Animal Crackers, la recensione del film d'animazione Netflix

Presentato in anteprima mondiale ormai tre anni fa, il film di Scott Christian Sava si rivela un titolo felice e pieno di sorprese inaspettate.

recensione Animal Crackers, la recensione del film d'animazione Netflix
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Owen Huntington ha sempre passato i suoi pomeriggi al circo dello zio Buffalo Bob Huntington, in prima fila, senza mai mancare. Una passione per l'arte circense ereditata dalla sua famiglia e grazie alla quale, ancora giovanissimo, ha incontrato l'amore della sua vita, Zoe, oggi sua moglie. L'idea di vivere "al" e "di" circo dei due viene però ostacolata dai piani del padre di lei, imprenditore nel settore dei biscotti per cani, che pur di tirare fuori la figlia da quell'ambiente di "clown e saltimbanchi" offre un lavoro a Owen, spiegandogli che il tempo dei sogni è finito e che si devono abbracciare le responsabilità della vita adulta.

Accetta per amore di Zoe e comincia però a vivere una vita più grigia e incolore nonostante l'arrivo della figlia Mackenzie, questo fino a quando lo zio Bob e la zia Lia non muoiono in un tragico incendio, lasciandogli una magica scatola di biscotti a forma d'animale con lo straordinario potere di trasformare chi li mangia nell'animale rappresentato. Con il perfido zio Horatio intenzionato a recuperare la scatola per i suoi loschi fini e impadronirsi del circo di Bob, Owen, Zoe, la piccola Mackenzie e il clown Chesterfield dovranno sfruttare la magia dei biscotti per salvare il lavoro di Zio Buffalo e fermare i piani di Horatio.

Cuore animale

Proprio come i biscotti al centro del racconto, dietro ad Animal Crackers c'è molto più di ciò che appare. Presentato in anteprima mondiale al Festival di Annecy ormai tre anni fa, nel 2017, il film scritto e diretto da Scott Christian Sava è presto finito in un limbo distributivo che ne ha bloccato a lungo l'uscita, fino a quando non è intervenuta (come spesso accade) Netflix a salvare la situazione, anche se in ritardo.
Il film è palesemente pensato per un pubblico di giovanissimi, e anche nelle intenzioni pedagogiche ha un target specifico a cui punta con decisione, eppure Animal Crackers ha un cuore così grande che è impossibile anche per i più grandi non sentirlo battere dietro a una CGI non sempre impeccabile e a un concept volutamente infantile. Lo studio di produzione Blue Dream non è comunque tra i più conosciuti e prolifici, etichetta cinematografica della più grande IDW Publishing, editore per cui Sava ha pubblicato l'omonima graphic novel su cui è parzialmente basata l'ispirazione del film, che nulla ha comunque a che fare con il classico Animal Crackers del 1930 diretto da Victor Heerman.
Valore maturo e d'impatto del progetto animato è curiosamente la sua scrittura: puntuale, sincera, emotiva. Non si perde poi troppo nelle molteplici esigenze bambinesche rivolte al target principale di riferimento e sa anzi manipolare perfettamente tempistiche e situazioni per renderle appetibili a più generazioni di spettatori.

Bello, profondo e sentito è il rapporto tra Owen, Zoe e Mackenzie: una famiglia splendida che tra mille difficoltà decide di restare unita e affrontare i problemi insieme, ogni cambiamento mano nella mano, anche quello da uomo ad animale. In questo senso, il lato sia comico che morale lo hanno proprio le varie trasformazioni del protagonista, da criceto a orso, da tigre a gorilla. Il ruolo centrale e attivo di queste trasmutazioni rendono Animal Crackers anche un titolo più movimentato a mutevole del previsto, con diverse sequenze ideate con un approccio un po' più dark per dare un tocco di tensione e magia aggiuntiva al film.

Di base, poi, il confronto amletico zio-nipote risulta ancora una volta funzionale e immortale nelle sue intenzioni narrative, ricordando un po' Il Re Leone ma senza imitarlo o arrivando a mistificare l'anima più personale delle storia. A tal proposito, la caratterizzazione dei personaggi risulta in linea con i propositi di Animal Crackers e anzi più di una volta riesce anche a sorprendere per intensità espositiva e psicologica, ben oltre la soglia d'attenzione dei più piccoli nella sua capacità morale più completa. Un titolo che nella sua semplicità riesce a raccontare i complessi intrecci della vita, lo spirito più sano di famiglia, l'arte cistercense ormai dimenticata e a ridare colore alle passioni, esaltando i bambini e sfiorando la parte più infantile e sognante del cuore degli adulti. E già questo basta per considerarlo un prodotto mediamente vincente.

Animal Crackers Animal Crackers è più di ciò che appare. Il suo concept basico palesemente infantile e una Computer Grafica non sempre all'altezza delle aspettative nascondono infatti un cuore pulsante di emozioni impossibile da ignorare anche per i più grandi. Racconta in modo semplice ed efficace i complessi legami familiari e le difficoltà della vita, sfruttando come fece Il Re Leone un confronto amletico zio-nipote in modo funzionale e intuitivo, anche se non ugualmente profondo nelle intenzioni narrative. Divertenti e apprezzabili le molteplici trasformazioni del protagonista Owen, anche molto sentite se inquadrate nell'ottica del rapporto padre-figlia o marito e moglie, chiare per i più piccoli, simpatiche per tutti gli altri. Un film apprezzabile e molto godibile da vedere in salotto abbracciando le persone che si amano di più e pensando allo straordinario potere delle passioni. In lingua originale potete poi ascoltare le voci degli ottimi John Krasinski, Emily Blunt, Danny DeVito, Ian McKellen e Sylvester Stallone - fra gli altri.

7

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