Recensione Alyce

Vendetta metropolitana dal regista di Zombie strippers!

recensione Alyce
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Della filmografia di Jay Lee, dalle nostre parti abbiamo avuto modo di vedere il chiacchierato Zombie strippers!, che, nel 2008, provvide a mostrare la pornostar Jenna Jameson nei panni (pochi) di una stripper facente parte del manipolo di ragazze trasformate in morte viventi da un virus all'interno di un club per adulti gestito da Robert"Freddy Krueger"Englund.
Nel caso di questa nuova fatica che, mai uscita nelle nostre sale cinematografiche, approda direttamente su supporto dvd sotto il marchio One Movie e con una fascetta che strilla "La nuova Lady vendetta in un'incredibile storia dark alla Tim Burton", però, non sembra esservi spazio per i mix di horror e humour.
Infatti, con le fattezze di Jade Dornfeld, la ragazza del titolo prima scopre di essere stata tradita dal proprio fidanzato, poi coinvolge la sua amica Caroll alias Tamara"Hatchet"Feldman in una serata a base di alcool e droga fino al momento in cui, stordite e intossicate, perdono entrambi il controllo e la seconda rimane coinvolta in un incidente che la riduce in fin di vita.
Portando Alyce a rifugiarsi nella droga e, perduti il lavoro, il sonno e la salute, a decidere di eliminare tutte le persone che, in passato, hanno cercato di controllarla.

Il dvd

Quindi, risulta immediatamente chiaro che, nonostante la non assenza di visioni fantasmagoriche, non ci troviamo dinanzi a un vero e proprio film dell'orrore, ma ad una tanto squallida quanto violenta vicenda metropolitana il cui cast include, tra gli altri, la Rena Owen di Once were warriors - Una volta erano guerrieri, il James Duvall di Independence day e il Tracy Walter di Batman.
Vicenda metropolitana la cui prima parte, costruita su lenti ritmi di narrazione ed incentrata in maniera principale sul disgustoso rapporto che lega la protagonista allo spacciatore di sostanze stupefacenti, non può fare a meno di richiamare alla memoria determinati low budget riguardanti l'emarginazione sociale sfornati negli anni Settanta (citiamo soltanto The driller killer di Abel Ferrara); per poi sfociare in una seconda che, invece, sembra possedere il sapore di quegli oscuri prodotti splatter underground del decennio successivo che in Italia (e non solo) circolavano per lo più, a suo tempo, in copie vhs di pessima qualità audiovisiva reperibili, al massimo, nella folta giungla dei collezionisti maggiormente propensi a non accontentarsi di ciò che arrivava nelle sale.
Perché è l'ultima mezz'ora dei circa novanta minuti totali quella che viene riservata al massacro messo in atto da Alyce, la quale, al di là dell'immagine riportata sulla locandina, non ricorre soltanto alla mazza da baseball per massacrare le proprie vittime, ma arriva a sguazzare allegramente tra corpi fatti a pezzi e interiora sparse.
Generando l'indispensabile effetto disturbante che non potrà fare a meno di lasciare soddisfatti i collezionisti di cui sopra e i cinefili che vi si affida(va)no.

Alyce Viene spontaneamente da chiedersi per quale motivo il retro della fascetta del dvd edito da One Movie strilli “Un mix esplosivo di violenza, adrenalina, sangue e vendetta psicopatica alla Sucker punch”, considerando che questo inedito cinematografico diretto da Jay”Zombie strippers!”Lee non presenti alcuna somiglianza con la sopravvalutata pellicola realizzata da Zack Snyder. Tra l’altro, sebbene la locandina possa spingere a pensare che si tratti di un film dell’orrore, siamo anche dalle parti di tutt’altro genere, in quanto, al massimo, potremmo parlare di una vicenda metropolitana immersa nello squallore della tossicodipendenza e destinata a sfociare in una sadica carneficina infarcita di splatter. Tanto che non avrebbe certo sfigurato nelle mani dell’apprezzabile ma da noi sconosciuto Jim Van Bebber (autore di Deadbeat at dawn e The Manson family, per intenderci).

6

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