Recensione Barbie e il Regno Segreto

Il debutto cinematografico della bambola più famosa di sempre!

recensione Barbie e il Regno Segreto
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“Perché, esiste ancora Barbie?”: non so quante volte mi sono sentita fare questa domanda, in relazione a una qualsiasi cosa che negli anni Ottanta/Novanta fosse davvero famosa. Come se, con il passare del tempo, tutto fosse destinato a distruggersi e cadere nel dimenticatoio, solo perché non ci sembra mantenere il passo con il nevrotico e in continuo aggiornamento mondo digitale. Ebbene sì, Barbie esiste ancora e si è anche evoluta nel corso degli anni: ha una sua rivista, è la protagonista di una web series, è tra le più invitate alle sfilate della settimana della moda di tutto il mondo, oltre a continuare a essere la bambola più famosa del globo con il suo immenso "giro" di merchandise. E ovviamente, ma questo ormai da un po’, ha una collezione di film che raccontano la sua storia, generalmente distribuiti in direct to video.
Effettivamente, però, Barbie non era mai stata al cinema... almeno fino a oggi. Il 27 e il 28 settembre, infatti, in esclusiva in tutte le sale del circuito The Space, la bambola più famosa di sempre debutta al cinema con Barbie e il Regno Segreto, un film/musical ideato per far sognare il piccolo pubblico femminile.

Magia!

Barbie è Alexa, una giovane principessa incapace di adempiere ai suoi doveri. Impacciata, solitaria, incapace di grandi scorsi e gesti formali, vorrebbe passare tutto il suo tempo chiusa in camera a leggere, sognando mondi fantastici pieni di coraggiose principesse che combattono valorosamente per il loro lieto fine. Alexa, invece, si sente una buona a nulla, per niente speciale, inutile. Un giorno, grazie al regalo della sua furba nonna, Alexa scopre una porta segreta che la conduce in un magico regno abitato da fatine, sirene e unicorni. Qui incontra Romy e Nori, che le raccontano di come la perfida Malucia, l’unica principessa nella loro storia nata senza poteri magici, stia rubando la magia da tutti loro. Affrontando diversi momenti difficili, Alexa scoprirà di possedere lei stessa dei poteri e imparerà a utilizzarli per salvare le sue nuove amiche e se stessa.

Esperienza intensa

Fino a questo momento i film di Barbie sono stati studiati per l’home video e anche questo Barbie e il Regno Segreto sembra seguire la stessa struttura, senza aspirare a grandi profondità cinematografiche. Gli obiettivi del film sono semplici: affascinare, divertire e intrattenere un pubblico base, naturalmente attratto dalla figura e lo stile della celebre bambola bionda. Barbie ha le sue due migliore amiche, passioni che gli altri sembrano non condividere, una casa da sogno e un armadio pieno zeppo di vestiti (anche se Alexa, poi, ne indossa quasi sempre uno). Ma, soprattutto, Barbie ha dei poteri magici nascosti, una caratteristica che ogni bambina sogna di possedere e spera di scoprire casualmente proprio come Alexa. È facile quindi per le piccole spettatrici immedesimarsi nella protagonista del film e seguirla nel suo viaggio interiore che la porterà a diventare una vera principessa, passando per canzoni dai toni allegri e, soprattutto, scenari cromaticamente epilettici. Per mantenere alta l’attenzione del suo pubblico, infatti, il film adopera l’escamotage del musical, intervallando la narrazione con siparietti musicali cantati e ballati, e si riempie di sfumature cromatiche vistosamente fluorescenti, che incatenano l’occhio allo schermo. Per i bambini sarà un’esperienza totale, quasi ipnotica... ma forse qualche genitore tra i meno avvezzi alla sgargiante grafica cg potrebbe avere qualche problema a mettere a fuoco il mondo circostante dopo aver fissato per più di 10 minuti lo schermo.

Barbie e il Regno Segreto Barbie e il Regno Segreto non è di certo un film da cinema (animazioni molto semplici e lineari, storia didascalica e banale), ma l’esperimento di portarlo in sala per un solo weekend è sicuramente interessante, anche perché permette al suo giovane pubblico di immergersi completamente nel mondo ipercolorato e favolistico di Barbie. E probabilmente questo potrebbe essere il primo passo per una nuova evoluzione della nostra eroina bionda, anche dal punto di vista dell’intrattenimento visivo.

6

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