Arctic Predator: Terrore tra i ghiacci, la recensione del film con Dean Cain

In Arctic Predator - Terrore tra i ghiacci un gruppo di ricercatori sulle tracce di una spedizione scomparsa si imbatte in una creatura aliena.

recensione Arctic Predator: Terrore tra i ghiacci, la recensione del film con Dean Cain
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Circolo Polare Artico, 1825. Una nave mercantile vede cadere dal cielo un meteorite in un luogo poco distante e, recatasi in forze sul posto, si imbatte in una creatura aliena interamente di ghiaccio che manifesta subito comportamenti ostili, ferendo gravemente il capitano prima di essere allontanata dagli altri membri dell'equipaggio. Ai giorni nostri un gruppo di ricercatori si trova in loco proprio per ritrovare i resti di quella tragica spedizione e durante gli scavi sottoterra rinviene proprio alcuni cadaveri della ciurma; l'intervento per liberare i corpi porta però anche al risveglio del mostro extraterrestre...

Ghiaccio mortale

Per il suo esordio dietro la macchina da presa in una produzione low budget il regista spagnolo Víctor García guarda ad un vero e proprio cult del cinema horror/sci-fi quale La Cosa (1982) carpenteriana, omaggiata in più occasioni negli sviluppi narrativi e nelle inquadrature. Peccato che questo atto d'amore citazionista si trasformi ben presto in uno Z Movie della peggiore specie, con effetti speciali di pessimo livello (basti vedere l'elicottero realizzato in CG nei primi minuti) e una gestione delle dinamiche interpersonali banale e stereotipata spruzzata a posteriori di un'involontaria auto-ironia. La sceneggiatura dell'habitué Rafael Jordan cerca maggior profondità alternando al presente una manciata di flashback "in costume" narranti il destino della spedizione dei marinai di quasi due secoli antecedente, ma in fin dei conti gli ottanta minuti di visione si limitano ad un inesorabile susseguirsi di "corri e scappa" nella speranza di salvarsi dalla violenza omicida della creatura aliena, generata malamente al computer e dal design quanto mai imbarazzante (ma con la capacità, questa gustosa, di vaporizzarsi e passare così attraverso i condotti d'aria), figlia degenere di una messa in scena in cui le deficienze produttive si palesano in ogni fotogramma, con alcune ambientazioni in campo aperto anch'esse dozzinalmente artificiali. Sottotrame romantiche, gesta di sacrificio ed un finale incongruente con quanto visto in precedenza rendono Arctic Predator - Terrore tra i ghiacci un film paradossalmente agghiacciante (e non in senso buono) e il numeroso cast, in cui si riconosce l'ex Superman televisivo Dean Cain, è soltanto carne al macello per la furia del mostro.

Arctic Predator: Terrore tra i ghiacci Una creatura aliena sepolta nei ghiacci e un gruppo di ricercatori sulle tracce di una spedizione andata dispersa nel 1800: Arctic Predator - Terrore tra i ghiacci è il perfetto esempio di Z Movie senza budget e sceneggiatura, e non bastano omaggi e influenze che guardano esplicitamente a La Cosa (1982) di Carpenter per infondere vitalità ad una storia strutturalmente esile messa in scena con così tanta dozzinalità tecnica e attoriale. Il film andrà in onda stasera, domenica 12 novembre, alle 23 su MEDIASET ITALIA 2.

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