Netflix

Air - I custodi del risveglio, la recensione dello sci-fi disponibile su Netflix

In Air - I custodi del risveglio in un prossimo futuro in cui i sopravvissuti sono mantenuti in stato criogenico due tecnici scoprono inquietanti segreti.

recensione Air - I custodi del risveglio, la recensione dello sci-fi disponibile su Netflix
Articolo a cura di

"Dai produttori di The Walking Dead". Così recita la locandina originale e non a caso Air - I custodi del risveglio vede nei panni di uno dei due protagonisti Norman Reedus, meglio conosciuto dal grande pubblico televisivo per l'iconico ruolo di Daryl Dyxon nella popolare serie zombesca. A fargli compagnia in quest'esordio dietro la macchina da presa di Christian Cantamessa, proveniente dal mondo dei videogame, troviamo Djimon Hounsou, dai più ricordato quale fido compagno di Massimo Decimo Meridio ne Il gladiatore (2000). Gli attori interpretano due tecnici che, in un futuro in cui una catastrofe nucleare ha reso la superficie invivibile, devono badare, in una struttura sotterranea, alla sopravvivenza dei pochi individui rimasti in vita, mantenuti in stato criogenico a tempo indeterminato fino a quando la Terra non tornerà vivibile. Cartwright e Bauer, questi i due operatori, passano loro stessi lunghi periodi in uno stato dormiente per risvegliarsi ogni sei mesi al fine di controllare l'atteso miglioramento delle condizioni del Pianeta.

Uno contro l'altro

Una trama non nuova al cinema di fantascienza quella collegata all'utilizzo del sonno criogenico, indagato in tempi recenti tra gli altri da Pandorum - L'universo parallelo (2009) e da Passengers (2016), ma in più rare occasioni sfruttata in una trama con ambientazione terrestre. Air - I custodi del risveglio, disponibile su Netflix, aveva perciò le carte in regola per risultare una visione fresca e originale ma le cose non sono andate propriamente per il verso giusto, consegnandoci un appena discreto thriller sci/fi il cui peggior difetto è una costante monotonia. Nei novanta minuti di visione infatti, in cui compaiono solo tre attori (i due tecnici e "un'allucinazione"), tutti gli spunti di potenziale interesse su questo mondo devastato (i cui ruderi appaiono solo in una brevissima sequenza all'esterno) e il relativo background finiscono in secondo piano rispetto al rapporto di rispetto/rivalità tra i due protagonisti, la cui apparentemente ferrea e obbligata amicizia viene messa in discussione da segreti e inaspettati tradimenti, in una vera e propria corsa contro il tempo prima che la quantità d'aria necessaria alla sopravvivenza finisca. Un countdown tiene infatti informati i due uomini su quanto debba durare il loro periodo di momentaneo risveglio prima di tornare a "riposare" per altri sei mesi: spunto che però non riesce mai a generare la necessaria tensione, così come la claustrofobica missione intrapresa in seguito ad un guasto last-minute. Norman Reedus e Djimon Hounsou se la cavano con mestiere ma poco possono quali vittime di caratterizzazioni banali e forzate figlie di una sceneggiatura lacunosa.

Air - I custodi del risveglio Una sola, claustrofobica, ambientazione sotterranea, due protagonisti (più un terzo incomodo) e un mondo di superficie devastato da una catastrofe nucleare. Air - I custodi del risveglio prova ad inserirsi nel filone della sci-fi umanistica sfruttando un contesto apocalittico ma spreca molte delle sue potenzialità di partenza in una messa in scena thriller oriented più che forzata, approfondendo ben poco i risvolti etico-morali insiti nella vicenda per rifilare una sequela di banali colpi di scena privi della corretta dose tensiva, tanto che alla fine del destino dei personaggi importa ben poco.

5

Quanto attendi: Air - I custodi del risveglio

Hype
Hype totali: 1
50%
nd