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10 cose che odio di te, su Netflix il film con Heath Ledger e Julia Stiles

In questo moderno adattamento de La bisbetica domata, Patrick cerca di conquistare, prima per soldi e poi per amore, la ragazza più scontrosa della scuola.

recensione 10 cose che odio di te, su Netflix il film con Heath Ledger e Julia Stiles
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Cameron James, figlio di un militare, è costretto a cambiare spesso scuola e l'ultimo trasferimento del genitore lo porta a iscriversi alla Padua High School di Seattle. Sin dal suo arrivo il ragazzo si infatua della bella Bianca Stratford, tra le studentesse più popolari e corteggiate di tutta la scuola.
Bianca ha una sorella maggiore, Kat, che fatica a identificarsi nell'ambiente fatuo dei suoi coetanei e vive da tempo in una sorta di casta reclusione casalinga. Il padre delle due giovani, orfane di madre, è fin troppo protettivo e, in seguito all'ennesima litigata con la secondogenita, le impedisce di uscire se non in compagnia di Kat, possibilità assai remota vista la scarsa vita sociale di quest'ultima.
Cameron però non si arrende e pur di poter frequentare la donna dei suoi sogni decide di trovare un candidato che inviti a uscire per il successivo fine settimana proprio Kat: la ricerca inizialmente non dà i risultati sperati ma poi il prescelto sembra essere ill "bad boy" Patrick.
L'intrigo coinvolge anche il ricco Joey, a sua volta innamorato di Bianca, che viene ingannato e costretto a pagare Patrick affinché compia la sua missione romantica. In 10 cose che odio di te, tra equivoci e incomprensioni, ben presto tutti i nodi verranno al pettine tra cuori infranti e nuovi possibili amori.

La carta della semplicità

La commedia romantica d'ambientazione adolescenziale degli anni '80 e '90 ha lasciato indubbiamente un segno nelle generazioni cresciute in quegli anni e oggi, pur tra citazioni più o meno velate e tentativi nostalgici, è sempre più difficile assistere a produzioni che recuperino la stessa spensieratezza tipica di quel periodo, preferendo spesso discese gratuite nella volgarità o nel melenso fine a se stesso.
Tra gli ultimi titoli dello scorso millennio che portavano ancora una ventata piacevolmente figlia dei propri tempi vi è senza dubbio 10 cose che odio di te (disponibile nel catalogo di Netflix), ottimo successo commerciale Oltreoceano (secondo solo a quello stratosferico di Matrix nella settimana d'uscita) che vedeva all'interno del cast due future star quali il compianto Heath Ledger e Joseph Gordon-Levitt e una promessa mai del tutto sbocciata, seppur con un'onesta carriera oggi alle spalle, come Julia Stiles.
Il film, che segna l'esordio su grande schermo del regista televisivo Gil Junger, è un moderno adattamento de La bisbetica domata di William Shakespeare, opera anche citata nei dialoghi per definire il carattere della cocciuta protagonista femminile, ragazza pronta a riscoprire l'amore dopo un periodo di burrascosa solitudine.

I love you baby

Il risultato è tanto innocuo quanto piacevole, e i novanta minuti di visione offrono un gradevole divertimento romantico a tema, tra un'ironia tipicamente giovanile (ma priva di eccessive battute sporche e gag demenziali) e un lato sentimentale immediato e mai stucchevole, reso più coinvolgente anche grazie alla palpitante alchimia tra Ledger e la Stiles, abili nel dar vita a personaggi semplici con cui vien facile immedesimarsi.
Il resto fin dall'inizio si appoggia ai classici topoi del filone, con un'introduzione che ci trasporta immediatamente nel background scolastico, diviso come ovvio in gruppi: dagli splendidi ai caffeinomani, dai rasta bianchi ai cowboys, dai futuri manager al non provarci (per indicare le ragazze irraggiungibili), la descrizione dei vari sottoboschi non lascia spazio a dubbi di sorta.
Con il bullismo pressoché assente e la numerosa presenza di comparse per le scene di massa, con il party a base di birra gratis quale set più popolato, l'attenzione della vicenda si concentra sul nugolo di figure principali, dando il via a un vortice di equivoci e incomprensioni che spezia al punto giusto l'intero insieme, fino al più che scontato happy ending.
Il tutto con una notevole attenzione al lato musicale, con una colonna sonora cool che spazia dagli anni '70 agli anni '90, esibizioni live della band Letters to Cleo e un inserto musical nel quale uno scatenato Ledger si impegna in una contagiosa "serenata" dedicata all'amata, sulle note del classico Can't Take My Eyes Off You.

10 cose che odio di te Heath Ledger, Julia Stiles e Joseph Gordon-Levitt sono le giovani star di questa commedia romantica uscita nelle sale alla fine dello scorso millennio, portandosi appresso tutti i migliori imprinting stilistici del filone anni '90, nel tentativo di aggiornare all'era moderna un classico shakespeariano quale La bisbetica domata. 10 cose che odio di te diverte pur nella sua prevedibilità, non solo per la simpatia dell'affiatato cast ma anche per una messa in scena che, schivando eccessi demenziali e cadute enfatiche gratuito, ci accompagna per novanta minuti in un ambiente scolastico sui generis meno stereotipato del previsto, lasciando la parte del leone al gruppo di personaggi principali che, tra equivoci, allontanamenti e rappacificazioni, sviscerano le diverse influenze del genere con freschezza e genuinità. Il tutto in una confezione pulita e ad hoc per il relativo target di riferimento, con colonna sonora e inserti musicali a insaporire lo scontato ma gradevole plot.

6.5

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