22 Minutes, la recensione dell'action/thriller di Vasily Serikov

Una petroliera battente bandiera russa viene assalita da una banda di pirati somali, mentre le forze speciali preparano una missione di salvataggio.

recensione 22 Minutes, la recensione dell'action/thriller di Vasily Serikov
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Il 5 maggio 2010, nel golfo di Aden, una petroliera russa viene presa d'assalto da una banda di pirati somali. L'equipaggio trova rifugio nella parte bassa dell'imbarcazione, ma un marinaio rimane alla mercé dei sequestratori, diventando loro ostaggio.
In 22 Minutes, una nave da guerra presente nello stesso tratto di mare della petroliera riceve il segnale di soccorso e, dopo aver avvisato i piani alti della marina, organizza una missione di salvataggio.
Dopo varie esercitazioni, i primi tentativi di liberare i membri dell'imbarcazione vanno a vuoto, lasciando alle forze speciali un ultimo, disperato tentativo prima che la tragedia abbia luogo. Si hanno però solo 22 minuti di tempo per completare la liberazione dei connazionali, senza causare potenziali vittime.

Corsa contro il tempo

Quando il cinema russo si cimenta nell'action di stampo blockbuster, emulando i prodotti hollywoodiani, il rischio di ridicolo involontario è sempre dietro l'angolo.
22 Minutes, nonostante tutta la buona volontà e i discreti mezzi spettacolari messi in campo, risulta una sorta di involontaria parodia, che enfatizza oltremisura la carica eroica del racconto e sublima le proprie errate ambizioni in una resa dei conti finale che, tra ralenty e pose plastiche, offre coreografie di rara piattezza, improponibili nel cinema contemporaneo.
Il film di Vasily Serikov è ispirato a una storia realmente accaduta che, nel 2010, ha visto il recupero di una nave russa sequestrata dai pirati somali da parte dalle forze speciali, un salvataggio qui ovviamente romanzato nella migliore/peggiore tradizione di genere.
La narrazione si concentra in particolare sull'ostaggio, coraggioso e pronto a tutto pur di salvare i suoi compagni asserragliati in sala macchine, senza acqua e aria, con una manciata di flashback romantici e un personaggio nemico di supporto che si pone quale elemento positivo della banda di predoni del mare, il cui leader si presta invece a gesti di estrema crudeltà anche nei confronti dei propri uomini.
Il tutto osservato attraverso uno sguardo caricaturale che impedisce qualsiasi verosimiglianza di sorta, svilendo anche il reale dramma all'origine dell'adattamento.

22 minutes Tratto da un fatto realmente accaduto, con una petroliera presa d'assalto da una banda di pirati somali, questo action/thriller di produzione russa strizza l'occhio ai coevi blockbuster hollywoodiani a tema, ma finisce per risultarne una copia sbiadita e a tratti pacchiana. 22 Minutes offre una caratterizzazione psicologica elementare, con un solo protagonista e una manciata di figure secondarie dipinte in modo improbabile. Le sequenze più spettacolari, poi, sono una farsa a base di ralenty e pose plastiche. Il film andrà in onda stasera, giovedì 19 luglio, alle 21.15 su ITALIA1.

4.5

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