Intervista Wolverine: Hal Yamanouchi

Approfittando dell'uscita del nuovo film sul mutante canadese, facciamo quattro chiacchiere con colui che lo riporta in Giappone

intervista Wolverine: Hal Yamanouchi
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Forse il nome non vi sarà noto, ma è davvero molto probabile che lo abbiate visto recitare e sicuramente conoscete la sua voce: stiamo parlando di Haruhiko Yamanouchi, in arte Hal, attore, doppiatore e performer giapponese naturalizzato italiano (vive nel nostro paese da quasi quarant'anni). Yamanouchi vanta una forte base drammatica e, tra le altre cose, è un grande coreografo. Ha lavorato sia per registi italiani del calibro di Joe D'Amato, Risi, Corbucci, Fulci, Verdone, che per grandi cineasti stranieri come Peter Wier e Wes Anderson. In tv, al cinema e nelle pubblicità presta spesso la sua voce a personaggi d'origine giapponese: difatti è sua la voce di Ken Watanabe in L'Ultimo Samurai, Batman Begins e Inception. In Wolverine: L'Immortale è volto e voce (sia in originale che in italiano) di Ichirō Yashida, uno dei protagonisti del film, colui che (ri)porta Logan in Giappone.
Cogliendo l'occasione dell'uscita del film anche nelle nostre sale, ne abbiamo approfittato per una interessante intervista, nel quale ci parla della sua esperienza col film e del suo lungo rapporto col cinema in generale.

Lei vive in Italia da molti anni e l'abbiamo vista in tanti film diversi, sia italiani che stranieri. Cosa l'ha portata a stabilirsi nel nostro paese?
Mentre ero in tournée in Italia ho incontrato Teresa, che poi ho sposato e dalla quale ho avuto un figlio.

Ci racconta, senza svelare troppo della trama del film, chi è il suo personaggio in Wolverine - L'immortale e come è stato scelto per la parte?
Ora che il film è uscito, posso parlarne liberamente. Yashida è stato salvato dallo scoppio della bomba atomica da Logan, e l'ha visto rigenerarsi sul posto da spaventose ustioni. Una straordinaria esperienza del genere lo ha condizionato per tutto il resto della sua vita, e questo lo ha portato a divenire un magnate dell'industria farmaceutica. Ossessionato dal miracoloso potere rigenerante di Wolverine, arriva a trovare un metodo, con l'aiuto della Dottoressa Green, per trasferire il potere di Logan in qualcun altro. Cosicché lui potesse diventare immortale, lasciando invece Logan a vivere una vita da normale essere umano. Yukio, sua sottoposta, dopo una lunga ricerca trova infine Logan e lo porta da Yashida, che è in fin di vita.

Quanto è diverso lavorare ad un film tratto dai fumetti rispetto ai ruoli che le offrono di solito nelle commedie o nei film drammatici?
Un film tratto dai fumetti mi sembra debba avere caratteristiche uniche come personaggi bizzarri e situazioni incredibili. E sorprende anche perché molte cose non devono essere spiegate. Si sacrifica il realismo per guadagnare il gusto della meraviglia, del “tutto può succedere”.

Nel corso degli anni ha lavorato con tantissimi registi importanti e su tanti generi diversi. Qual è stata l'esperienza che l'ha colpita di più?
Da un punto di vista professionale, ogni film a cui ho lavorato è stato importante e mi ha insegnato qualcosa. Segnalo solo alcuni film che mi hanno permesso di girare il mondo: “Christopher Columbus” (Santo Domingo), “Genghis Khan” (Asia Occidentale), “Push” (Hong-Kong), “Treasure Island” (Marocco), e naturalmente Wolverine (Australia).

Oltre che attore cinematografico, ha lavorato molto anche in televisione e come traduttore, e inoltre ha le sue radici artistiche nel teatro e nella danza. C'è un'attività fra queste che predilige rispetto alle altre?
Lavorando ad un film posso godermi un “viaggio”, un'esperienza, fuori dalla mia routine, con persone diverse, in posti diversi, a volte anche in Paesi diversi.
Questa è la ragione per la quale accetto quasi tutte le proposte relative al cinema: questo soddisfa il mio bisogno di recitare e non mi lascia energie per il teatro, specie in questi ultimi anni.

Tornando a Wolverine, una cosa curiosa che abbiamo notato è che nel trailer (e pensiamo anche nel film completo) è lei stesso a doppiarsi in italiano. Lei ha già doppiato altri attori giapponesi in italiano (ad esempio Ken Watanabe) regalando loro un accento giapponese realistico e non caricaturale, che li valorizza. Com'è nata quest'idea di far doppiare un personaggio giapponese da un giapponese autentico, e come si è trovato a doppiare se stesso in Wolverine?
Ogni tanto mi viene offerto da qualche direttore di doppiaggio la parte di qualche asiatico. Il primo ruolo importante è stato Katsumoto in L'Ultimo Samurai, il cui doppiaggio è stato curato da Marco Mete. A ciò sono seguite esperienze molto piacevoli e soddisfacenti nel doppiare attori cinesi e giapponesi, tra cui me stesso. Amo stare in uno studio di doppiaggio, scalzo su un tappeto. Uno dei miei sogni sarebbe quello di doppiare animali e alieni nei film d'animazione. Ed è un grande piacere doppiarmi dall'inglese all'italiano! In special modo personaggi così teatrali e dalle battute così epiche e significative come Yashida. Dato che sono un narcisista, mentre doppiavo Yashida dall'inglese all'italiano, ho detto “Wow! È come doppiare Shakespeare nell'italiano di Dante!”

Ringraziamo il signor Yamanouchi e 20th Century FOX per la disponibilità.

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