Amelia Recensione: Storia dell'aviatrice americana Amelia Earhart

La storia di Amelia Earhart diventa un film, tra storie romantiche e avventure in volo, Amelia è una pellicola romantica dedicata agli appassionati del genere.

recensione Amelia Recensione: Storia dell'aviatrice americana Amelia Earhart
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"Fin da bambino, sono rimasto affascinato dal mistero della scomparsa di Amelia. Quando ho iniziato a leggere i libri che parlavano di lei, la sua vita ha iniziato a interessarmi anche più della sua sparizione. Amelia ha dimostrato un coraggio incredibile ed è stata una vera pioniera sia per le donne che per l'aviazione. Al giorno d'oggi tutti sanno della sua scomparsa, ma pochi conoscono la sua vita. Per quanto mi riguarda, la vita di Amelia poteva rappresentare una fonte d'ispirazione, oltre ad essere interessante, piacevole e anche divertente. Amelia figura tuttora tra le dieci donne più famose d'America e la gente è naturalmente curiosa, anche se non molti conoscono la sua vera storia".
Amministratore Delegato della Avalon Pictures e pionieristico co-fondatore della società tecnologica Gateway Inc, Ted Waitt, appassionato di aviazione e di esplorazioni, sintetizza così l'entusiasmo che lo ha portato a finanziare l'ottavo lungometraggio cinematografico della regista indiana Mira Nair (Mississipi Masala e Il destino nel nome nel curriculum), incentrato sulla vita di Amelia Earhart che, celebrata per essere stata la prima aviatrice ad attraversare in solitario l'oceano Atlantico, nacque il 24 luglio del 1897 ad Atchinson, in Kansas, per poi scomparire misteriosamente nell'estate del 1937, insieme a Fred Noonan, durante il tentativo di effettuare il giro del mondo in volo.

Nel cielo... in mezzo alle star!

Ed è la due volte vincitrice del premio Oscar Hilary"Million dollar baby"Swank - anche produttrice esecutiva del lungometraggio - ad incarnare sullo schermo la visionaria, appassionata, sognatrice, leggendaria, combattiva, iconica e, soprattutto, indimenticabile pioniera dell'aviazione che, dopo essere stata catapultata nel ruolo per lei nuovo di eroina americana, ha continuato a sfoggiare la propria determinazione e a filtrare con il pericolo e il desiderio di mettersi alla prova, nonostante la fama raggiunta, domandando: "Tutti noi abbiamo degli oceani da attraversare, finché ne abbiamo il coraggio; è incoscienza? Forse, ma quale sogno si fa dei limiti?"
Affiancata da Richard"Pretty woman"Gere, che veste i panni del marito George P. Putnam, magnate della stampa e suo fermo sostenitore, ed Ewan"Angeli e demoni"McGregor, cui spetta, invece, il ruolo del pilota Gene Vidal, vecchio amico e amante.
Mentre il già citato Noonan ha il volto del Christopher Eccleston di G.I. Joe-La nascita dei Cobra (2009) e la Cherry Jones de L'uomo che sussurrava ai cavalli (1998) interpreta Lady Eleonor Roosevelt, per la quale Amelia, che ha vissuto l'esistenza coraggiosa e senza compromessi di una donna in anticipo sui tempi, fu una vera e propria fonte d'ispirazione.
Tutti insieme, per la cronaca dell'ascesa vertiginosa alla sua celebrità, dai voli con cui ha battuto i record dell'epoca e che hanno dato origine al suo soprannome di "Lady Lindy" alla complicata vita sentimentale.

Il mistero della signora scomparsa

"Volevo che Amelia fosse un ritratto vivo e pulsante della donna che ha osato sognare come nessuna aveva fatto mai fino ad allora. Amelia viveva il più pienamente possibile e non poneva confini alle sue emozioni o ambizioni. Ha lasciato dietro di sé una leggenda che spero continuerà ad alimentare la passione nelle persone, spingendole a non accettare limiti" osserva la regista, il cui film si costruisce su uno script concepito a due mani da Ronald Bass (Rain man-L'uomo della pioggia) e Anna Hamilton Phelan (Ragazze interrotte), basato sia sui libri East to the dawn di Susan Butler e The sound of wings di Mary Lovell che sulla consulenza di Elgen M. Long, co-autore con Marie K. Long di Amelia Earhart: Mystery solved, nonché esperto delle registrazioni di volo che rivelano, attimo dopo attimo, cosa è accaduto durante l'ultima avventura della donna, partita dalla Nuova Guinea e diretta verso le isole Howland.
Un documento di celluloide che, senza dimenticare l'inserimento di filmati di repertorio in bianco e nero, racconta una figura femminile che vedeva nell'aria la propria libertà, che si chiedeva a chi potesse piacere una vita prigioniera della sicurezza, che non si riteneva affatto adatta alla vita matrimoniale e che avrebbe preferito morire nell'oceano piuttosto che tradire ciò in cui credeva.
Per circa 111 minuti di visione che, tra abbondanza di inquadrature aeree e senza regalare particolari emozioni, appaiono in fin dei conti nelle vesti di storia d'amore camuffata da biopic; ricordando anche certi film all star appartenenti alla Hollywood del ventennio 1945-1965, i quali, a causa probabilmente di uno strano atteggiamento della critica che si lascia spesso sensibilizzare dall'anzianità dell'opera, vengono oggi considerati quasi tutti classici, che si tratti di capolavori o di prodotti guardabili e basta (come questo).

Amelia Autrice di Mississipi Masala e Il destino nel nome, la regista indiana Mira Nair pone la vincitrice del premio Oscar Hilary Swank nei panni della coraggiosa e leggendaria Amelia Earhart, celebrata per essere stata la prima aviatrice ad attraversare in solitario l’oceano Atlantico. Con Richard Gere ed Ewan McGregor a fare rispettivamente da marito e amante della donna, ma senza dimenticare l’inserimento di filmati di repertorio in bianco e nero, ciò che ne viene fuori è un documento di celluloide che, tra abbondanza di inquadrature aeree e la quasi totale assenza di particolari emozioni, appare in fin dei conti nelle vesti di storia d’amore camuffata da biopic. Ricordando anche certi film all star appartenenti alla Hollywood del ventennio 1945-1965, oggi considerati dei classici sia che si tratti di capolavori o di prodotti guardabili e basta (come questo).

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