Gli amici delle vacanze, recensione: John Cena va in ferie su Disney+

John Cena torna al cinema con una irriverente commedia che ripercorre tutti gli stereotipi classici del cinema americano.

Gli amici delle vacanze, recensione: John Cena va in ferie su Disney+
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Da wrestler ad attore il passo è breve, o almeno così avrà pensato John Cena dopo aver visto il collega della WWE The Rock compiere il salto dall'altro lato della barricata, ma pur sempre dietro una telecamera. Se la finzione è una cosa, però, la recitazione è un'altra: eppure a John Cena sembra che la carriera cinematografica stia andando talmente bene da averlo spinto ad accettare un part-time nel wrestling per dedicarsi alla sua nuova veste da attore.

Se nel 2015 l'avevamo visto nel cast di Daddy's Home, è dal 2019 che oramai la sua filmografia si è arricchita di quegli action americani spaccamascelle: l'ultimo Fast & Furious 9 e Non si scherza col fuoco, insieme a The Suicide Squad di James Gunn, fino ad arrivare a Gli amici delle vacanze, diretto da Clay Tarver e distribuito da Disney+.

Amici, ma solo in vacanza

Marcus (Lil Rel Howery) ed Emily (Yvonne Orji) sono una coppia in vacanza in Messico, in un resort di lusso: lui è pronto a farle la proposta, per potersi finalmente sposare dopo tanti anni di fidanzamento e trasformare quel viaggio in un ricordo indimenticabile.

Con la suite che, però, viene interamente allagata dagli ospiti della stanza di sopra, Marcus è costretto a fare la sua dichiarazione d'amore nella hall del resort, sotto al sole del Messico, in presenza di due squinternati.
Sono Ron (John Cena) e Kyla (Meredith Hagner), festaioli e bellocci americani in cerca di avventure sfrenate, vita sregolata e di una settimana di puro divertimento. Pronti a coinvolgere Marcus ed Emily, andranno a creare delle situazioni che avranno effetto sul matrimonio della coppia, sette mesi più tardi, riportando a galla eventi che non vogliono per niente restare in vacanza.

Veniamo da numerose proposte americane incentrate su vacanze che non sempre vanno a finire come si sperava all'inizio, partendo dal capostipite delle festività esasperate, ossia Adam Sandler, fino ai più classici Una notte da leoni.
Stavolta a unire l'elemento festaiolo all'incredibile disparità nel modo di approcciare la vita ci pensa John Cena.
Se infatti il personaggio di Marcus è molto impostato, da ingegnere edile che gestisce un cantiere e che sta per sposare la figlia di un uomo facoltoso, dall'altro lato c'è un ex berretto verde che anela all'utilizzo della droga in ogni cosa che si mangia e si beve: le due estremità che sono costrette a scontrarsi.

Abbiamo visto e rivisto questo tipo di dicotomia, di recente in particolar modo nella commedia con protagonisti James Franco e Bryan Cranston, Proprio lui?, diventando talmente saturi di queste proposte da intuire sin da subito come andranno a finire le cose.
Per questo del film girato da Clay Tarver, alla sua prima regia dopo aver ricoperto il ruolo di executive producer in HBO, non deve colpirci la narrazione o quello che ci racconta, bensì il modo scelto.

Opposti che si allontanano

Mattatore dell'intera commedia è indubbiamente John Cena, che con il suo modo di fare sopra le righe e con i suoi atteggiamenti da irriverente orso naif, si prende cura dell'amico Marcus che nel frattempo prova a sfuggire da un'amicizia scomoda.

Nel suo affrontare tutte le problematiche con uno stile sempre iperbolico si contrappone abbastanza bene a quel copione trito e ritrito nel quale si ritrova a vivere il personaggio di Lil Rel Howery.
Come detto prima, un suocero che è contrario al matrimonio, un cognato che non lo rispetta a causa del suo lavoro non dignitoso agli occhi di una famiglia benestante, una storia d'amore emozionante e un gruppo di amici-colleghi di lavoro che non può essere invitato al matrimonio perché appartenente a una classe sociale diversa.
Non c'è davvero niente di originale nello scenario propostoci ed ecco quindi che è il Messico il momento maggiormente affascinante.
Per quasi la prima metà del film, infatti, le azioni si svolgono tutte tra le spiagge e il resort americano, con l'obiettivo di emulare quelle vacanze scervellate che Bradley Cooper ci aveva mostrato in Una notte da leoni.

In un fritto misto di commedie americane già viste e già note, è difficile riuscire a trovare qualcosa di originale in Gli amici delle vacanze, che persino nel gioco degli equivoci finisce per trasmettere poca empatia e soprattutto ulteriori banalità.
È indubbio che a John Cena vada attribuito un fare inebetito che calza bene al personaggio che si è scelto: grande, grosso, ma allo stesso tempo sensibile all'amicizia e alla difesa di una persona alla quale si è affezionato.
Nonostante questo, però, strapparvi qualche risata sarà impresa ostica, anche se la visione non si appesantisce e scorre in maniera abbastanza veloce, per un'ora e mezza di film che racconta tutto il necessario in maniera condensata, accompagnandovi al finale scontato e prevedibile.

Gli amici delle vacanze Gli amici delle vacanze è la classica commedia americana che non punta a lasciarvi nessuna morale tra le mani, se non lo scontato invito ad andare oltre le apparenze. In un tripudio di nevrosi e di esagerazioni vacanziere, John Cena si ritrova mattatore di una vicenda sopra le righe, come piacciono a lui, rievocando gli stilemi della commedia caciarona che si esalta nell'uso di alcol e stupefacenti, fino a una conclusione fatta di scontati eventi e di soluzioni prevedibili. Adatta a una serata scevra da impegni e desiderosi di non impelagarsi in trame articolate o personaggi da psicanalizzare, tutto disponibile su Disney+.

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