Beowulf & Grendel, la recensione del film con Gerard Butler

Frutto di una co-produzione internazionale, l'adattamento del poema norreno è privo della necessaria epica e paga evitabili cadute di stile.

recensione Beowulf & Grendel, la recensione del film con Gerard Butler
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Nel 500 d.C. Hrothgar, Re di Danimarca, è alla guida di un gruppo di guerrieri che sta dando la caccia a un gigantesco uomo selvaggio, considerato dagli abitanti locali come un troll. La preda si trova in fuga insieme al figlioletto e il sovrano, mosso a pietà, decide di risparmiare la vita al bambino dopo averne ucciso il padre. Diversi anni più tardi il piccolo, di nome Grendel, è cresciuto ed è diventato imponente come la compianta figura paterna: in uno stato selvaggio e in grado di esprimersi solo attraverso dei versi, è ora in cerca di vendetta per la morte del genitore. Hrothgar scopre così che venti dei suoi migliori uomini sono stati barbaramente assassinati e comprende subito chi sia stato l'autore del massacro. In soccorso del regnante accorre il geata Beowulf, considerato un eroe per aver partecipato con successo a imprese leggendarie, il quale si mette subito sulle tracce della creatura che pur sembra ignorarlo deliberatamente.
Anche tramite l'aiuto di una misteriosa strega che vive nei pressi del villaggio, il protagonista comprenderà le reali motivazioni dietro le apparentemente efferate gesta del suo avversario.

Di storia in storia

Meno conosciuto rispetto agli altri due adattamenti per il grande schermo, ossia il mediocre Beowulf (1998) con Cristopher Lambert e l'esperimento in CGI compiuto da Robert Zemeckis con La leggenda di Beowulf (2007), questa versione del classico poema norreno cerca di aggiornare il mito in un'ottica moderna, fallendo purtroppo nell'impresa. Beowulf & Grendel - datato 2005 - non trova la giusta forza epica e i cento minuti di visione palesano evidenti ingenuità sia a livello di narrazione che di effettiva messa in scena. Un'approssimazione che si nota già dai primi minuti, con un trucco posticcio e dinamiche action poco ispirate a caratterizzare il prologo del racconto.
Il regista islandese Sturla Gunnarsson spreca le potenzialità di una storia che nella sua fonte originaria contiene tutti gli elementi tipici delle grandi avventure a sfondo fantastico, privando di carisma anche il folklore vichingo e le interazioni tra i personaggi.

Uomini e dei

Il vacuo slancio spettacolare viene parzialmente salvato dai suggestivi scorci paesaggistici d'Islanda, vero e proprio fiore all'occhiello di un'operazione altrimenti anonima. Beowulf & Grendel rischia di scadere in più occasioni nel ridicolo involontario, tra pseudo-gag non appropriate al contesto e dialoghi scarsamente ispirati - capaci nel corso di una stessa frase di passare da un tono aulico a un linguaggio fastidiosamente pulp - che di fatto snaturano i protagonisti dall'ambiente nel quale si trovano. Gli scontri all'arma bianca non possiedono il necessario pathos a tema e la colonna sonora si mantiene su un feeling corretto ma mai realmente avvincente.
Tra rimandi più o meno ricercati a classici a tema come Il 13° guerriero (1999) e un epilogo poco credibile per quanto osservato in precedenza, il film si rivela incapace di agguantare le alte aspettative di partenza e finisce per svilire anche le azzeccate scelte di casting, con un Gerard Butler pre-Leonida che ha il giusto physique du rôle per la parte e una maliarda Sarah Polley nei panni della fulva strega, probabilmente la figura più affascinante e riuscita dell'intero insieme.

Beowulf & Grendel Due anni prima di 300 (2007) Gerard Butler ha vestito i panni di un'altra figura leggendaria in questo poco conosciuto adattamento del poema norreno, incapace di rispecchiare il complesso fascino dell'opera originaria e spesso tendente a una maldestra approssimazione d'intenti. Beowulf & Grendel paga i limiti di una sceneggiatura stiracchiata, che tenta di aggiornare il mito tramite approcci moderni poco inclini all'epica di partenza e con effetti speciali e di make-up scarsamente credibili. Un'ironia a tratti fuori luogo, l'assenza di un effettivo pathos nelle scene d'azione e alcune forzature in fase di sceneggiatura completano un quadro poco idilliaco, con il pur ben assemblato cast che cerca di metterci una pezza quando possibile. Il film andrà in onda stasera, mercoledì 20 maggio, alle 23.20 su ITALIA1 in prima visione TV.

5

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