1BR : Benvenuti nell'incubo, la recensione dell'horror su Prime Video

Il regista e sceneggiatore David Marmor esordisce con un film ad alta tensione psicologica e dalle inquietanti contaminazioni distopiche e sociali.

recensione 1BR : Benvenuti nell'incubo, la recensione dell'horror su Prime Video
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La giovane Sarah si è appena trasferita a Los Angeles per sfuggire a una difficile situazione familiare: la madre è da poco scomparsa per una grave malattia e il padre ha iniziato una relazione proprio con l'infermiera che si prendeva cura della moglie.
La ragazza ha grandi sogni e ambizioni, ma per il momento deve fare i conti con la realtà. Dopo essere stata assunta come stagista trova alloggio in un caseggiato all'Asilo Del Mar Apartments, una serie di piccoli appartamenti in una zona tranquilla della città.
Sin dal suo arrivo viene accolta con grande calore dal numeroso vicinato, ma ben presto, per via di inquietanti rumori notturni provenienti dalle tubature, inizia a soffrire di insonnia. Quando poi riceve un messaggio minatorio che la accusa di aver infranto le regole della comunità, portando con sé il suo amato gatto, Sarah viene trascinata in un incubo a occhi aperti nel quale potrà fidarsi soltanto di se stessa.

L'apparenza inganna

Sembrerebbe un thriller come tanti nella prima mezz'ora, con l'ossessione della protagonista apparentemente scaturita da dinamiche sue personali, ma col procedere degli eventi la storia acquista sfumature sempre più inquietanti, che riflettono su un'idea di sviluppo sociale che guarda, nei suoi puri connotati di genere, a risvolti quasi orwelliani.
La teoria del controllo, introdotta già nel prologo con l'accentuata presenza di videocamere e lo spasmodico bisogno di sicurezza all'interno della proprietà privata, è il centro focale di 1BR - Benvenuti nell'incubo e si espande in un crescendo tensivo che pone questioni non da poco, potenzialmente applicabili all'interconnesso mondo contemporaneo.
Dopo una manciata di esperienze in cortometraggi e in episodi di serie televisive, il regista e sceneggiatore David Marmor esordisce su grande schermo con un'operazione a basso budget ma dall'alto contenuto e sfrutta al meglio la location, uno di quei tipici complessi residenziali d'Oltreoceano, già visti in opere ben più famose come Lady in the Water (2006).
Ma se nel sottovalutato film di M. Night Shyamalan l'unione tra i vicini era indirizzata a un'evoluzione edificante, qui tutti i mali del mondo vengono alla luce e risvegliano i peggiori istinti degli individui, ottenebrati da una morbosa e castrante ideologia.

L'inizio della fine

Un'esperienza che nelle intenzioni della concettuale nemesi dovrebbe essere diffusa nel Paese e poi nel globo intero.
Disponibile nel catalogo di Midnight Factory, canale nell'apposita sezione di Amazon Prime Video, 1BR - Benvenuti nell'incubo mette in mostra un'idea chiara e precisa di cinema, capace di adoperare al meglio le limitate e claustrofobiche ambientazioni e di accentuare un crescente disagio.
La situazione della quale è vittima la sfortunata Sarah può ricordare quelle che avvengono all'interno di certe comunità integraliste, spesso a sfondo religioso, e richiama a sé atmosfere archetipiche del filone distopico.

La violenza preme maggiormente sul versante psicologico e permette una facile immedesimazione con il personaggio principale, costretta a subire vessazioni di ogni tipo e a eseguire ordini che la pongono contro i suoi più cari affetti, in un diabolico gioco volto alla distruzione dell'Io e all'assimilazione in quel Noi - altri cult come L'invasione degli ultracorpi (1956) balzano alla memoria - che dovrebbe porsi quale fonte di reciproca felicità.
Dal punto di vista del puro intrattenimento di genere l'operazione è avvincente e convince, piazzando di fatto Marmor tra i nomi da tenere d'occhio per il prossimo futuro dell'horror.

1BR : Benvenuti nell'incubo La collina di Hollywood che compare in bella vista durante i titoli di testa dovrebbe già far presagire il peggio e suggerire quell'alone di finzione che caratterizza la comunità dove si sposta l'ignara protagonista, una ragazza appena trasferitasi in un accomodante complesso residenziale. I sorrisi iniziali da parte dei numerosi vicini nascondono però in realtà un inquietante segreto e quando la Nostra lo scoprirà sarà, forse, già troppo tardi. 1BR - Benvenuti nell'incubo parte da un'idea semplice ma è in grado di reinventare diversi archetipi del cinema di genere in maniera intelligente e accattivante, inscenando un crescendo di tensione psicologica e un lucido discorso su quella società perfetta proclamata da tanti, in maniera più o meno sottile. Ne risulta un film politicamente distopico, spaventoso nelle sue potenziali attinenze con certe realtà e altrettanto coinvolgente nel suo versante più ludico.

7

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