a una componente narrativa così poco priva di spessore, trova il suo spazio in alcune scelte derivative, ma solide, capaci di trainare tutto il lungometraggio.
Le sequenze d'azione sono realizzate degnamente anche se è evidente lo scarso budget impiegato, ma sfruttato a dovere portando su schermo delle soluzioni economiche ma funzionanti sia a livello di coerenza registica, che di ritmo vero e proprio.

Tali scene riescono infatti a stemperare tutte le parti più dialogate e prettamente riflessive della pellicola che tenta di intelaiare un discorso socio-politico, sfruttando il tema del vampirismo come pretesto.

Promettenti metafore con poco impatto

Principalmente, in Black as Night la presenza di vampiri viene accostata a una sorta di redenzione contro lo schiavismo coloniale, tenendo conto anche di altri importanti fattori sociali per il background di alcuni personaggi. Un'idea nata ovviamente per fare sì che la realizzazione si differenzi dai tantissimi lungometraggi sull'argomento, ma che purtroppo riesce solo a metà a esprimere il suo pieno potenziale.

Il problema principale di questo particolare approccio all'argomento è che viene fatto in modo così tanto sottile e appena accennato da non risultare per nulla importante ai sensi della risoluzione della trama. Gli spettatori sono quindi intrattenuti da interessanti discorsi e riflessioni anche contestualizzate con intelligenza, ma che purtroppo hanno un eco fin troppo debole. Lo stesso ostacolo si verifica quando la sceneggiatura tenta di mettere in luce l'origine dei vampiri e prova a dargli una motivazione, cercando di caratterizzarli al meglio.

La soluzione non riesce però a centrare il punto, anche perché, fino a quel momento, non era stata fornita nessuna informazione sugli antagonisti della storia e tale idea sembra essere stata inserita solo come mera aggiunta necessaria. Tutto sommato, però, questi tentativi nascondono comunque uno studio per nulla banale dietro il titolo che non è magari riuscito appieno, ma che potrebbe spingere alla riflessione e all'approfondimento il pubblico.

Passando al cast, nelle varie interpretazioni risulta piuttosto altalenante, regalando in alcuni casi delle performance piuttosto nella media (con gli attori principali) e qualche scivolone specialmente per i personaggi che appaiono di meno su schermo, fin troppo macchiestici e stereotipati. Nel complesso si poteva fare decisamente di più, però il risultato non è così pessimo e regala comunque un'ora e mezza di svago senza pensieri, a patto che non si ricerchi il film horror sui vampiri del secolo.

Black as Night Black as Night è un film horror che, inaspettatamente, nasconde tante grandi ambizioni, soffocate però da un registro narrativo fin troppo noto ai fan del genere. Il tema del vampirismo, infatti, si accosta a delle tematiche socio-politiche interessanti, ma scarsamente sfruttate perché inutili ai sensi della risoluzione dell'intreccio. Chiude il cerchio una regia solida ma per nulla esaltante e un cast che in generale funziona (salvo gli interpreti secondari). Un lungometraggio comunque sufficiente che però poteva essere molto di più, frenato bruscamente da scelte progettuali fin troppo telefonate e ormai conosciute dal pubblico.

6

Che voto dai a: Black as Night

Media Voto Utenti
Voti: 1
7
nd