Recensione Animals United

Buffi animali alla riscossa dell'ecologismo

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Oggi più che mai i temi della salvaguardia dell'ambiente e degli ecosistemi naturali sono sentiti da una buona fetta dell'opinione pubblica, preoccupata per le conseguenze di fenomeni come il riscaldamento globale e l'esaurimento dei combustibili fossili. Tematiche importanti, spesso sottovalutate in passato, ma che richiedono un impegno e una presa di posizione pressoché immediata per evitare di consegnare alle prossime generazioni un mondo sull'orlo della crisi energetica, quasi invivibile per via dell'inquinamento e della conseguente estinzione di molte forme di vita (e nutrimento). Spesso si dice che l'uomo, pur essendo probabilmente la specie animale più intelligente, è anche la più pericolosa, non badando alle conseguenze del suo stile di vita che mette a repentaglio la vita stessa sulla Terra.
Nel 1949, lo scrittore e poeta tedesco Erich Kästner scrisse un racconto per ragazzi dal titolo Die Konferenz der Tiere (La conferenza degli animali), in cui una delegazione di animali da tutto il mondo si riunisce per chiedere agli esseri umani, schiavi della demagogia e della convenienza, di porre fine alle guerre e alle brutture a cui costringono il mondo. Da quel libro, l'animatore Cult Linda trasse, nel 1969, un'opera a cartoni animati; oggi, la tedesca Rothkirch Cartoon Film, sotto l'egida di Moviemax, presenta un nuovo lungometraggio in animazione computerizzata ispirato al libro di Kästner: Animals United.

Uniti per l'ambiente

Il film, visto il messaggio ecologista che porta avanti, ha il patrocinio del WWF, che insieme a Moviemax ha organizzato alcune interessanti iniziative. Si parte con due anteprime speciali aperte al pubblico domenica 16 Gennaio, presso il The Space Cinema Moderno di Roma e il The Space Cinema Odeon di Milano, il cui ricavato andrà interamente in beneficenza al WWF, che utilizzerà i proventi per azioni concrete in favore dell'ambiente e delle specie animali a rischio.
Si prosegue poi col progetto “Uniti per l'ambiente”, che coinvolge circa quattromila classi delle scuole elementari in tutta Italia, che hanno ricevuto uno specifico kit con materiale didattico. Tutti i progetti scolastici derivati da questa collaborazione estemporanea saranno valutati da un apposito team di addetti ai lavori, che ne sceglierà uno per essere poi trasposto in animazione. Fino al 28 Febbraio 2011 sarà possibile inviare la propria richiesta di partecipazione all'iniziativa inviando una mail a kitwwf@animalsunited3d.it . Maggiori informazioni in merito possono essere reperite sul sito internet www.animalsunited3d.it .

Accidentally together

Un gruppo quanto mai eterogeneo di animali si ritrova, a seguito di alcuni disastri ambientali, in Africa, sulle rive del fiume Okawango. Billy la svampita mangusta, Socrate il leone saggio, Gisella la giraffa vanesia, Angie, la carismatica elefantessa, insieme a tanti altri amici a quattro zampe, sono preoccupati per l'improvvisa siccità che ha colpito la regione. A loro si aggiungono Toby il canguro, Diablo il Diavolo della Tasmania, il gallo Charles, Sushi l'orsetta polare e le ultracentenarie tartarughe giganti Winston e Georgina, tutti giunti fortunosamente nella savana africana in cerca di un posto non ancora corrotto dall'inquinamento. La costruzione di una gigantesca diga ha tuttavia bloccato l'afflusso dell'acqua nella valle, e gli animali organizzano dunque una vera e propria marcia alla volta della Conferenza Mondiale per l'Ambiente, per cercare di convincere i menefreghisti rappresentanti mondiali dell'urgenza delle tematiche ambientaliste. Ma sarà una lunga e difficoltosa avventura...

Simpatia fa rima con ecologia

Già a partire dalla locandina, non si può fare a meno di pensare ad altri film d'animazione simili usciti negli ultimi anni, primo fra tutti Madagascar e il suo fortunato sequel, ma anche L'Era Glaciale, tutti basati sulle avventure più o meno migratorie di un assembramento di buffi animali.
Il film di Reinhard Klooss e Holger Tappe non si discosta più di tanto dal genere, ma più che focalizzarsi sui personaggi e le loro storie personali, preferisce guardare maggiormente al soggetto globale e al messaggio che vuole portare avanti. Il numeroso cast a quattro zampe del film, infatti, non permette di sviluppare tutti i personaggi a dovere: anche di quelli più azzeccati non conosciamo in fondo molto della loro storia, e altri assai promettenti, come il bonobo parrucchiere o la dolce orsacchiotta polare, fanno più numero che altro. Il character design, seppur non originalissimo, garantisce l'effetto “puccioso” tanto di moda e, tutto sommato, risulta molto gradevole, cosa fondamentale per conquistare il pubblico, anche in vista di un eventuale sfruttamento del merchandising.
Anche dal punto di vista tecnico, senza ovviamente poter raggiungere la magnificenza oramai garantita dai blockbuster Pixar o Dreamworks, Animals United garantisce uno spettacolo più che dignitoso, senza comunque picchi di qualità, e soprattutto senza che si senta in alcun modo la necessità dell'effetto stereoscopico, aggiunto come ormai di regola nella maggior parte delle produzioni d'azione o per ragazzi di questo periodo. L'effetto 3D è difatti poco accentuato, ma non rovina l'esperienza dal punto di vista della luminosità o della fruizione dei frame d'animazione, rappresentando un semplice orpello, facilmente sacrificabile al momento della 'fatidica' scelta: “lo vediamo in 3D o in 2D?
La storia che fa' da sfondo alla vicenda non è particolarmente esaltante né originale, ma è sicuramente accorata, e la simpatia di fondo dei personaggi riesce facilmente a far breccia nei cuori dei piccoli spettatori, riuscendo nell'intento di appassionarli ad una vicenda che, forse, potrebbe invece ispirare qualche sbadiglio agli spettatori più adulti e smaliziati.
Lodevole, tuttavia, l'accuratezza del messaggio ecologista, che contrappone esseri umani distratti ed egoisti a specie animali, ottimamente ben rappresentate, decise a salvaguardare il nostro pianeta per il bene di tutti.

Animals United Animals United è un film che rischia di passare in sordina, come una “brutta copia” del Madagascar della Dreamworks, quando, pur non eccellendo in nessun comparto, merita ad ogni modo una visione da parte del pubblico infantile, ben disposto verso storie del genere, popolate da teneri animali spesso più “umani” di noi. Sperando siano ricettivi anche nei confronti dell'importante morale sul rispetto della natura e la responsabilità nei confronti delle altre creature viventi.

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