Bella, pazza e impossibile, la recensione del thriller con Chris Klein

Un insegnante felicemente sposato rimane morbosamente attratto dalla giovane e misteriosa nuova vicina di casa.

recensione Bella, pazza e impossibile, la recensione del thriller con Chris Klein
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Sam Luck ha tutto quello che potrebbe desiderare: lavora come professore alla high-school locale, vive in una confortevole villetta a due piani, ha una splendida moglie e un cagnolino. Le sue certezze vanno però in frantumi all'arrivo della nuova vicina di casa, la giovane Taran, dalla quale si sente subito attratto. La ragazza frequenta inoltre proprio il suo stesso istituto scolastico e i rapporti tra i due diventano col passare dei giorni sempre più stretti, rischiando di mandare all'aria sia il matrimonio che la carriera professionale dell'uomo. In Bella, pazza e impossibile Taran sembra anche nascondere qualcosa legato a un tragico passato e per questo motivo manifesta comportamenti inspiegabili che rischiano di far degenerare ulteriormente la situazione.

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Tv-movie di produzione Lifetime nel quale si indaga per l'ennesima volta sulle dinamiche del vicinato molesto, anche se in questo caso è la potenziale vittima a cadere di propria volontà nella trappola della nuova dirimpettaia, giovane e sexy studentessa, che mette in dubbio l'ideale di famiglia felice dell'ingenuo confinante. Bella, pazza e impossibile assorbe un erotismo sotterraneo tipico di molte produzioni di genere, anche se poi è tutto più apparenza che sostanza, in novanta minuti di visione scossi soltanto dal colpo di scena finale, efficace ma al contempo improbabile, capace di rimescolare le carte in tavola avvicinandosi al mood dei revenge-movie. Il regista Rick Bota, già dietro la macchina da presa di alcuni capitoli straight-to-video della saga di Hellraiser, trova alcuni momenti ispirati nelle sequenze più dark oriented, come quando la psicopatica del titolo si trova sotto la pioggia incessante a spiare i coniugi (con rimandi a certo cinema horror dei primi anni 2000), ma è costretto ad adattarsi ai ritmi per il piccolo schermo, con le ambientazioni scelte per lo più in interni e personaggi secondari di cartapesta che accompagnano la discesa all'inferno dell'inetto protagonista, quarantenne ossessionato dalle ragazze più giovani interpretato, senza troppa convinzione, dal Chris Klein di American Pie. Merritt Patterson è invece convincente nei panni delle tormentata villain, sensuale e morbosa in maniera inquietante e spontanea.

Bella, pazza e impossibile Un thriller televisivo in cui un marito felice, che lavora come professore nella scuola locale, si trova ossessionato dall'arrivo di una nuova e giovane vicina di casa che non esita a manifestare atteggiamenti morbosi, rischiando così di mandare all'aria l'oasi di tranquillità dell'uomo. Bella, pazza e impossibile sfrutta la lolitesca e inquietante villain in maniera purtroppo elementare ma, se si esclude la rivelazione finale che ribalta parzialmente i ruoli, i novanta minuti di visione si appoggiano a un'impostazione stilistica e narrativa troppo ancorata ai limiti del peggior piccolo schermo. Il film andrà in onda oggi, mercoledì 20 giugno, alle 15.40 su RAI2 in prima visione TV.

5

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