Avengement - Missione vendetta, la recensione del film con Scott Adkins

Scott Adkins e il regista Jesse V. Johnson, alla sesta collaborazione, danno vita a un ispirato revenge-movie ricco di azione e catartica ferocia.

recensione Avengement - Missione vendetta, la recensione del film con Scott Adkins
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Cain Burgess ha passato gli ultimi sette anni della sua vita tra le sbarre di un carcere di massima sicurezza, all'interno del quale è stato continuamente vittima delle aggressioni da parte degli altri detenuti. Forgiato nel corpo e nello spirito, Cain riceve la notizia della morte dell'anziana madre, malata di cancro, e gli viene concesso il permesso di andare a piangerne il corpo senza vita in ospedale, ovviamente sotto scorta da parte di alcuni agenti.
Agenti dei quali il Nostro, durante la discesa in ascensore, si sbarazza in un battibaleno. Datosi alla fuga, l'ormai ex prigioniero si reca all'interno di un pub, locale frequentato da tipi poco raccomandabili e gestito dall'infido Hyde, braccio destro del fratello di Cain. Il protagonista è infatti in cerca di vendetta nei confronti del consanguineo, colui che sotto ricatto lo costrinse a compiere il crimine per cui venne condannato.

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La sesta collaborazione tra il regista Jesse V. Johnson e l'action star Scott Adkins - tra le più riuscite ricordiamo il di poco precedente Thriple Threat (2019) con un cast di star del filone - è il film che non ti aspetti, un solidissimo titolo di genere che, pur a dispetto di una trama parzialmente già vista, riesce a offrire sane e avvincenti emozioni a tema.
L'ambientazione inglese, con il dialetto tipico e la location del tradizionale pub britannico che fa da sfondo alla pressoché totalità del racconto, è un valore aggiunto per l'atmosfera che permea i novanta minuti di visione - con la scelta di dividere la storia in frequenti flashback raccontati dallo stesso protagonista che si dimostra una volta tanto vincente, permettendo di esporre con il corretto tempismo i colpi di scena e le varie rivelazioni che avranno luogo nella ricerca di vendetta del protagonista.

Great Scott!

Avengement - Missione vendetta può quindi contare su una sceneggiatura semplice ma solida, ispirata come sostenuto dallo stesso Johnson a un grande classico del cinema di samurai quale l'Harakiri (1962) di Masaki Kobayashi, e la gestione del contrastato - per usare un eufemismo - rapporto tra i due fratelli carbura con i giusti tempi e modi in un crescendo che conduce all'entusiasmante resa dei conti finale, oltre quindici minuti nei quali Adkins le dà di santa ragione in coreografie secche e brutali.
La violenza che caratterizza le numerose scene di combattimento è tosta e avvincente e riesce a esaltare a più riprese il relativo target di riferimento, con i colpi che appaiono reali e il rumore delle ossa spezzate che risuona con veemenza.
Ma in quest'occasione l'attore non si limita a una performance esclusivamente fisica, raggiungendo probabilmente il suo apice a livello recitativo: mai in tutta la sua lunga e onesta carriera di picchiatore aveva esplorato in maniera così amara e rabbiosa il proprio alter-ego.
Qui il suo Cain, sfigurato in volto e con i denti rifatti, riesce a incutere un sano terrore e al contempo a suscitare una sincera empatia, veicolo perfetto per le dinamiche da revenge-movie che caratterizzano l'insieme generale.

Avengement - Missione Vendetta Scott Adkins torna a collaborare, per la sesta volta in carriera, con il regista Jesse V. Johnson e sfodera la sua migliore interpretazione di sempre, dando vita a un personaggio ricco di sfumature e amarezze nella sua non banale ricerca di vendetta. E come al solito si dimostra eccellente nelle cruente coreografie action, secche e brutali come di rado nel cinema di genere contemporaneo. Avengement - Missione vendetta è in grado di emozionare ed entusiasmare il pubblico di appassionati nel corso dei novanta minuti di visione, con i canonici istinti da revenge-movie che si ibridano alle tipiche situazioni da prison-movie in una narrazione a flashback coerente e precisa, dove l'ambientazione inglese e la caratterizzazione stessa delle numerose figure secondarie offre campo libero a un sano e grottesco intrattenimento a tema, che sfocia in una resa dei conti finale che è puro visibilio per il principale target di riferimento. Il film andrà in onda sabato 17 ottobre alle 21.20 su RAI4.

7

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