The Conjuring 3, la nostra intervista a Patrick Wilson e Vera Farmiga

Abbiamo discusso del nuovo capitolo del franchise horror creato da James Wan con i protagonisti e il regista Michael Chaves.

The Conjuring 3, la nostra intervista a Patrick Wilson e Vera Farmiga
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Il riuscito e interessante The Conjuring: Per ordine del Diavolo di Michael Chaves è finalmente approdato al cinema dopo due anni di lavorazione e una Pandemia di mezzo, e rispetto ai precedenti capitoli si è dimostrato qualcosa di uguale eppure diverso, meno arginato nelle mura di genere dell'hunted house movie e più aperto a venature thriller e alla scoperta del mondo esterno. Demoni e possessioni non mancano, ovviamente, così come l'evoluzione del rapporto di coppia e lavorativo, nonché spirituale, tra Ed e Lorrain Warren, interpretati ancora una volta sul grande schermo dai sempre affiatati Patrick Wilson e Vera Farmiga.

Grazie a Warner Bros, abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere proprio con gli attori principali del terzo capitolo del franchise horror creato e prodotto da James Wan, discutendo del loro approccio a questo nuovo film, dei cambiamenti in atto, delle differenze tra la mano di Wan e quella di Chaves e anche del futuro, tra serietà, ironia e desideri. Vi riportiamo il resoconto della roundtable con le star di seguito, approfondendo i tratti più salienti del dialogo.

Empowerment ed esplorazione di genere

Particolarità di The Conjuring: Per ordine del diavolo è questo empowerment naturale, spontaneo e ben delineato di Lorraine Warren, di cui la Farmiga spiega: "Sì, bisogna ammettere che Lorraine è molto più forte di Ed, in questo capitolo. Stiamo parlando di forza fisica e mentale, ma uno dei privilegi di essere in questo franchise è la possibilità di scavare a fondo dentro Lorraine in termini di abilità psichiche e demonologiche. Nel film ci confrontiamo ancora di più con il suo talento e con il modo in cui lavora anche insieme a terzi, come la polizia. Le sue abilità non si fermano poi alla telepatia o alla veggenza, perché arrivano fino alla cognizione o pre-cognizione o a una visualizzazione remota. Dunque esplorare già solo questi tratti è già sinonimo di empowerment per lei, e noi abbiamo un assaggio molto più profondo di questi talenti mettendola in situazioni di rischio differenti e facendo ovviamente accrescere tutte queste abilità".
Ma lo scavare dentro e andare sempre avanti e oltre è qualcosa di connaturato al franchise di The Conjuring, a quanto pare: "L'asticella si alza sempre di più", continua la Farmiga, "e ci sono elementi dello script che lo rendono saggio, come ad esempio il modo in cui Lorraine diventa appunto sempre più forte, ma anche vederla in azione sia come individuo sia con Ed, come coppia. Questo è un elemento persistente del franchise: Ed e Lorraine si fanno carico di ansie e paure di altri per alleviare e aiutare il dramma delle persone coinvolte in queste macabre storie di possessione, mettendosi loro stessi in pericolo e accollandosi un peso non indifferente per il bene altrui".

Per ordine del diavolo è poi il primo capitolo della saga principale (dunque non spin-off) a non essere diretto da James Wan, ma Patrick Wilson illustra la sua visione del progetto e ci illumina: "Sapete, non riesco davvero a paragonare James Wan e Michael Chaves, perché sono davvero difficili da separare l'uno dall'altro dato che, per quanto mi riguarda, The Conjuring nasce e cresce sempre con James. E ripenso alla nostra prima conversazione, a come mi ha venduto l'idea dell'universo horror, e non lo slego da questo film. Anche perché Michael ha sì diretto Per ordine del diavolo, ma James ha guidato passo passo tutto il franchise e il progetto stesso, c'è la sua impronta ovunque".

E aggiunge: "Senza mancare di rispetto a Michael, che è un ottimo regista e una persona straordinaria, l'intera struttura del film e tutto ciò che riguarda la relazione tra i Warren è qualcosa che ha delineato James. Michael è riuscito a incanalare tutto in una splendida visione, portando poi sul set momenti di leggerezza, divertimento e anche risate, che sono un bel sollievo mentre stai girando qualcosa di tanto macabro come un horror, anche se qui usciamo dal tracciato degli hunted house movie ed esploriamo qualcosa di diverso, più vicino al thriller. Però sì, è stata un'altra esperienza fantastica anche con Michael".

Durante la pre-produzione di The Conjuring: Per ordine del diavolo, nel 2019 è venuta a mancare all'età di 92 anni la vera Lorraine Warren, e a tal proposito Vera Farmiga ha rivelato: "Devo dire che mi manca molto la sua amicizia e in termini lavorativi e umani anche la possibilità di farle una domanda e avere direttamente una risposta. Mi manca davvero. Ma il tempo che abbiamo passato insieme ha avuto una grande risonanza su di me, molto d'impatto e importante. Poi tra di noi siamo sempre state chiarissime, vivide, su quello che io volevo ad esempio convogliare con la mia interpretazione e su quello che invece lei voleva emanare attraverso me".

In ogni film, Patrick Wilson e la Farmiga tentano di ragionare anche seguendo lo script su aspetti differenti della relazione tra i loro protagonisti, e proprio l'attore spiega: "Ogni volta che rivestiamo i panni di Ed e Lorraine vogliamo provare a raggiungere un risultato diverso. Non le vediamo mai come costrizioni, comunque, o prese di posizione personali, come a dire 'voglio che Ed faccia questo'. Questa volta, ad esempio, Ed subisce un trauma che lo accompagna dall'inizio alla fine del film e per me è stato interessante interpretarlo in questo modo inedito. Quindi sì, cerchiamo sempre di spingerci oltre emotivamente, fisicamente e spiritualmente, perché non vogliamo che il pubblico si stanchi e non vogliamo nemmeno stancarci noi". E dopo 8 anni è facile stancarsi se non si cambia e si evolve, raccontando qualcosa di nuovo e appagante. "Questi ruoli sono come figli", continua infatti Wilson, "e scegli tu come identificarti in loro e quali aspetti portare alla luce, crescendoli bene insomma. E anche la relazione tra Ed e Lorrain è qualcosa di molto speciale per me. Inoltre il successo che abbiamo ottenuto significa che tutto questo funziona e che la gente ama vedere questi personaggi di nuovo all'opera in nuovi film. E poi Vera è una partner fantastica, quindi non potrei chiedere di meglio".

Dunque potrebbe mai esserci qualcosa in grado di far dire a Wilson e alla Farmiga "ok, basta" al franchise di The Conjuring?: "Come una storia tanto ridicola da non essere accettabile? Beh... no, non credo nemmeno in questa situazione. A parte gli scherzi, non lo so onestamente". La Farmiga dice invece: "Io non lo farei mai senza Patrick. Non sarebbe più la stessa cosa. E comunque mentirei se dicessi di sì a questa domanda. Amo portare sempre avanti il limite. Quindi sì, penso che continuerei a fare questi film anche se diventassero assurdi. Tipo un capitolo musical". Il riconoscimento del pubblico è infine ormai evidente, dopo quasi un decennio di produzioni, ma proprio in conclusione Patrick Wilson lancia l'accusa: "Io vorrei una mia Funko Pop di Ed Warren, ma anche di Lorraine. Caspita, sono 10 anni. Perché non abbiamo ancora una nostra pop dopo 10 anni?". E in fondo hanno anche ragione.

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