Netflix

Arès, la recensione dello sci-fi disponibile su Netflix

In un prossimo futuro asservito agli interessi delle case farmaceutiche, un ex-lottatore deve tornare sul ring per salvare i propri cari.

recensione Arès, la recensione dello sci-fi disponibile su Netflix
INFORMAZIONI FILM
Articolo a cura di

In un prossimo futuro l'economia francese è letteralmente crollata, con la disoccupazione che ha toccato livelli inimmaginabili e il controllo della società finito nelle mani delle ricche case farmaceutiche che, sfruttando l'altissimo numero di poveri, hanno fatto proclamare nuove leggi sulla sperimentazione di sostanze: ora infatti l'individuo può vendere il proprio corpo alla scienza in cambio di denaro, e anche a rischio della vita, senza nessun organo di controllo da parte del governo. Lo sviluppo di nuove droghe atte e potenziare il corpo umano ha contaminato anche il mondo sportivo, con incontri di lotta senza regole in cui gli atleti sono utilizzati come cavie per prodotti dopanti. Arès, ex-pugile che dieci anni prima aveva vissuto un momento di gloria, si trova costretto a tornare sul ring e fare da paziente 0 per l'ultimo ritrovato al fine di guadagnare la somma atta a far uscire di prigione la sorella, arrestata con l'accusa di terrorismo. L'uomo inoltre dovrà anche prendersi cura delle due giovani nipoti con il fondamentale aiuto del vicino di casa, il travestito Myosotis.

Il match decisivo

Un futuro distopico che fa propria la lezione di Blade Runner (1982) nella costruzione di un mondo allo sfascio, ricordante per stile visivo e fotografico una versione low-budget del classico di Ridley Scott. Il regista Jean-Patrick Benes cova alte ambizioni in questo sci-fi che, pur nella sua breve durata (80 minuti), tratteggia una deriva sociale di un prossimo futuro che prende di mira le grosse lobby farmaceutiche, pronte in questo caso a sfruttare il degrado imperante per sperimentare nuovi tipi di droghe. Moti rivoluzionari che si muovono sotto traccia fanno così da sfondo alla personale vicenda del protagonista, uomo tutto d'un pezzo che preferisce la sicurezza finanziaria agli ideali e per questo è osteggiato dalla nipote adolescente, fervente attivista di un movimento antigovernativo. La contrapposizione permette una complementare maturazione dei personaggi, dando il giusto peso al lato etico della vicenda, affidando il lato puramente di genere agli avvincenti e violenti combattimenti all'interno del ring, oppio per una popolazione oppressa e accecata dalla brama di sangue. Arès (disponibile su Netflix) è un film che non va per il sottile e, adeguandosi duplicemente ai canoni del filone, sia nella sua chiave più umanista che in quella prettamente ludica, intrattiene senza momenti di stanca catalizzando potenzialmente un pubblico più eterogeneo del previsto, tra insospettabili tradimenti e gesta di sacrificio che riconsegnano un mondo in cui la speranza ha forse modo di brillare ancora.

Arès Action thriller ambientato in un futuro distopico, Arès utilizza un impianto visivo dalle vaghe rimembranze noir per raccontare una storia di riscatto personale e di ribellione dal giogo dei potenti, qui incarnati dai ricchi proprietari della cause farmaceutiche dominanti lo stato sociale. Tra un'avvincente componente d'azione e divagazioni etiche forse non originalissime ma di sicuro impatto, gli ottanta minuti di visione scorrono più che piacevolmente grazie anche alla buona gestione dei personaggi secondari e al carisma fisico del protagonista Ola Rapace.

7

Che voto dai a: Arès

Media Voto Utenti
Voti: 5
6.8
nd