Io Sono Babbo Natale Recensione: l'ultimo emozionante film di Gigi Proietti

Presentato alla Festa del Cinema di Roma, Io sono Babbo Natale esce un anno dopo la scomparsa di Gigi Proietti, ricordandoci perché lo abbiamo amato.

Io Sono Babbo Natale Recensione: l'ultimo emozionante film di Gigi Proietti
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Straordinario come un ricordo così intenso e accorato possa totalmente cambiare la percezione di un'opera. In questo caso stiamo parlando di Io sono Babbo Natale, una commedia italiana diretta da Edoardo Falcone, in sala dal 3 novembre (non perdetevi tutti gli altri film in uscita al cinema a novembre 2021). Un prodotto e una data che non possono lasciare indifferente il nostro pubblico: Io sono Babbo Natale segna infatti l'ultima apparizione su schermo del compianto e amato Gigi Proietti, e arriva un giorno dopo l'anniversario della triste scomparsa dell'artista innamorato della risata che abbiamo celebrato nel nostro ricordo di Gigi Proietti.

Va da sé che il film assume, purtroppo, un sapore ed un'aura diversi, più dolci, più sentite. Non fraintendeteci: parliamo di una pellicola piacevole e leggera per un determinato tipo di pubblico, da vedere sicuramente al cinema con tutta la propria famiglia per accompagnare l'arrivo del Natale.

Un'avventura con Babbo Natale

Ettore è un criminale appena uscito di prigione. Ha il volto di Marco Giallini, co-protagonista insieme a Proietti, e porta sulle proprie spalle il peso di un'infanzia difficile e dolorosa. La somma dei suoi traumi l'ha reso un ladro e un rapinatore, che una volta libero decide di darsi da fare nell'unica cosa che gli riesce bene: rubare.

Deciso a non perdere il vizio che ha condizionato tutta la sua vita, a nulla servono le figure della sua ex compagna (Barbara Ronchi) e di una figlia che non ha mai visto crescere: Ettore non può far altro che macchiarsi di malefatte, in barba al prossimo e allo spirito del Natale che sta per invadere le strade e le case di Roma. Ma un giorno accade l'impensabile: il nostro si imbatte in un affabile anziano (il mitico e indimenticabile Gigi Proietti), e dopo aver tentato di rapinarlo scopre che l'uomo altri non è che Babbo Natale sotto le mentite spoglie di un vecchio facoltoso, in attesa che giunga il fatidico 25 dicembre per trasformarsi nell'iconico portadoni per regalare gioia ai bambini di tutto il mondo.

Inizialmente incredulo di fronte ad una simile rivelazione, Ettore dovrà ricredersi quando Nicola gli mostra l'attrezzatura da Babbo Natale, in grado di fornire a chi la indossa i classici poteri dell'idolo di tutti i bambini. Inizia, per Ettore, un percorso di redenzione e di riscoperta dello spirito natalizio, così come del buon cuore, al fianco del suo simpaticissimo nuovo "mentore".

Addio Gigi

Io sono Babbo Natale è una commedia complessivamente gradevole, il cui peso comico si regge tutto sulle spalle dei due istrionici interpreti. È un film da guardare in famiglia, che divertirà i più piccoli ed emozionerà i grandi, soprattutto per il carisma, la simpatia e la presenza di Gigi Proietti. Ironia e mestiere che il compianto artista catalizza su se stesso, trascinando insieme a Giallini gran parte della qualità di una pellicola comunque sufficiente.

L'opera di Falcone porta con sé, inevitabilmente, molti cliché e ingenuità tipici del cinema italiano di genere, ma riesce comunque nell'intento di confezionarsi come film di Natale che rimane una validissima (e superiore) alternativa al cinepanettone di turno. Io sono Babbo Natale è un titolo che ha cuore e voglia di osare, come dimostrano i timidi ed impacciati tentativi di computer grafica nell'incarnazione più fantasy dell'opera.

Ma a consacrarlo è sicuramente la presenza di Gigi Proietti, che profeticamente confeziona un ruolo pieno di dolcezza e amore verso il prossimo. Quasi a voler dare un ultimo saluto al suo pubblico, lasciando il timbro su un palcoscenico (il cinema) che non l'ha mai visto abbastanza protagonista.

Io Sono Babbo Natale Io sono Babbo Natale è una commedia italiana gradevole, un film per tutta la famiglia che può accompagnare degnamente l'arrivo delle festività. È un'opera che soffre anche di molte ingenuità tipiche del cinema nostrano, ma anche un sentito ed emozionante omaggio postumo alla figura di Gigi Proietti, che dona al pubblico la sua ultima e dolcissima interpretazione prima della sua scomparsa il 2 novembre 2020. Una celebrazione alla figura di un vero gigante dello spettacolo italiano, indimenticabile e indimenticato.

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